









Ha ragione; il 25 aprile 1945 non c'è stata alcuna liberazione, ma un'occupazione. La Germania nazional-socialista era alleata dell'italia fascista (e antitedesca) e quindi tradita dalla resa senza condizioni dell' 8 settembre 1943 (in realtà 3 settembre) con fuga nel disonore del re nano.
Italia, mafiosa e disonorata, sempre e comunque.
Rubano, massacrano, rapinano e, con falso nome, lo chiamano impero; infine, dove fanno il deserto dicono che è la pace.
Tacito, Agricola, 30/32.


Peccato che a Genova sia cominciato tutto il 23...Gen Meinhold inoltre voleva semplicememnte evitare inutili spargimenti di sangue tenuto conto che in Svizzera era stato firmato giorni prima dal Gen. Wolf un atto di armistizio con le forze alleate decorrente dalle ore 14 del 25 Aprile che e' il motivo per cui la cosidetta insurrezione scoppia alle ore 15 quando i tedeschi si ritirano nei propri accantonamneti in attesda di arrendersi agli alleati e solo a loro. Una inusrrezione quando ormai i tedeschi NON sparavano piu'.dunqe una insurrezione a babbo morto !


Certo, era meglio finire occupati come la germania e magari divisi in due, uno stato liberaldemocratico al sud ed uno comunista al nord, come la corea è questo che volevi?e quindi tradita dalla resa senza condizioni dell' 8 settembre 1943 (in realtà 3 settembre) con fuga nel disonore del


I liberatori.
23/4/2009 (104) - IL CASO
"La Rice autorizzò le torture della Cia"
Condoleezza Rice, 55 anni, ex segretario di Stato Usa
L'amministrazione Obama pubblica i documenti che la inchioderebbero.
L'ex segretario di Stato aveva negato.
Il capitolo oscuro sull’utilizzo di tortura negli interrogatori da parte di agenti americani si arricchisce di nuovi particolari e di una protagonista illustre, Condoleezza Rice. Nel luglio del 2002 la Rice, allora consigliere per la Sicurezza nazionale, approvò verbalmente la richiesta della Cia di utilizzare la tecnica del waterboarding (annegamento simulato) sul presunto terrorista di al Qaida Abu Zubaydah.
Pochi giorni dopo, il Dipartimento di Giustizia approvò l’utilizzo di questa tecnica, come riportano i memo segreti che l’amministrazione Obama ha reso pubblici, tra mille polemiche, la settimana scorsa. Il ruolo dell’ex Segretario di Stato viene descritto in un rapporto mostrato ieri dalla Commissione per l’intelligence del Senato. In questo documento vengono riportati nel dettaglio i passaggi con cui le pratiche più dure e crudeli utilizzate dalla Cia furono ideate e approvate ai più alti livelli della Casa Bianca nell’era di George W. Bush. In questa cronologia appare chiaro come il ruolo rivestito dalla Rice fu molto più importante di quello da lei ammesso lo scorso autunno in una testimonianza scritta presentata alla Commissione armamenti del Senato.
Nella sua testimonianza l’ex Segretario di Stato sostiene di aver solo preso parte a riunioni in cui si era discusso sulle richieste di interrogatorio della Cia, ma si era poi deciso di chiedere una valutazione legale al ministro della Giustizia. La Rice aveva detto di non ricordare i dettagli delle riunioni. Invece, il braccio destro di Bush ebbe un ruolo diretto nella vicenda dando per prima il via libera all’allora direttore della Cia George Tenet. Pochi giorni dopo, e dopo l’approvazione del ministero della Giustizia, come si legge nel memorandum segreto del 1 agosto 2002, il detenuto Zubaydah veniva sottoposto a waterboarding almeno 83 volte nel solo mese di agosto. Un portavoce della Rice, contattato dalla Ap, si è rifiutato di commentare la notizia.
Nel documento reso pubblico ieri appare inoltre evidente come i pareri negativi di alcuni legali dell’amministrazione Bush su queste pratiche furono repentinamente accantonati. Questo documento del Comitato per l’Intelligence è stato rivelato pochi giorni dopo che la Commissione armamenti del Senato ha realizzato un esaustivo rapporto in cui vengono descritti minuziosamente i legami tra gli interrogatori brutali della Cia e gli abusi ai prigionieri di Guantanamo, a Cuba, ma anche in Afghanistan e nel carcere di Abu Ghraib in Iraq.
Rubano, massacrano, rapinano e, con falso nome, lo chiamano impero; infine, dove fanno il deserto dicono che è la pace.
Tacito, Agricola, 30/32.


Invece siamo occupati dalla mafia, braccio armato della massoneria.
Tedeschi nazisti, italiani brava gente.
Solo a titolo di esempio:
Cadavere sepolto nella spiaggia di Licola
È quello dell'ex assessore Landi
Era sepolto sotto un metro di sabbia. Il corpo notato
da un passante: spuntava la mano dalla sabbia
Roberto Landi
NAPOLI - È dell'ex assessore di Villaricca, Roberto Landi, 50 anni, il cadavere trovato sepolto sulla spiaggia di Licola. L'ex amministratore della giunta di Lello Topo, un passato nella Margherita (fu eletto consigliere comunale nel 2006, era considerato uomo di fiducia del consigliere regionale Roberto Conte, più volte arrestato) e un presente nell'Udc (aveva aderito a fine ottobre 2008), partito per il quale meditava di presentarsi alle prossime consultazioni provinciali per l'area Mugnano, Melito, Villaricca. Da un giorno mancava da casa: i familiari, preoccupati, ne avevano denunciato la scomparsa.
Il cadavere è stato ritrovato dai carabinieri, sepolto sotto uno spesso strato di sabbia, all’incirca un metro, e avvolto in un telo. Era stato notato da un passante che ne ha scorto la mano emergere dalla sabbia. Il corpo era crivellato da almeno tre colpi di arma da fuoco di piccolo calibro. Le modalità lasciano presumere che non si sia trattato di una esecuzione di camorra. D'altronde l'ex amministratore veniva considerato persona perbene che non aveva alcun rapporto con aree malavitose. La salma è stata trasportata all’obitorio per essere sottoposta ad autopsia. La macabra scoperta è avvenuta all’altezza di una traversa di via Alice.
Landi, biologo, aveva svolto un'intensa attività politica, mentre la famiglia gestiva un centro di analisi cliniche. Era stato prima nella Margherita, poi nella lista civica Villaricca Democratica e aveva assolto l'incarico di assessore ai Lavori Pubblici.
http://corrieredelmezzogiorno.corrie...42263391.shtml
Rubano, massacrano, rapinano e, con falso nome, lo chiamano impero; infine, dove fanno il deserto dicono che è la pace.
Tacito, Agricola, 30/32.

