



25 APRILE: SINISTRA E LIBERTA' IN PIAZZA REGALA COSTITUZIONE
(ASCA) - Roma, 24 apr - ''Siamo in piazza per celebrare ideali che dovrebbero essere uguali per tutti, come la festa del 25 Aprile, e che tuttavia ancora non lo sono. E ci ritroviamo in pieno nell'appello del Capo dello Stato, Giorgio Napolitano: il valore della Resistenza in Italia che ha contribuito alla Liberazione e su cui poggia la Carta Costituzionale e' uno di questi''. E' quanto hanno sostenuto i leader e i candidati di Sinistra e Liberta' distribuendo gratuitamente a piazza Colonna e a Largo Argentina a Roma centinaia di copie della Costituzione. All'iniziativa erano presenti, tra gli altri, Paolo Cento, Giuliana Sgrena, Luigi Iorio, Franco Giordano.
red-lsa/cam/alf
Exoriare aliquis nostris ex ossibus ultor


occorre al più presto elaborare una nuova costituzione. L'attuale piace troppo all'estrema sinistra per essere credibile / legittima in un contesto democratico.


qui nel mio paese a tutto il 24 aprile 45 i partigiani erano 3, poche ore dopo diventarono miracolosamente 300




a che serve abolirla dal momento che sta morendo di consunzione?
gli stessi alleati, che sarebbero gli unici legittimati a festeggiare, ormai se ne strafregano
rimangono solo alcuni decrepiti nostalgici e parecchi opportunisti che usano e strumentalizzano una ricorrenza ammuffita per una passerella ad uso elettorale


Vabbé.
Inutile discutere.
Quando si diventa anticomunisti militanti e nel farlo si guarda al fascismo come una alternativa possibile NON ci può essere discussione.
Mi limito a ricordarti che quando gli alleati arrivarono al nord trovarono parecchie città già liberate.
E che il contributo bellico degli alleati è stato riconosciuto da molti.
Ultima chicca per gli appassionati di storia.
Nonostante parecchi personaggi da giorni spalino merda sulla resistenza ad essa parteciparono partigiani DI TUTTE le tendenze politiche.
Liberali, democristiani, monarchici, socialisti e azionisti oltre che ai tanto vituperati comunisti.
Ergo la festa è di tutti. Ovvero lo dovrebbe essere. Se poi una parte politica ha preferito scordarlo nel nome dell'anticomunismo militante la colpa è solo sua.
C. De Gaulle: "l'Italia non è un paese povero. E' un povero paese".


PER L'EUROPA NAZIONALE, CATTOLICA, REPUBBLICANA, POPOLARE
Unica speranza per noi cittadini e lavoratori poveri è un vero governo di destra, che ripristini il potere di governo, riorganizzi l'economia, diffonda moralità, legge ed ordine. \o


E sarebbero questi orientamenti che ci parteciparono?
Poi, ammesso e non concesso, c'è da vedere quanto lo fecero volontariamente e in buona fede.
In fondo per trovare un lavoro serviva la tesserina del PNF a un certo punto.
Per manetnerlo serviva il giuramento (ad esempio i professori universitari).
C. De Gaulle: "l'Italia non è un paese povero. E' un povero paese".


va be, allora, io posso dire la stessa cosa per i sostenitori della liberazione: hanno capito che i partigiani avrebbero preso il potere, e allora sono saliti sul carro del vincitore.
difatti, moltissimi di coloro che sostennero il fascismo, magicamente ed improvvisamente si accorsero di essere comunisti, socialisti, democristiani...
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