In origine postato da Orazio Coclite
Pagano italico-romano.
Essere pagani in Europa nel 2004 non è certo cosa facilissima, specialmente dopo duemila anni di egemonia spirituale semita. Non è cosa facile soprattutto a causa dell'ateismo dilagante, della desacralizzazione della Natura e, con essa, della vita stessa. Tutti problemi che a nostro avviso hanno un'origine comune, ed è proprio riaffermando con fermezza la nostra fedeltà all'antica religione, contrapposta ai monoteismi semiti (le famose tre religioni giudaiche: cristianesimo, islam e giudaismo), che cerchiamo di porre un argine contro lo sfacelo imperante tutt'intorno.
Quindi per noi paganesimo (uso questo termine per convenzione e per essere inteso correttamente) significa cercare di riannodare quei legami col sacro e col sovrasensibile che furono violentemente troncati con l'innesto del credo semita sull'albero della spiritualità europea.
Di andare oltre il nichilismo ed il dualismo che stanno portando alla rovina il nostro pianeta. Di riportare l'Europa alle proprie radici e di far ritrovare alla nostra gente la fierezza e l'amor proprio che un tempo la contraddistinguevano.
In quanto italici, e quindi discendenti da valorosi popoli guerrieri, di cui Roma fu la summa maxima che brillò come fuoco ad illuminare la barbarie circostante, ci affidiamo agli Dei che resero prospera e sacra la nostra terra. Certo il paganesimo non è per sua propria natura dogmatico né esclusivista come le suddette religioni semite, però ritengo essenziale in questo particolare momento storico che noi italici si riscopra le profonde radici comuni che duemila anni di cristianesimo ancora non sono riuscite a gelare, e questo nell'interesse proprio della nazione italica e della sua rinascita in contrapposizione al mondo dell'oro.
Per quanti volessero capire e conoscere meglio il mondo della Tradizione italico-romana consiglio la rivista 'La Cittadella' (http://www.lacittadella-mtr.com), organo ufficiale del Movimento Tradizionale Romano (MTR), la più vecchia associazione per la rinascita del paganesimo attiva in Italia. La rivista esce con cadenza trimestrale e consta in ogni numero di contributi di primo piano, come ognuno potrà facilmente constatare andandosi a leggere i sommari presenti nel sito (è anche possibile scaricare degli articoli).
Valete!
trovo buono questo che hai detto, che cioe duemila anni di cristianesimo non sono infondo riusciti a distruggere la spiritualita universale dell'animo umano , cioe la legge naturale che sta alla radice di ogni pagano .
Riguardo poi agli dei pagani , non si sa bene ancora cosa siano stati e quali erano quelli rappresentativi della gente comune , cioe del popolo o di tutti.
Noi ad esempio conosciamo la religione e gli dei di Omero , ma non sappiamo nulla del dio di Esiodo che considerava questi dei roba per ignoranti e deprevati della cultura dominante .Conosciamo la spiritualita di Pericle ma non balbettiamo nulla dell spiritualita di Eschilo .
Insomma non possiamo stare nell'indeterminatezza piu assoluta per un generico bisogno di spiritulaita che non si sa bene cosa sia e che alla fine ognuno fa coincidere coi propri interessi politici e materiali , proprio come chi contrabbandava per buoni gli dei romani .


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