Si chiama semacode e, come lo definisce l'inventore Simon Woodside, è "semplicemente un URL trasformato in codice a barre". In altre parole, gli indirizzi Internet diventano particolari codici a barre, leggibili dai cellulari dotati di fotocamera. I codici a barre semacode sono bidimensionali, con speciali caratteri a prova d'errore.
Possono essere creati da chiunque abbia un personal computer e possono essere stampati con una comunissima stampante a getto d'inchiostro. Grazie ad un apposito software, il cellulare legge il semacode e apre la pagina Web corrispondente, senza necessità di digitare l'indirizzo sulla piccola tastiera del telefono.
Tra gli sviluppi futuri, la possibilità di inserire i semacode sui prodotti: per raggiungere la pagina Web del produttore (o la sezione assistenza), l'utente non dovrà fare altro che "puntare" il proprio telefonino sul codice. Alla fermata del bus, un semacode permetterà all’utente di visualizzare sul Web la mappa della città con la posizione del bus in tempo reale. I turisti potranno vedere sul display del proprio cellulare dove si trovano e quali posti visitare, grazie a semacode sparsi nei punti di maggiore interesse. Gli appassionati di musica potranno “puntare” il cellulare sulla locandina del concerto e visitare la pagina Web per acquistare on line i biglietti. Tutte le informazioni su semacode.org.




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