Zelo antiamericano
di Ferruccio Formentini
Lodiamo la puntualità con cui i media nazionali hanno illustrato il degrado delle prigioni irachene. Condividiamo l’orrore per le torture fisiche e psicologiche che in codesti orrendi edifici venivano praticate. Approviamo l’abbondante utilizzo della documentazione fotografica indispensabile a mettere gli aguzzini di fronte alle proprie responsabilità anche se qualcuno, forse per eccesso di zelo, si è spinto fino a diffondere immagini poi risultate false. Ma d’altronde solo chi fa sbaglia, eppoi alcuni seguono una regola d’oro: quando si devono infangare gli angloamericani e magari anche gli italiani per dare una mano alla causa islamica, inutile fare economie. Tuttavia non sarebbe superflua altrettanta attenzione nei confronti della situazione carceraria nostrana che da un punto di vista logistico troppo spesso non è tanto migliore di quanto visto sulla prima pagina in questi giorni. Una bella indagine anche da parte dei media filosaddamiti sull’affollamento, l’igiene, il rispetto della dignità e delle garanzie nelle carceri italiane forse cadrebbe a fagiolo. Se non altro perché spesso in prigione ci finiscono anche dei musulmani. O no?




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