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Discussione: Bse, torna la paura

  1. #1
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    Predefinito Bse, torna la paura

    Uno studio su tonsille e appendici rivela il morbo: a rischio 3.800 persone

    Per ora si tratta solo di un sospetto, ma nonostante gli inviti alla prudenza lanciati dagli esperti, è comunque bastato per far tornare in Gran Bretagna la paura del morbo della mucca pazza. L'allarme arriva da un gruppo di ricercatori del reparto di istopatologia dell'ospedale di Derriford a Plymouth, nel sud-ovest dell'Inghilterra, al termine di un lavoro di analisi compiuto su 12.647 campioni di tonsille e appendici estratte ad altrettanti pazienti, tutti giovani di età compresa tra i 10 e i 29 anni. In tre di questi campioni, i medici hanno trovato i prioni della variante umana del morbo di Creutzfeldt-Jacob. Una percentuale che potrebbe sembrare bassa, ma che se viene rapportata alla popolazione totale, come hanno fatto gli studiosi, permette di stabilire che in Gran Bretagna ci sono circa 3.800 potenziali malati, persone che senza saperlo potrebbero essere portatrici della malattia. I risultati degli studi sono stati pubblicati ieri dalla rivista scientifica Journal of patology e riaprono inevitabilmente il dibattito sul futuro della malattia e sulle sue conseguenze. Ma soprattutto smentiscono decisamente i risultati più ottimistici ottenuti da un recente studio condotto dall'Imperial College di Londra, secondo il quale il morbo di Creutzfeldt non farà più di 540 vittime.
    Ben diversi, a quanto pare, sono gli scenari a cui la Gran Bretagna sembra essere destinata. E questo anche se è lo stesso capo dell'équipe di ricercatori dell'ospedale di Derriford, David Hilton, a cercare in qualche modo di calmare le acque. «I risultati del nostro studio devono essere interpretati con cautela, ma non devono essere sottovalutati», ha spiegato ieri il medico sottolineando come ci sia ancora molto da scoprire sulla malattia e avvertendo che la scoperta della proteina patologica non significa automaticamente che quelli infettati svilupperanno la malattia, che ha comunque sempre un'incubazione di diversi anni.
    L'encefalopatia spongiforme bovina (Bse) è una malattia che ha origine dalla trasformazione di una proteina, il prione, presente nei neuroni. Il suo cambiamento induce i neuroni a produrre grandi quantità di questa proteina modificata, che si accumula fino a soffocare i neuroni. Al termine di questo processo il tessuto cerebrale dell'animale o della persona colpita assume l'aspetto di una spugna, da cui il nome. Dal 1996, anno in cui per la prima volta venne ipotizzato il nesso tra la Bse e la variante del morbo di Creutzfeldt-Jacob, in Gran Bretagna sono state 141 le persone morte a causa della malattia, mentre altre cinque sono malate ma ancora vive. In Francia le vittime sono tate sei, mentre una in Canada, Stati uniti e Irlanda. Una vittima anche in Italia, una ragazza siciliana di 27 anni deceduta ad agosto dello scorso anno.
    Lo studio dei ricercatori di Palymouth verrà ora proseguito su scala più ampia dalla Health protection agency, l'ente governativo britannico per la tutela della salute, che analizzerà nel corso di tre anni 100 mila campioni di tonsille di giovani pazienti.

    Il Manifesto
    21.05.04

  2. #2
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    Corriere Della Sera
    Rimini (RN), 16 Febbraio 2004
    Mucche e maiali, ma soprattutto polli e tacchini, allevati a dosi massicce di antibiotici, ormoni, e altri prodotti chimico-farmaceutici, alcuni dei quali anche ad azione cancerogena, somministrati completamente al di fuori di ogni controllo veterinario. È il traffico illecito scoperto dai carabinieri del Nas di Bologna, che in un'indagine coordinata dalla Procura di Rimini e durata oltre un anno, hanno smascherato un vero e proprio sistema basato sulla somministrazione di prodotti farmaceutici spesso per mantenere alta la produzione delle carni.
    CARABINIERI
    Il blitz, scattato dalle primissime ore del mattino, ha portato all'esecuzione di 25 ordini di custodia cautelare in carcere, 29 ordinanze agli arresti domiciliari, 148 perquisizioni, per un totale di 98 indagati: i carabinieri sono entrati in azione in oltre trenta province, da Vercelli, a Venezia, a Milano. I reati contestati nell'inchiesta vanno dall'associazione per delinquere all'esercizio abusivo della professione, fino al commercio e alla somministrazione di medicinali guasti, alla ricettazione e alla adulterazione e contraffazione di sostanze alimentari.
    INDAGINI
    Le indagini hanno inizialmente scoperto un'organizzazione criminale che faceva capo inizialmente a Rimini, ma poi sviluppatasi anche nella Repubblica di San Marino e poi ramificatasi in tutto il centro nord-Italia: un'associazione criminosa che - secondo gli investigatori - era dedita al reperimento e all'illecita commercializzazione di sostanze medicinali guaste o imperfette, idonee tanto per l'uso umano che veterinario, e che si presentavano pericolose per la salute pubblica. Nell'ambito dell'inchiesta sono stati sequestrati anche 1.100 confezioni di principi attivi e varietà medicinali, per uso umano e veterinario, fatte entrare illegalmente in territorio italiano; oltre 6.700 chilogrammi di principi farmacologicamente attivi destinati ad uso veterinario.
    SEQUESTRO
    L'attività dei miltiari ha portato anche al sequestro, a scopo cautelativo sanitario, di 4.000 conigli perché considerati pericolosi per la salute pubblica essendo stati sottoposti a illeciti trattamenti con cloramfenicolo; e anche di 1.180 vitelloni maschi, sempre a scopo cautelativo sanitario, poichè in alcune analisi sono risultati positivi alla sostanza 17 beta-boldenone. Per quest'ultima sostanza, e per un' altra chiamata boldioni, si tratta del primo sequestro effettuato in allevamento e costituisce un episodio innovativo, scoperto per la prima volta in Europa: queste sostanze sono infatti steroidi anabolizzanti usati per trattamenti illeciti soprattutto nei bovini, nei cavalli da corsa e nell'uomo per migliorare le prestazioni sportive. Al blitz hanno partecipato oltre 300 carabinieri del Nas, aiutati da oltre 300 militari dei diversi comandi provinciali dell'arma.

  3. #3
    PADANIA LIBERA!
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    Predefinito

    In Origine postato da enrique lister
    Corriere Della Sera
    Rimini (RN), 16 Febbraio 2004
    Mucche e maiali, ma soprattutto polli e tacchini, allevati a dosi massicce di antibiotici, ormoni, e altri prodotti chimico-farmaceutici, alcuni dei quali anche ad azione cancerogena, somministrati completamente al di fuori di ogni controllo veterinario. È il traffico illecito scoperto dai carabinieri del Nas di Bologna, che in un'indagine coordinata dalla Procura di Rimini e durata oltre un anno, hanno smascherato un vero e proprio sistema basato sulla somministrazione di prodotti farmaceutici spesso per mantenere alta la produzione delle carni.
    Questi articoli dimostrano che i controlli delle forze dell'ordine,usl ecc ci sono in ogni campo,compreso quello degli allevamenti.
    Come,purtroppo,succede sempre,i disonesti ci sono sempre,ma fortunatamente esistono i controlli e i bastardi disonesti vengono puniti.
    Sinceramente non capisco l'eccitazione dei fanatici animalisti quando capitano questi blitz,che sono la dimostrazione di quanto siano false le loro "teorie"...e in particolare "tutti gli allevatori sono disonesti e punturano le bestie"..."non ci sono controlli da parte di nessuno" e stronzate simili.
    Ancora più ridicoli gli starnazzi quando a farli sono i vegetariani,dato che sono gli stessi veterinariu(USL) a fare i controlli,sia in stalle da latte che da carne.
    E ricordo ancora agli eccitati animalisti che poco tempo fa ho raccolto su un post diversi articoli di giornali on-line su diverse truffe fatte a frutta verdura....si passava da falso riso biologico a funghi radioattivi.
    Insomma,cambiate musica...i controlli ci sono,sia sulla verdura che sulla carne.Soprattutto da noi.
    Saluti Padani

  4. #4
    PADANIA LIBERA!
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    Predefinito Re: Bse, torna la paura

    In Origine postato da Davide
    Dal 1996, anno in cui per la prima volta venne ipotizzato il nesso tra la Bse e la variante del morbo di Creutzfeldt-Jacob, in Gran Bretagna sono state 141 le persone morte a causa della malattia, mentre altre cinque sono malate ma ancora vive. In Francia le vittime sono tate sei, mentre una in Canada, Stati uniti e Irlanda. Una vittima anche in Italia, una ragazza siciliana di 27 anni deceduta ad agosto dello scorso anno.
    Lo studio dei ricercatori di Palymouth verrà ora proseguito su scala più ampia dalla Health protection agency, l'ente governativo britannico per la tutela della salute, che analizzerà nel corso di tre anni 100 mila campioni di tonsille di giovani pazienti.

    Il Manifesto
    21.05.04

    Il dato 147 morti per la bse in inghilterra non significa niente...dovreste dire,per dimostrare la nullità di questo problema il numero di persone morte per pesticidi,fumo,inquinamento...eccecc.
    Idem in tutti gli altri paesi.Una persona morta negli Usa poi...dimostra quanto sia ridicola l'accusa di epidemia.In italia sono state due se ben ricordo...ma anche in questo caso...è ridicolo parlare come fanno gli esaltati animalisti definirla epidemia.
    Comunque per rendere meglio il concetto,aspetto la vostra pubblicazione per ogni "tipo" di morte.O se non altro il numero totale dei defunti in Inghilterra(dal 1996 a oggi)...idem in Canada,Francia,ecceccc.
    Saluti Padani

 

 

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