Ecco cosa riporta TGCOM riguardo al EF-2000...mha!
Non può procedere in volo strumentale ne' compiere manovre di combattimento "dinamiche" se non in presenza del secondo pilota a bordo, potrebbe cadere in stallo se viaggia a bassa velocità e il computer ogni tanto andare in tilt: sono i problemi, gravissimi, che il quotidiano londinese 'Evening Standard' dice di avere scoperto nei confronti del nuovo cacciabombardiere internazionale Eurofighter.
I difetti "inaccettabili" che possono riguardare la sicurezza del volo sarebbero stati scoperti dal Qinetiq, l'organismo di valutazione del ministero della Difesa britannico (Mod).
I problemi individuati possono risultare in uno stallo, con possibile caduta, se l'apparecchio vola a velocità troppo bassa, mancando un dispositivo efficace per avvertire il pilota. Sempre secondo il rapporto di Qinetiq, vi sono anche rischi legati a carenze del computer che controlla i parametri di volo, che può inopinatamente passare dal modo 'Volo' a quello adatto alle manovre al suolo.
Qinetiq ha studiato per otto mesi l'Eurofighter, chiamato anche Typhoon. Ogni esemplare del nuovo cacciabombardiere, che equipaggerà anche l'Aeronautica italiana, costa - rileva l''Evening Standard' - 43 milioni di sterline (circa 65 milioni di euro).
In un comunicato, il ministero della Difesa britannico afferma che il rapporto di Qinetiq "ha identificato i settori che richiedono un lavoro supplementare al fine di minimizzare il rischio e rendere sicure le operazioni di volo. In seguito al rapporto, l'Eurofighter Typhoon è stato modificato, le procedure riviste e limitazioni (d'impiego) messe in opera". Un portavoce ha sottolineato che "il Typhoon è a uno stadio molto precoce del suo sviluppo".
L'Eurofighter è prodotto da un consorzio europeo formato dal gruppo di difesa franco-tedesco-spagnolo Eads, dalla britannica Bae Systems e dall'italiana Alenia. In totale, 620 apparecchi dovrebbero essere consegnati ai Paesi partner: 232 alla Gran Bretagna, 180 alla Germania, 121 all'Italia e 87 alla Spagna. Inoltre, l'Austria ha firmato nel luglio 2003 un contratto per acquistarne 18.


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