Assassinio di un Cristiano credendo fosse un ebreo e scuse della milizia del miserabile Arafat perchè non era un ebreo![]()
Proteste del padre del giovane ucciso; dettaglio non insignificante l'ucciso era un Maronita, con cui i palestinesi ce l'hanno a morte. Comunque secondo me non l'hanno fatto come loro "per sbaglio" come dicono; loro l' hanno fatto perche vedono i Cristiani, soprattutto i maroniti imperialisti e nel campo degli ebrei. Ehhhh ma il miserabile di Ramallah trema non abbiate paura per tutti i crimini che ha commesso!!!!!!!!!!!
Elias Khoury
GERUSALEMME - Il padre di una vittima araba del terrorismo ha chiesto sabato scorso [24 aprile] alle Autorità dell'Au- tonomia Palestinese e alle guide religiose islamiche di porre fine alla loro campagna di odio contro Israele. Il suo figlio ventenne, George Khoury, è stato ucciso in un'imboscata alla metà di marzo (Notizie su Israele 230, 232).
"Che fosse stata una cellula palestinese, lo sapevamo fin dall'inizio", ha detto Elias Khoury dopo che le forze di sicurezza israeliane avevano arrestato tre giovani palestinesi in relazione con l'attentato. Questi avevano confessato l'assassinio.
"Non avevamo alcun dubbio che il motivo di fondo fosse il conflitto israelo-palestinese", ha detto Khoury, che proviene dalla Galilea e da trent'anni vive a Gerusalemme. "Per me questa è la chiara ma dolorosa prova che c'è uno stato di totale anarchia e disordine. A questo si aggiunge la perdita dei valori. Ci sono persone che prendono la legge nelle loro mani dicendo di voler servire la causa palestinese o i cosiddetti interessi di Allah".
L'avvocato ha invitato i palestinesi a porre fine all'anarchia e a cominciare a educare i loro figli alla pace: "Non devono permettere che questa situazione continui e finisca fuori controllo".
Gli accusati giustificano le loro azioni dicendo che hanno voluto placare Allah, riferisce il quotidiano "Jerusalem Post". Per questo Khoury ha chiesto ai leader religiosi di fare attenzione soprattutto e prima di ogni altra cosa "a come questi giovani vengono influenzati e spinti a prendere temi religiosi e a deformarli nel modo peggiore. Questo è contrario al volere di Allah, al Corano e all'Islam, perché i giovani prendono queste faccende nelle loro proprie mani".
La mancanza di rispetto per la vita umana preoccupa Khoury. Gli omicidi distruggono gli interessi palestinesi, ha detto. "I valori umani sono completamente persi". Il suo messaggio, rivolto in primo luogo ai leader religiosi, alla direzione palestinese, alla società palestinese e a tutte le persone di buon senso che danno ancora valore alla vita umana, è che tutti si alzino, prendano tutti insieme coraggio e dicano: "Quello che è troppo, è troppo".
L'arabo Khoury ha invitato l'Autorità Palestinese a smetterla con l'istigazione. "Dobbiamo cominciare a indicare ai nostri figli e a questi giovani la giusta via, che rispetta la vita umana. Dobbiamo insegnare loro come deve esistere una cultura politica e come si deve osservare e mantenere legge e ordine."
Gli attentatori "commettono crimini e danneggiano gli interessi palestinesi e la religione che dicono di voler rappresentare e servire", ha detto Khoury. Abbiamo bisogno di guide islamiche che si alzino e dicano questo chiaro e tondo. Se tacciono, danneggiano soltanto l'Islam e la società palestinese".
Subito dopo l'attentato del 19 marzo scorso le Brigate dei Martiri di Al-Aqsa, un sottogruppo di Fatah, il partito del capo dell'OLP Yasser Arafat, avevano rivendicato il fatto. Secondo le loro dichiarazioni, pensavano che lo studente arabo dell'Università ebraica fosse un ebreo.
(Israelnetz Nachrichten, 26.04.2004)




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