25 maggio: elezioni Usa
Kerry: "Se verrò eletto via dall'Iraq in 4 anni"
fonte: Ap
Washington, 20 mag. (Ap) - Il candidato democratico John Kerry ha promesso: se nel novembre prossimo verrà eletto presidente degli Stati Uniti ritirerà tutte le truppe americane dall'Iraq, la "zona della morte", entro la fine del suo mandato. Lo ha affermato in una intervista concessa all'Associated Press.
Nell'intervista non risparmia naturalmente le critiche a George W. Bush. Secondo il candidato democratico Bush ha deteriorato le relazioni con i Paesi tradizionalmente alleati degli Stati Uniti. Per Kerry, la situazione è tale che soltanto un nuovo uomo alla Casa Bianca potrebbe riparare i danni.
"Tutti i presidenti del secolo scorso, fossero repubblicani o democratici, hanno lavorato in modo diverso da questa amministrazione, si sono aperti ad altri Paesi e hanno lavorato nel rispetto delle strutture internazionali", ha affermato John Kerry.
Il mandato di George W. Bush "è stato un terribile periodo di perdita d'influenza americana, di rispetto e di prestigio, e ciò ci costa in tutto il mondo".
E' in Iraq che il problema è più evidente, ha detto il senatore del Massachusetts che ha promesso di evitare una trappola come il Vietnam. "Fare ciò che è necessario (in Iraq) non prenderà troppo tempo" ha assicurato. "Non sarà come nel Vietnam - ha sottolineato Kerry - io riporterò a casa i soldati dall'Iraq con onore e proteggendo gli interessi del nostro Paese". E questo durante il suo primo eventuale mandato, ha aggiunto Kerry.
L'ex veterano ha infine dichiarato di essere certo di poter persuadere i Paesi che si sono opposti alla guerra in Iraq a partecipare alle operazioni di mantenimento della pace. Ma Kerry ha anche precisato che non porrà i soldati Usa schierati in Iraq sotto il comando delle Nazioni Unite o di un altro Paese.
Questo per chi ancora non avesse capito che fra democratici e repubblicani non esiste differenza, o meglio: i primi usano la vasellina. I secondi, no. Ma il risultato non cambia.
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