ATTENZIONE!

IL SITO RIMARRA' OSCURATO COME SEGNO DI PROTESTA FINO ALLE 00.00 DEL 26 MAGGIO.

MINISTRO URBANI MANTENGA LA PROMESSA DI CAMBIARE L'ARTICOLO 1 E L'ARTICOLO 8.

NO al carcere per chi condivide sulle reti p2p senza scopo di lucro

NO alle sanzioni e alla gogna mediatica per chi scarica

NO al balzello del 3% su masterizzatori e software

SI alla riduzione dell'IVA sugli audiovisivi

SI ad un equo pagamento dei diritti d'autore

"Chiunque scarichi un bene protetto da diritto d'autore, anche senza rivenderlo, ma lo usi e quindi risparmi dei soldi sarà sanzionabile penalmente con la galera. E' un assurdo assoluto (…), visto che non possiamo pensare di mettere in galera il ragazzino che scarica un file mp3." sen. Fiorello Cortiana(Verdi)

DA OGGI ANDARE IN CARCERE
E’ ANCORA PIU’ FACILE...
SOPRATTUTTO PER IL POPOLO DELLA RETE

UN ALTRO IMPEGNO MANTENUTO:
PIU' TASSE SU MASTERIZZATORI, HARD DISK (DISCHI RIGIDI),
CD, DVD, VIDEOCASSETTE E QUALSIASI PRODOTTO E SUPPORTO
PER LA REGISTRAZIONE DI DATI, VIDEO E AUDIO.


Il ministro Urbani si è impegnato il 18 Maggio (data in cui il Decreto
Urbani è stato approvato al Senato) a cambiare l’art 1 (la galera) e l’art 8
(il bollino virtuale ovvero una tassa in più per tutti gli utenti) prima della chiusura
delle Camere per le elezioni di Giugno.

AIUTACI ANCHE TU A FAR RISPETTARE L’IMPEGNO DI URBANI!


• OGGI 25 MAGGIO: NON CONNETTERTI AD INTERNET!
• MESE DI MAGGIO: NON ACQUISTARE CD O DVD


PERCHE’ QUESTA PROTESTA: perché dal decreto legislativo 9 aprile 2003, n. 68 alla Legge 22 aprile 1941, n. 633, sono cambiate troppe cose in peggio ed il recente Decreto Urbani rincara la dose. Queste Leggi oggi in Italia di fatto criminalizzano il comune cittadino per qualunque cosa ed inoltre distruggono le piccole aziende a tutto vantaggio dei colossi dell’informatica, cinematografia e discografia. Tutto ciò deve terminare!


Il Governo ha convertito in legge un Decreto (Decreto Urbani - il 18 Maggio) con il quale verranno perseguiti tutti coloro i quali scaricheranno o utilizzeranno, anche ad uso personale ed amatoriale, qualsiasi opera dell'ingegno trovata su Internet. Facciamo una ricerca su Internet o scarichiamo materiale da qualche sito? Secondo la nuova legge siamo dei criminali penalmente perseguibili al pari di un camorrista che gestisce un giro di materiale contraffatto.

Di questi tempi si nota in TV poca libertà di opinione: il pluralismo è assente, i telegiornali sembrano tutti uguali, i programmi culturali-scientifici sono quasi scomparsi. Per fortuna abbiamo Internet (per ora). Per il governo Internet è un pericolo non essendoci un organo che la controlla. Il bello di Internet è la vera globalizzazione: collegarsi in un istante con il resto del globo e navigare in un "mondo" libero e senza censure.

Ci chiamano "PIRATI", il ministro Urbani ci chiama "LADRI" : pensano che passiamo le giornate davanti ad un monitor a scaricare canzoni e film. La nostra voce è una voce fuori dal coro: noi non siamo contro il diritto d'autore, riconosciamo la paternità di un'opera e siamo favorevoli al versamento di un riconoscimento all'autore dell'opera che stiamo utilizzando. Paradossalmente con questa legge rischia anche chi immette su Internet o scarica materiale non autorizzato dalla SIAE (ad esempio un mp3 fatto in casa, un filmino amatoriale etc).

Ecco perché non riconosciamo l'autorità della SIAE e dei produttori cinematografici italiani, la stessa autorità che ha fatto pressione sul Governo per far approvare a tutti i costi una legge con la quale si rischia:

- CARCERE FINO A 6 ANNI
- MULTA FINO A € 15.493
- CONFISCA APPARECCHIATURE INFORMATICHE (OVVERO IL COMPUTER O TUTTI I COMPUTER DI
CASA - A DISCREZIONE - OVVERO MIGLIAIA DI EURO DI MULTA REALE!)
- LA SANZIONE ACCESSORIA DELLA PUBBLICAZIONE DELLA SENTENZA IN UNO O PIÙ QUOTIDIANI,
DI CUI ALMENO UNO A DIFFUSIONE NAZIONALE, E IN UNO O PIÙ PERIODICI SPECIALIZZATI

Questa legge fa bene solo a pochi e rischia di minare seriamente la libertà di espressione e di comunicazione del popolo italiano.

Firmato
Il popolo della rete.