-considerata l' interpretazione data dall'Amministrazione alla legge elettorale che per quanto mi riguarda non posso che rispettare, ferma restando l'assurda tecnica legislativa usata e la sospetta incostituzionalità della stessa a suo tempo denunciata da AdC
-Considerato che l'attuale processo di revisione costituzionale prevede che la costituzione possa essere cambiata con i 3/5 di voti.
-Considerato che la maggioranza che esce da tale interpretazione legislativa è di 9 deputati su 15, guarda caso caso equivalente ai 3/5 necessari per procedere a nuove modifiche costituzionali!!!
-Considerato che l'art.35 modificato sul Consiglio Costituzionale prevede che:
I componenti del Consiglio Costituzionale sono 3; uno è il Presidente di Pol, gli altri due sono nominati dal Congresso con una maggioranza minima dei 2/3 che si riunisce in seduta apposita."
e questo meccanismo ha l'effetto di blindare in pratica il consiglio stesso, che sarà comunque rappresentato da 2 membri di maggioranza su 3.
-preso atto che tali principi hanno gli effetti sopraindicati:
1) La maggioranza eletta , peraltro con minoranza di voti congressuali, è in grado di attuare alla Costituzione qualsiasi modificazione di suo piacimento
2)Eventuali eccezioni di incostituzionalità verranno giudicate da un consiglio Costituzionale nel quale la maggioranza di 2 su 3 sarà sempre appannaggio della coalizione del presidente vincente.
-chiede all'Amministrazione:
di prendere atto del grave vulnus inferto ai meccanismi democratici da tali previsioni. Da che mondo è mondo i procedimenti di revisione costituzionale richiedono maggioranza qualificata perchè di essi possa essere partecipe la parte più ampia possibile dei Congressi, compresa la minoranza.
Ed è semplicemente scandaloso che dopo non aver previsto questo si sia ritenuto di blindare l'intero meccanismo con un Consiglio Costituzionale senza membri laici e di fatto espressione della maggioranza, che potrà sistematicamente bocciare qualsiasi eccezione di costituzionalità ad essa presentata
-di procedere , prima che il Congresso si insedi, ad attuare d'ufficio le seguenti modifiche per correggere il vulnus ai meccanismi democratici che si è venuto a creare:
1) Alzare a 3/4 la maggioranza prevista per modifiche costituzionali. Si potrebbe prevedere, come nella nostra Costituzione, il ricorso a referendum popolare qualora non si raggiunga la maggioranza dei 3/4
2)Prevedere che il Consiglio Costituzionale sia composto da:
-1 membro della maggioranza
-1 membro della minoranza
-1 membro laico nominato dall'Amministrazione, che assume le funzioni di Presidenza del Consiglio stesso.
in subordine, di mettere in atto meccanismi correttivi delle norme citate atte a renderle degne di una comunità civile e a non trasformare questo gioco in un regime.
Chi è d'accordo sottoscriva. Spero che i sinceri democratici, di destra o di sinistra, di maggioranza o di minoranza, considerino la gravità di queste previsioni normative.




