MALPENSA
Ampliamento del Terminal Il magistrato blocca i lavori
Nominato un perito dopo la lite tra due ditte. Futuro incerto per 40 lavoratori
VARESE - Alt della magistratura all’ampliamento del Terminal 1, attualmente il cantiere più importante aperto nello scalo intercontinentale di Malpensa. La lite fra due imprese che stanno eseguendo i lavori ha indotto il giudice a sospendere la maxicostruzione e a nominare un perito: al centro della contesa c’è infatti la qualità dei lavori fatti fino a oggi e la loro conformità al contratto e alle norme di sicurezza. Il cantiere, per la verità, è ai suoi primi passi: il progetto prevede l’ampliamento dell’aerostazione e la conseguente costruzione di un nuovo «satellite», vale a dire il braccio che si protende verso le piste e al quale si accostano gli aerei per imbarcare i passeggeri. L’opera, la cui conclusione è prevista nel 2007, se l’è aggiudicata la Todini di Roma. Quest’ultima ha affidato in subappalto a un’impresa di Asti, la Kristel, la posa dello «scheletro» di acciaio dell’edificio: si tratta in pratica di assemblare enormi travi, oggi visibili da chiunque al Terminal 1, che costituiranno l’armatura della costruzione. Le due ditte entrano però in conflitto sull’esecuzione dei lavori (che valgono complessivamente circa 6 milioni di euro), sulla qualità dei materiali usati, sull’osservanza delle misure di sicurezza. Ci sono reciproche contestazioni, minacce di «stracciare» il contratto di subappalto fino a quando viene chiamata in causa d’urgenza la magistratura.
Con un primo provvedimento, della fine di aprile, il giudice Eleonora Lombardi ordina alla Kristel di sgomberare il cantiere immediatamente e di non alterare lo stato dei luoghi. Il 18 maggio scorso, invece, viene notificato un secondo provvedimento, meno severo, dove non è più ordinato l’allontanamento della Kristel, si ribadisce il blocco dei lavori e si comunica la nomina di un perito, un esperto chiamato a valutare l’opera fin qui realizzata. Questo esperto proprio ieri mattina ha effettuato un sopralluogo sul cantiere di Malpensa; la verifica potrebbe concludersi già oggi, dopo di che il perito avrà un mese di tempo per consegnare la sua relazione al giudice. Incerta rimane invece la ripresa dei lavori e incerto anche il futuro dei circa 40 dipendenti della Kristel: «Da alcuni mesi percepiamo lo stipendio a singhiozzo - spiegano -. Siamo preoccupati per il nostro futuro e non capiamo le contestazioni che ci vengono mosse. Tutti noi abbiamo esperienze di anni su cantieri di queste dimensioni».
Claudio Del Frate
Corriere della Sera




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