Cento sostenitori per la candidata alle europee di Alternativa sociale
Mussolini contro Berlusconi "Prende ordini da Bush"
Rossi, aspirante sindaco della lista: "Gli immigrati, un´invasione"
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Eccola, la destra di «Alternativa sociale». Nella prima uscita ufficiale della lista nata da Forza Nuova e dallo scisma di Alessandra Mussolini da An, arriva la stessa Mussolini, per dare la carica al candidato a sindaco, l´ex consigliere comunale Maurizio Rossi uscito da An dopo la vicenda delle minacce e delle risse durante le elezioni universitarie del 1997. La nipote del Duce scatena gli applausi al solo annuncio del nome, ieri sera all´Hotel Astoria. La candidata alle europee bacchetta Berlusconi «che è andato a prendere ordini da Bush sull´Iraq» e chiede «un´Italia forte, non subalterna agli Usa, un´Europa forte». Un continente che l´altro fondatore di Alternativa sociale, Roberto Fiore storico leader di Forza Nuova, ridisegna così: «È quella con fondamenti cristiani, romani e greci, che va dal Portogallo agli Urali e non conosce la Turchia ed Israele. Un grande sogno che si deve avverare o sarà sconfitto da poteri e lobby statunitensi, dal fondamentalismo islamico e dal sionismo».
Rossi snocciola i punti del programma elettorale: «Tre elementi: lotta all´immigrazione, al carovita e carocasa e alla microcriminalità». Per il candidato sindaco, non ci sono segni «di una politica di segno forte contro le speculazioni nel comparto immobiliare, la speculazione è accettata da tutti, una delega in bianco data dalle forze politiche ai potentati economici». Ma è l´immigrazione a farla da padrone, assieme alla sicurezza: «C´è una città abbandonata a se stessa, a causa di una microcriminalità di natura extraeuropea» insiste Rossi di fronte ai militanti di Forza Nuova e della Mussolini. «Non è più la città d´arte: si tratta di vestigia di un passato ormai trascorso. Vogliono portare anche qui un carattere cosmopolita, estraneo alla cultura nazionale». Rossi attacca i diritti politici estesi agli immigrati nello statuto regionale e il consiglio degli stranieri di Palazzo Vecchio: «Questa immigrazione selvaggia si può chiamare tranquillamente invasione. Perché se oggi il consigliere aggiunto ha solo diritto di parola, domani avrà diritto di voto: invece non hanno diritto a entrare nei processi decisionali».
E su questo punto rincara la dose Mussolini, dando di «uomo di sinistra» al presidente di An Gianfranco Fini, che aveva proposto di far votare gli immigrati residenti alle amministrative: «Una proposta da Diliberto o Rutelli: cosa può diventare il voto del fondamentalismo islamico in Italia? E poi nei paesi islamici se ti fai il segno della croce ti tagliano la testa».
(m.f.)
da Repubblica del 26 05 04 - cronaca di Firenze
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tanto per stimolare un po' il dibattitto...![]()




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