Nel settembre 2003, durante un vertice dei ministri della giustizia e dell'interno europei, il ministro della giustizia italiano Roberto Castelli aveva promesso che l'Italia avrebbe approvato "entro il 31 dicembre 2003" le disposizioni che gli avrebbero permesso di accogliere formalmente il mandato d'arresto europeo: nel suo semestre di presidenza europea l'Italia voleva dimostrare la sua buona volontà. Ma nove mesi dopo non si è mosso nulla. Il testo elaborato dalla commissione di esperti che il ministro aveva creato non è mai stato esaminato dal consiglio dei ministri, meno che mai dal Parlamento. È un altro progetto quello che la Camera ha discusso e approvato in prima lettura il mese scorso: un testo ispirato da una lobby di avvocato penalisti e presentato dal deputato di Forza Italia Gaetano Pecorella - presidente della commissione giustizia e avvocato di Silvio Berlusconi - che cerca di appesantire le procedure sulla consegna di condannati e imputati tra i Paesi dell'Unione.
Le Monde, Francia [in francese]
http://www.lemonde.fr/txt/article/0,...-367162,0.html

Le mie idee non possono certo essere racchiuse nello steccato ideologico della sinistra, infatti negli ultimi tempi http://www.onlywords.it/Post/post0186.htm sono stato a favore della guerra in Iraq per eliminare la tirannia di Saddam Hussein, anche se ammetto che un po' di tempo prima ero contrario http://www.onlywords.it/Post/post0148.htm , così come sono a favore della riforma delle pensioni per dare maggiori speranze di un futuro migliore ai nostri figli.
Ma trovo che sia un conflitto di interessi intollerabile per una moderna democrazia occidentale il fatto che il presidente della commissione giustizia sia anche l'avvocato del presidente del consiglio.
Mi auguro che la prossima volta che in Italia andrà al governo il centro-destra sia un governo irreprensibile dal punto di vista morale e non un governo che viene disonorato da progetti di questo tipo.
Di fronte a fatti di questo genere, io che pure sono fiero di essere italiano e che se mi fosse dato di scegliere in quale paese del mondo nascere, vivere e morire, sceglierei nonostante tutto l'Italia, posso definire ciò che provo con una sola parola:
VERGOGNA!!!

Luca, http://www.onlywords.it