Falso in bilancio, bocciati i ricorsi
Mandato da Pauler Venerdì, 04 June 2004, 083 uur.
Le modifiche al codice civile che nel 2002 hanno depenalizzato il falso in bilancio non possono essere considerate norme penali di favore, così come invece sostenuto dal Tribunale di Milano nel corso del processo «All Iberian» a carico del presidente del Consiglio Silvio Berlusconi e di altri ex manager Fininvest. La Corte Costituzionale, con una sentenza di 33 pagine scritta da Giovanni Maria Flick, boccia il ricorso dei giudici milanesi, e non manca di «bacchettarli» facendo notare che le questioni di legittimità erano «espressamente» mirate ad ottenere dalla Corte una pronuncia che estendesse «l'ambito di applicazione» del reato di false comunicazioni sociali «a fatti che attualmente non vi sono compresi».
Una richiesta, quella del Tribunale di Milano, impossibile da accogliere per due motivi: primo perché «violerebbe il principio secondo cui nessuno può essere punito se non in forza di una legge entrata in vigore prima del fatto commesso»; secondo, perché l'art.25 della Costituzione «esclude che la Corte Costituzionale possa introdurre in via additiva nuovi reati o che l'effetto di una sua sentenza possa essere quello di ampliare o aggravare figure di reato già esistenti, trattandosi di interventi in via esclusiva alla discrezionalità del legislatore». Analoghi ricorsi erano stati presentati a Melfi e Forlì.
Fonte: http://www.raulken.it/article2548.html


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