ASCOLI:
Bancario e sindacalista, iniziò nel Msi
Stefano Cannelli 47 anni, nato a Roma e residente ad Offida, è sposato, con un figlio, Alessandro di 16 anni. Impiegato di banca dal 1979, si è dedicato con passione all'attività sindacale ricoprendo importanti incarichi dapprima nella Cisnal quindi nell'Ugl (Unione generale del lavoro) di cui attualmente è dirigente nazionale. Militante dall'età di 14 anni nel Fronte della Gioventù, si è iscritto poi al Msi. Ha aderito fin dalla sua costituzione, nel gennaio del 2004, al movimento Alternativa sociale con Alessandra Mussolini-Forza Nuova. Tra i candidati di As c'è anche Franco Ducci, nel collegio Ascoli 4, vecchia bandiera della destra ascolana e consigliere uscente eletto in An.
http://ilmessaggero.caltanet.it/view...&type=STANDARD
Prosegue il viaggio tra i candidati sindaci al Comune di Ascoli. Il rappresentante di Alternativa sociale presenta i suoi progetti
Cannelli: «Con noi il vero cambiamento»
Subito il riconoscimento dell’Unesco alla città. Impegno per rilanciare l’occupazione
di RENATO PIERANTOZZI
Stefano Cannelli, candidato sindaco per Alternativa Sociale con Alessandra Nazionale- Forza Nuova, perché si presenta anche per il Comune di Ascoli, dopo la sua candidatura come presidente della Provincia e al parlamento Europeo?
«Ho deciso insieme al gruppo che mi sostiene. Riteniamo che non ci sia stata continuità da parte di Alleanza Nazionale nel portare avanti idealmente il pensiero di Giorgio Almirante e del Msi. Fini ha gettato via la cultura e la memoria del movimento sociale italiano».
Quale sarà il suo primo atto da Sindaco?
Sicuramente il rilancio dell'occupazione lavorando per attrarre gli investimenti e i capitali degli imprenditori anche a livello nazionale per rendere appetibile Ascoli e il suo territorio. Potremmo recuperare così le migliaia di posti di lavoro persi. Sempre in questa ottica vedo bene il riconoscimento dell'Unesco che potrebbe far decollare il turismo in città ai livelli di quello della fascia costiera. Ascoli sta morendo. Il turismo potrebbe essere la salvezza.
Che risultato si aspetta?
Non abbiamo un'opinione circa il responso delle urne. Anche i nostri avversari mi sembra che non abbiano il polso della situazione. E' difficile fare previsioni in questo momento.
In caso di ballottaggio come si comporterà Alternativa Sociale?
Pensiamo che non ci sono le condizioni per nessun apparentamento .
La presenza in città della Sgl Carbon è un argomento caldo di questa campagna elettorale, che ne pensa?
Deve essere chiusa. Non ci sono le condizioni per garantire la salute dei cittadini. Il processo di riconversione è stato già attivato, adesso si deve procedere alla riqualificazione dell'area e alla ricollocazione della forza lavoro alle stesse condizioni economiche di oggi.
Il potenziamento del polo universitario cittadino secondo lei porterebbe benefici ad Ascoli?
E' un punto fondante per lo sviluppo. Insieme al riconoscimento dell'Unesco e alla crescita del turismo. La presenza degli studenti servirebbe anche per rilanciare l'economia locale e generare nuove fonti di reddito dagli affitti e dal commercio permettendo anche alle famiglie di mantenere al meglio i figli che studiano fuori città. Si verrebbe a creare un circolo virtuoso e non vizioso.
Sosta e viabilità, qual è la sua ricetta?
E' da rivedere soprattutto la questione relativa agli spazi per i residenti. Dovrebbero essere sicuramente aumentati. Serve anche una partecipazione diretta e una consultazione dei cittadini e dei commercianti nelle scelte riguardanti la sosta e la viabilità. I negozianti del centro e della città devono avere gli stessi diritti di quelli dei centri commerciali.
Lei è impegnato su tre versanti: Europee, provinciali e comunali. Come sta vivendo questo momento?
E' un'esperienza positiva anche se un po' logorante per gli impegni quotidiani. Sono soddisfatto dei contatti avuti con la gente. Ho cercato di capire tutte le problematiche e sto vivendo la campagna elettorale come un arricchimento personale.
In conclusione cosa si sente di dire agli ascolani?
Il Polo e l'Ulivo hanno fallito regalando alla città la provincia di Fermo. Noi rappresentiamo l'unica alternativa avendo fatto una scelta di campo coerente e continuando sulla strada dell'idealità e dell'onestà intellettuale.
Lunedì intanto è in programma in piazza del Popolo, alle 19, il comizio elettorale di Alessandra Mussolini, Roberto Fiore e Adriano Tigher.
http://ilmessaggero.caltanet.it/view...&type=STANDARD
VENEZIA:
UN PRESIDENTE PER LA PROVINCIA
Massimiliano Tiozzo "Caenazzo" con Alessandra Mussolini
«Il 12 e 13 di giugno si terranno delle consultazioni elettorali che assumono un significato davvero cruciale in un momento di piena evoluzione del panorama politico italiano. Oltre al voto europeo (con Alternativa Sociale presente in tutta Italia) i cittadini veneziani dovranno scegliere anche il Presidente della Provincia». In questa battaglia elettorale uno dei partiti protagonisti è Alternativa Sociale con una lista a sostegno del candidato Tiozzo Massimiliano «Caenazzo» che ci illustra la sua linea.
«La scelta di puntare su un giovane è emblematica del progetto di Alternativa Sociale: presentare agli elettori una novità vera: una formazione fuori dai poli, fuori soprattutto lontana dagli schemi della vecchia politica che ha stancato la gente. La proposta di questo soggetto politico autenticamente alternativo si dispiega in un programma nato dalle esigenze e dai bisogni della gente comune; un programma radicato su basi solide, punti cardine irrinunciabili: l'attenzione al sociale e alla tutela delle fasce più deboli della popolazione, la difesa dell'ambiente e la valorizzazione del territorio, l'avvio di una imponente opera di modernizzazione e adeguamento delle infrastrutture. Un programma in grado di raggiungere gli obbiettivi ambiziosi del rilancio dell'occupazione e del turismo. Una Provincia dalla parte dei più deboli, una Provincia che voglia e sappia "fare", non un ente di gestione del potere, ma una guida forte al cambiamento per il bene comune: è questa la Provincia che vogliamo!»
Sorprende l'entusiasmo di questo giovane chioggiotto che parla del «sorgere di fatto un nuovo polo di destra alternativo che nasce dall'esigenza di dare una nuova casa a quelli che si trovavano ormai stretti in un Polo delle Libertà sempre più sbiadito, da un lato neo-democristiano e dall'altra neo-conservatore».
Gli chiediamo: è però una destra un po' affollata: ci sono Alleanza Nazionale di Fini, Rauti, la Fiamma Tricolore e voi. Come vi ponete?
«Sotto il profilo tecnico, Fiamma Tricolore avendo un eurodeputato non doveva raccogliere le firme per il Parlamento Europeo ha fatto una lista propria che ha presentato. È sorto un contenzioso tra Rauti e Romagnoli, rispettivamente vecchio e nuovo segretario del Movimento Sociale: nell'attesa che la querelle sia risolta, sono state ammesse entrambe le liste, con una duplicazione della Fiamma. Poi c'è il progetto nostro che è del tutto nuovo e che riunisce due forze già erano presenti nel territorio come Forza Nuova e Fronte Nazionale più Alessandra Mussolini che è uscita da Alleanza Nazionale».
Qual'è il vostro elettorato, essendo che siete tutti, chi più chi meno, figli del vecchio Movimento Sociale?
«Noi rappresentiamo l'unica vera alternativa. Aldilà di Polo e Ulivo, e parlo a livello provinciale, ci sono altre liste che corrono per la presidenza. Ma vediamole: c'è la Lega che a Roma governa, ma che qui continua a gridare "Roma ladrona" eppure è nei palazzi del potere e al governo con Berlusconi; c'è un altro paio di Leghe sulla stessa linea; ci sono i vecchi socialisti che adesso sono il nuovo Psi ma di fatto sono sempre gli stessi degli ultimi cinquant'annicome la cosiddetta "nuova" Democrazia Cristiana; a destra c'è questa Fiamma Tricolore che professa una continuità missina ma non è nient'altro che una stampella di AN. Sono la solita faccia della vecchia politica».
Quali sono i punti della vostra azione politica?
Guardi, a livello europeo noi contestiamo l'euro. O almeno la procedura seguita per imporlo, una procedura del tutto antidemocratica. Ma la differenza sta nel nostro modo di fare politica: rigorosa e senza compromessi. Non ci ancoriamo al passato - a ben vedere anche nel Movimento Sociale c'erano molte anime - ma guardiamo al futuro, ma non perchè si rinneghi la storia, ma perchè pensiamo che adesso le nostre proposte sono vicine alle necessità di oggi della gente, soprattutto dei giovani».
S. D.
http://www.gazzettino.it/VisualizzaA...nezia&Pagina=2




Rispondi Citando