Di sicuro lo conoscete tutti. Gabriele Paolini è quel bislacco personaggio con gli occhiali e i capelli lunghi che passa le sue giornate a importunare gl'inviati de' vari Tg. Ormai è quella la sua professione: non fa altro, nella vita. Si fa vedere e importuna gli inviati. Ovunque. A tutte le ore. Se poi il soggetto in questione, classe 1974, sia pagato da qualcuno, in tutta onestà, non lo so (e se scoprissi che in realtà sono gli stessi tg a finanziarlo per fare spettacolo, confesso che non Mi stupirei).
Paolini, citatissimo sul motore Google, ha anche un sito personale: Www.GabrielePaolini.It con tanto di biografia, foto di famiglia, confessioni, elenco delle apparizioni e delle recensioni. Immancabile il forum di discussione.
Al nome di questo signore è addirittura dedicata una breve scheda sulla Garzantina della Televisione. Aldo Grasso, curatore della Garzantina, così parla di lui: «Ex "profeta del condom", molesto tele-presenzialista detestato da conduttori e inviati [...]. Nei suoi confronti sono state tentate tutte le strategie di annientamento: i più lo hanno ignorato. [...] Tutto inutile: Paolini non ha smesso di appostarsi davanti alle telecamere. Nel 2002 la RAI gli ha intentato causa, chiedendogli oltre 500 mila euro di danni.» (Enciclopedia della televisione [1996], a c. di A. Grasso, Milano, Garzanti [edizione speciale per Tv Sorrisi e Canzoni], 2003).
Con la pioggia, con il vento, con il sole, Paolini è sempre là: davanti a una qualsiasi telecamera, sia essa del Tg1 o del Tg5; punta la sua vittima (il malcapitato cronista) e gli si posiziona accanto o dietro; talvolta non dice nulla e resta immobile a fissare la telecamera, talaltra mostra cartelli, esibisce preservativi, urla slogan, tenta di interrompere il giornalista.
Oggi ne ha combinata una delle sue. Qualcuno l'ha visto?
Tg1 delle 13,30: durante un collegamento (dalla Malpensa?), mentre il giornalista (che non ricordo chi fosse) commentava in diretta una serie di immagini che venivano trasmesse, Paolini si è impossessato del microfono urlando ripetutamente: «PANNE*LA PEDOF....!!!» e «BERLUSCO*I ASSASS.....!!!». Il collegamento è stato interrotto, ma non con sufficiente tempestività da impedire ai telespettatori di sentire tutto. Per il tg di Mimun è un duro colpo. Per gli insulti a Mastro-don Berlusconi, soprattutto.
Per la cronaca, Paolini, già militante del Partito radicale, lo scorso 9 aprile avrebbe presentato denuncia nei confronti dello stesso Pannella per il reato di pedofilia (sic!).





Rispondi Citando
