...(senza offesa per quelle vere).
Due rapporti dettagliatissimi del Consiglio d’Europa puntano il dito sul governo Berlusconi
In pillole:
Il governo italiano è «invitato ad abrogare la legge Cirami».
Una legge che «rallenta i processi mentre l'Italia è condannata a più riprese dalla Corte europea dei diritti dell'uomo per la loro eccessiva durata»; una legge che fa «pesare la sfiducia degli imputati sull'insieme dei magistrati ed è contraria al principio dell'eguaglianza di tutti davanti alla legge».
L'Italia è un membro fondatore del Consiglio d'Europa e sostiene fortemente gli ideali che questo difende. Di conseguenza l'Assemblea «s'inquieta per la concentrazione del potere politico, economico e mediatico nelle mani di una sola persona, il primo ministro Silvio Berlusconi».
L'Assemblea è «estremamente preoccupata per il fatto che l'immagine negativa proiettata all'estero dall'Italia, a causa del conflitto d'interessi che riguarda il Signor Berlusconi, potrebbe contrastare gli sforzi del Consiglio d'Europa per la creazione di un sistema d'informazione indipendente e neutrale nelle giovani democrazie».
Al voto, al voto....




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