Concordo.Citazione da Intervento Principale di by Alberich
Bellissimo Alice, uno dei film più affascinanti che abbia mai visto.
Ma mia figlia purtroppo ancor più:
ieri l'ho visto prima in inglese poi in portoghese![]()


Concordo.Citazione da Intervento Principale di by Alberich
Bellissimo Alice, uno dei film più affascinanti che abbia mai visto.
Ma mia figlia purtroppo ancor più:
ieri l'ho visto prima in inglese poi in portoghese![]()


Beh, visto che si parla di figli, al mio faccio leggere (si fa per dire, ha quasi due anni) il giornale tutti i giorni: prende a schiaffi le foto di "Buch" e cerca di strappare i capelli a quelle di "Beucconi". Gli sto anche insegnando a cavare gli occhi a "Buttijone" e a mettersi la mano sul cuore quando vede "Ciappi".Citazione da Intervento Principale di by Lincoln
Io a differenza di Lucifero,ho optato per Cenerentola della Disney(da vedere con mia figlia naturalmente)una pellicola anch'essa sicuramente più seria ed istruttiva della suddetta e di sicuro perfino meno fiabesca!!!
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Immagino imbeccato dal papà![]()
Ma se così fosse siamo in presenza di una palese violazione dei diritti dell'infanzia!!!!
Quasi quasi chiamo il Telefono Azzurro...![]()
omar proietti


Certo, subito a ricorrere al filo diretto con Forza Italia....
Fai pure la spia al centralino del Berlusca, alla protezione dei bimbi ci penso io: da buon padre, continuerò ad indicare a mio figlio di chi diffidare. Peccato che a furia di botte e di pizzichi, mi tocca leggere sempre un giornale stropicciato.


Qui a Rieti da sempre si tiene la festa del secolo (una volta mi si affiancarono dei brutti ceffi che mi chiedevano dove fosse; ed ebbi il culo di potergli rispondere "a destra ed ancora a destra").Immagino imbeccato dal papà
Ma se così fosse siamo in presenza di una palese violazione dei diritti dell'infanzia!!!!
Dunque: questa festa è nazionalpopolare: giostre e cantanti.
Cosa avrei dovuto dire a mia figlia? Perché ci passavamo davanti (è vicino casa) e non ci andavamo?
Che non ci andavamo perché era la festa degli uomini cattivi; e che le giostre servivano ad attirare la gente e farla diventare come loro.
Ma non è forse vero? Io continuo semplicisticamente a pensare che con i comunisti ci separa(va) visione ideologica e prassi, ma non obiettivo ultimo (giustizia e libertè, egalitè, fraternitè) con i fascisti ci separa(va) l'obiettivo ultimo.
E non è vero che le feste con i cantanti gratuiti servono ad attirare?
Oh! comunque, dieci anni dopo questo "insegnamento" ancora funziona.
prova con il riformista; è di carta più spessa, si pizzica male (ma non ha le foto)Peccato che a furia di botte e di pizzichi, mi tocca leggere sempre un giornale stropicciato.
P.S. in questi giorni, dovrai fare una scelta, riguardo alle foto di Arafat. Sbrigati. Temo (spero) che un'altra occasione, per simili personaggi, sia difficile a ripetersi.


Preferisco ricomporre il mio giornale spaginato e spiegazzato, piuttosto che dare spago alle ambiguità di Polito. E poi, senza foto da tormentare, il mio povero Giulio si annoia.
P.S. Scusami, ma data l'ora tarda, quella su Arafat non l'ho capita.
Diciamo che su Arafat sorvoliamo. Però gli faccio tirare la barba di Bin Laden.


Il capo del Pentagono messo in difficoltà dai militari
I soldati Usa mettono sotto torchio Rumsfeld
I marines in Kuwait lo incalzano: «Abbiamo mezzi inadeguati, dateci più armi» La replica: in guerra si va con quello che si ha
CAMP BUEHRING (KUWAIT) - «You go to war with the army you have». Micidiale la risposta con cui Donald Rumsfeld ha liquidato Thomas Wilson, il marine che lo aveva pubblicamente criticato.
BOTTA E RISPOSTA - E' accaduto durante un faccia a faccia tra i soldati americani di base a Camp Buehring in Kuwait, diretti in Iraq, e l’uomo che comanda il ministero da cui dipendono, appunto il segretario alla Difesa Usa Donald H. Rumsfeld.
Rummy ha tenuto il suo discorso preparato, in cui un po’
invitava i soldati (per lo più della Riserva e della Guardia nazionale) a «vincere il test della volontà»; ma nello spazio riservato alle domande è stato poi criticato duramente da alcuni dei militari.
«Ma perché noi soldati dobbiamo cercare nelle discariche locali
pezzi di metallo buttati e vetri antiproiettile usati per corazzare i nostri veicoli?", ha chiesto a un certo punto il caporale dell’Esercito Thomas Wilson, del 278mo Team di combattimento, formato per lo più da uomini della Guardia nazionale del Tennessee. Alla domanda, un urlo di approvazione si è levato dai circa 2.300 soldati schierati nell’hangar per ascoltare il capo del Pentagono.
MESSO IN CROCE - Rumsfeld è parso in imbarazzo e ha chiesto a Wilson di ripetere la domanda. «Non abbiamo veicoli corazzati adeguati da portare con noi in Iraq», ha detto ancora Wilson. Poco diplomatica la risposta di Rumsfeld: «Voi andate alla guerra con l’esercito che avete, non con quello che vorreste». E, comunque, ha detto ancora il capo della difesa Usa, non è che corazzare i mezzi sia sempre una soluzione efficace contro gli attacchi dei ribelli. «Potete avere tutte le corazze di questo mondo su un carro armato, ma quello potrà sempre saltare in aria».
Un altro soldato, in questo teso faccia a faccia, ha contestato
a Rumsfeld il fatto che, nella distribuzione dell’equipaggiamento, i militari in servizio attivo discriminano quelli della riserva o della Guardia nazionale. «Non c’è modo di provare una cosa del genere, ma ho detto all’Esercito di fare di tutto perché non accada», ha detto ancora Rumsfeld, rispondendo al soldati. Un altro militare, ancora, ha chiesto per quanto tempo l’Esercito continuerà a usare il proprio potere per rinnovare la ferma dei militari che potrebbero ormai essere congedati. «Di base siamo sinceri, non c’è nulla di nuovo, è una cosa ben comprensibile», ha detto il capo del Pentagono. Che ha concluso: «La mia idea è che continuerà a essere utilizzata il meno possibile, ma continuerà a essere utilizzata».
8 dicembre 2004 - Corriere.it


IL PRESIDENTE E LE SCIMMIE Quello nell'immagine è un ritratto un po' particolare del presidente Bush, al punto da portare alla chiusura di una mostra d'arte a New York tra le proteste per la violazione della libertà di espressione. «Bush e scimmie» è una piccola tela di Chris Savado che è stata esposta nello spazio pubblico del Chelsea Market, un mercato coperto del West Side di Manhattan. Ma le polemiche hanno costretto i gestori a chiudere in fretta e furia la mostra, che ospitava una sessantina di opere. Il quadro di Savado, infatti, visto da lontano sembra un regolare ritratto di Bush: avvicinandosi ci si accorge però che i tratti del volto del presidente sono resi giustapponendo piccolissime scimmie di vari colori (Mike Segar/Reutes)


ma allora dall'altra parte dell'oceano li leggono i tuoi post!?![]()
Se non sbaglio, sei stato tu ad affermare per primo- dimostrandolo con la forza delle tue lucide argomentazioni-che il livello culturale degli americani e di conseguenza del Presidente da loro eletto, equivaleva più o meno a quello delle scimmie.
Vedo che hai fatto proseliti perfino negli States
![]()
Al posto tuo però, visto che il copyright è tuo,chiederei all'egregio Savado e ai curatori della mostra,i diritti d'autore sempre che(cosa tutt'altro che improbabile),l'illustre pittore abbia di che risarcirti.
Pensaci,diventeresti ricco in men che non si dica.![]()
omar proietti


no, io di scimmie non ho mai parlato...peraltro via mail sono anni che girano foto di bush e di scimpanzè abbinate. Non le hai mai ricevute? ti assicuro che sono carine, a prescindere dal giudizio politico
saluti