Ha ragione Beppe Grillo quando dice che il mondo va alla rovescia.
Uno slogan riceve parole di condanna più dure di quelle che sono riservate alla guerra e alle torture.Non mi riferisco alla destra,che ha appoggiato fedelmente la guerra in Iraq e che ha colto al volo l'occasione offertagli da un innocuo slogan per insultare i manifestanti.Non mi riferisco ai vari viscidi Schifani,Bondi, Gasparri,al nano che riferendosi alla manifestazione ha parlato di flop(forse avrà fatto la media tra le stime della questura e quelle del Tg4)all'incivile Calderoli,l'uomo che propose la castrazione per i colpevoli di reati a sfondo sessuale e l'espulsione di mille immigrati musulmani dall'Italia per ogni italiano preso come ostaggio in Iraq e che adesso definisce i manifestanti amici dei terroristi.No,mi riferisco alle dichiarazioni degli esponenti della sinistra moderata e riformista.Di ritorno da Roma ho letto i vari commenti su uno slogan che sarebbe stato scandito durante la manifestazione,che avrebbe offeso gli italiani morti a Nassyria.Angius ha parlo di uno slogan non casuale ma "frutto di un inquietante progetto"Prodi ha gridato tre volte "vergogna",Amato lo ha definito "disumano".
Se le parole hanno un valore dobbiamo desumere che per questi signori uno slogan scandito durante una manifestazione è cosa ben più grave della guerra preventiva di Bush.Per quest'ultima infatti gli stessi non hanno mai parlato di crimine,di guerra disumana,di barbarie,la condanna più forte che mi ricordo da parte loro è stata quella di chi ha definito la guerra in Iraq "un drammatico errore".Parole sempre molto misurate insomma,che si confanno meglio al bon-ton televisivo richiesto nel salotto di Bruno Vespa.D'altronde i signori riformisti,subito pronti a condannare con parole durissime ogni attentato dei terroristi si sono mostrati riluttanti a definire come crimine gli omicidi mirati di Sharon e le carneficine compiute da quest'ultimo durante i cortei palestinesi.Sharon "è distratto",Bush "sbaglia".
I veri criminali sono un gruppetto d Cobas.Così va il mondo..
Non a caso la nostra stampa adempie anche stavolta pienamente il suo dovere.Quello di disinformare.Così chi si aspettava che il titolo di prima pagina del Corriere fosse riservato alla imponente manifestazione è rimasto ovviamente deluso.Il titolo è un altro"Il grido dei violenti;mille volte Nassiriya".Sdegno,sbigottimento,sconcerto,reazioni scomposte.Mi meraviglio solo che non ci sia stato nessuno che abbia proposto 20 anni di reclusione per i Cobas,ma non ho ancora avuto modo di leggere le dichiarazioni di tutti i leghisti.Magari per chi scandisce questi slogan richiederanno la stessa pena prevista per i torturatori.Beninteso,nel caso degli slogan anche se non reiterati...




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