Sembrava un traguardo impossibile quando arrivammo per caso su questo spazio, allora frequentato da quattro sfigati nostalgici che in se riassumevano tutti i peggiori stereotipi del radicalismo di destra. Ma da allora la nostra marcia è iniziata nel tentativo di riginerare culturalmente un'area ormai allo sbando; insabbiata nelle secche del più sterile nostalgismo o nel mito incapacitante di uno splendido isolamento di evoliana memoria.
Tutti noi invece abbiano ritenuto necessario un cambio di rotta, una sterzata culturale, una nuova forma mentale che non ci portasse più a isolarci in fantastici mondi di elfi e cavallieri, in un'inesistente società del guerriero contrapposta all'attuale e decadente società del mercante.
Abbiamo invece ritenuto necessario calarci nelle contraddizioni del nuovo ordine globalizzato per aggredire il presente, per elaborare nuove tesi, nuove prospettive rivoluzionarie. Questo è il senso di questo traguardo, il senso degli oltre ottantamila messaggi che costituiscono il risultato visibile di questo impegno.
E ciò sta a dimostrare ancora una volta che quando ci vengono offerte le medesime condizoni di accesso, quando ci viene garantita la stessa libertà di espressione garantita agli avversari,
le nostre tesi finiscono per prevalere.
A nome di tutti i camerati voglio ringraziare il moderatore, ovvero il grande artefice di questo splendido successo. Alla sua perseveranza, alla sua pazienza, alla sua eleganza.
Un tributo di onori a tutti i camerati che hanno animato e animano tuttora il forum, a partire dalla vecchia guardia: Felix, Daca, Avanguardista, Orazio, Rodolfo, Bellarmino, Cornelio, angelo nero,
paul atreides, vahagn, mjollnir, dd, mazza nera, mr2, paucezio, netdepa88, spqr, senatore, i'm hate
passando per : vikk, Vikingo70, decima regio, wandervogel, fighter, nevsky, iron81, alternativodx, bonconti, diegoverona, legionnaire, italianuova, sieghheil, rebel, panzerjager88, cristiano72
e finendo con i camerati "scomparsi" che ricordiamo con affetto: patrizio, camerata Luca, Damiano.
Italia, Gioventù, Rivoluzione




Rispondi Citando

