Caserta, Roma e Napoli maglia nera per il mare
L'ultimo rapporto del ministero della Salute sulla balneabilità
Bagni senza problemi nelle province di Lucca, Gorizia e Trieste
Off limits un terzo delle coste italiane
ROMA - Sono Caserta, Roma e Napoli le tre province italiane con il mare più sporco. Il rapporto del ministero della Salute assegna alle spiagge del centrosud la maglia nera per quanto riguarda la balneabilità. Mentre, al lato opposto della classifica, il mare più blu si registra nelle province di Lucca, Ferrara, Udine, Gorizia, Trieste, tutte segnalate con uno 0% di acqua sporca.
Il rapporto prende in esame i soli parametri di inquinamento batteriologico, in pratica quello che può portare diretti danni alla salute dei bagnanti. Dati, insomma, che non registrano lo stato di salute del mare, monitorato da uno specifico programma del ministero dell'Ambiente che tiene sotto osservazione anche la presenza dei metalli pesanti e dell'inquinamento chimico non solo nell'acqua di mare ma anche nei fondali marini e negli organismi viventi.
Secondo il rapporto del ministero della Salute, in Italia c'è lo 0,2% in più di mare balneabile rispetto allo scorso anno. In pratica il 68% delle nostre coste supera l'esame vacanze. Ma, tra i 405 chilometri complessivi di mare sporco, per ogni chilometro di spiaggia italiana sono off limits 320 metri.
Da una parte ci sono 5.017 chilometri di litorale dove ci si può tuffare in acque limpide e cristalline. Da un'altra 405 chilometri dove colibatteri, nitrati, ammoniaca e altri inquinanti proibiscono tuffi e bagni. Ed ancora 877 chilometri dove porti, aeroporti e altre strutture impediscono anche il solo stare in costume sulla spiaggia. Ci sono infine 1.057 chilometri che non sono stati affatto controllati e 17,7 quelli dove il programma di analisi è giudicato incompletato.
da: http://www.repubblica.it




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