REGIONE PUGLIA Saponaro: spese oltre le disponibilità. Forse aumento Irap selettivo
«Buco» di 150 milioni
Giunta al lavoro, lunedì prossimo via al Bilancio
BARI Si lavora attorno ad un «buco
» di 150 milioni: tra sforbiciate
alle spese e ipotesi allo studio su un
aumento delle entrate (agendo sulla
leva fiscale), la giunta regionale
sta ancora cercando la quadra sul
Bilancio. Ieri una nuova riunione
ha consentito all’assessore al ramo,
Francesco Saponaro, di completare
la ricognizione sui vari capitoli
di spesa dei settori: ci lavorerà
su in questi giorni, per arrivare
a proporre una bozza già
lunedì prossimo, con la nuova
giunta. -
I tempi stringono: entro la prossima
settimana bisognerà consegnare
la proposta alle commissioni
consiliari, in modo da rispettare i
tempi e arrivare alla convocazione
del consiglio regionale di fine anno
(tra il 27 e il 29) con gli emendamenti
pronti. Nello stesso tempo,
l’iter ritardato della Finanziaria
non consente, al momento, di fare
stime precise ed è chiaro che le
diverse poste, per ora, dovranno
essere limitate al massimo, in previsione
dei significativi ritocchi da
apportare a febbraio. L’orienta -
mento prevalente, insomma, è di
fare per ora un Bilancio più «tecnico
», onde evitare di ricorrere
all’esercizio provvisorio, e puntare
su febbraio ad un Bilancio più
«politico», con scelte cioé strutturali
su entrate e uscite.
La sanità continua ad essere al
centro di questo lavoro: se il deficit
delle Asl - spiega l’assessore alla
Salute Alberto Tedesco - supera i
400 milioni, «vuol dire che è in
linea con quello delle altre regioni.
Nel Dpef 2005 furono stimati 100
miliardi, di cui sono stati finanziati
93 miliardi. Mancano all’ap -
pello 7 miliardi e considerando la
quota d’accesso della regione (poco
meno del 7%), possiamo dedurre
che il deficit corrisponde a quanto
stimato. Lo copriremo con manovre
sul fondo sanitario di quest’an -
no e dell’anno precedente e assorbiremo
dal Bilancio autonomo non
più di 70-80 milioni». Ai quali, ovviamente,
ne vanno aggiunti almeno
altrettanti dagli altri capitoli
di spesa.
«C’è una sproporzione tra le richieste
di spesa e la stima delle
disponibilità - ammette Saponaro -
e lunedì valuteremo in giunta la
possibilità di contenere le proposte
per trovare un equilibrio complessivo.
Sul versante della tassazione
addizionale, sto studiando l’impat -
to in termini di entrate dell’intera
batteria di possibilità concesse alle
Regioni: dall’accise sulla benzina
all’Irap o all’Irpef». Quanto ai tagli,
invece, «stiamo ancora valutando
se è più opportuno intervenire ora
o in sede di assestamento».
Eliminata l’ipotesi ticket sanitari
- impossibile per la giunta Vendola
ripristinarli dopo averli ridotti
- resta in piedi un aumento (di
mezzo o di un punto) dell’imposta
sulle attività produttive. Ma «se ci
sarà - assicura l’assessore al Turismo
Massimo Ostillio - sarà
ispirata a procedure selettive». Insomma,
niente aumenti indiscriminati
(che andrebbero a colpire
anche il popolo delle partite Iva e le
piccole imprese) ma «un mix di
interventi in linea col modello virtuoso
» sin qui portato avanti: potrebbe,
ad esempio, essere elevata
la tassazione sulle attività più inquinanti.
Infine, ci sono da considerare gli
interventi di moralizzazione della
spesa: l’abbattimento dei costi sulle
missioni o sulle spese straordinarie
a carico della Regione. A
tutti, in una fase di cinghia stretta,
«viene chiesto di avere gesti di responsabilità
nel contenimento delle
proposte. È chiaro che non ci
sottrarremo - assicura Ostillio - a
questa “ch a i m at a ”».
Bepi Martellotta




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