EUROPEE/ GB,COOK: BLAIR DIMOSTRI CHE NON RIPETERA' STESSI ERRORI
Elettorato scontento perchè ignorato sulla guerra in Iraq

Dopo la pesante sconfitta sofferta dai laburisti alle elezioni amministrative di giovedì, in cui il partito di governo ha perso oltre 460 seggi ed il controllo di otto consigli comunali, si riaprono in Gran Bretagna le polemiche e le critiche sulla leadership del premier Tony Blair.

Questa mattina l'ex ministro degli Esteri e dei Rapporti con il Parlamento Robin Cook, dimessosi dal governo nel marzo 2003 in opposizione alla guerra in Iraq, è tornato ad attaccare sulla stessa questione. "Molti elettori tradizionali laburisti hanno provato molta rabbia per il fatto che il governo che avevano appoggiato fosse entrato in una guerra a cui si erano opposti", ha detto alla radio della Bbc.

L'opposizione alla guerra in Iraq è stata identificata da più parti come il principale fattore determinante dell'andamento del voto, caratterizzato da una chiara dinamica 'anti laburista'. "La batosta (è arrivata) per farci avere un messaggio, e quello che dobbiamo fare è dimostrare che abbiamo capito", ha affermato Cook. "Il messaggio di molti che ci hanno negato il voto ma che vorrebbero votarci alle elezioni politiche (...) è che sono molto scontenti di quello che è accaduto sulla guerra e vogliono assicurarsi" che il governo non ignori di nuovo le loro opinioni come ha fatto sull'Iraq.

"Tony Blair deve far capire che non lo farà un'altra volta", ha aggiunto l'ex ministro, che si è detto "sicuro" che il governo riuscirà ad essere rieletto alle prossime elezioni politiche.