Svezia
Hanno vinto i socialdemocratici con il 24,7%, davanti ai conservatori (18,2%). La Lista di Giugno (nuova formazione politica nata in Svezia contro il 'centralismo' dell'Ue, la Costituzione europea e la moneta unica) ha esordito con un 14,4%, mentre il Partito della sinistra ha ottenuto il 12,8%.
-----
Spagna
Risultati definitivi: Partito socialista (Psoe) 43,3% 25 seggi, Partito Popolare (Pp) 41,3% 23 seggi, Galeusca 5,1% ,3 seggi, Izquierda Unida (Iu) 4,1% 2 seggi, Europa de los Pueblos 2,4% 1 seggi. Galeusca è costituita dal Partito nazionalista basco (Pnv), la coalizione nazionalista catalana Convergencia i Uniò (CiU) e il Blocco nazionalista galiziano (Bng). Europa de los Pueblos è costituita da Esquerra Republicana de Catalunya (Erc, sinistra indipendentista catalana), Eusko Alkartasuna (nazionalisti baschi) e altri partiti regionali.
-----
Portogallo
La coalizione di centrodestra che appoggia il governo del premier portoghese, Joao Manuel Durao Barroso, ha subito una dura sconfitta: per la prima volta il Partito Socialista (Ps), principale forza dell'opposizione di sinistra, con il 44,6% dei voti ha battuto l'intero schieramento conservatore (33,2%). La sconfitta dell'alleanza tra il Partito Socialdemocratico (Psd, di centrodestra malgrado il nome), il Centro Democratico Sociale (Cds) e il Partito Popolare (Pp) è ancora più netta se si tiene in conto che, sommando i voti di diversi partiti - Ps più Coalizione Democratica Unitaria (comunisti e verdi, 9,3%) e Blocco delle Sinistre (Be, 4,7%) - la sinistra sfiora il 60% dei suffragi.
-----
Polonia
L'opposizione polacca ha registrato una schiacciante vittoria sulla sinistra al governo. La destra moderata, che ha forti radici in Solidarnosc, si è aggiudicata la maggior parte dei voti, ma anche gli euroscettici hanno guadagnato terreno, a scapito degli ex comunisti al governo. La Piattaforma civica (centrodestra, filoeuropeista) ha ottenuto il 28 per cento dei voti, raddoppiando i consensi rispetto alle politiche del 2001. I suoi alleati di destra hanno ottenuto il 12 per cento, mentre l'Alleanza democratica di sinistra ha visto i consensi precipitare all'11 per cento, dal 41 che deteneva.
-----
Paesi Bassi
Risultati ufficiosi: I cristiano democratici del premier olandese Jan Peter Balkenende rimangono il primo partito dei Paesi Bassi con il 24,4% dei voti, anche se all'Europarlamento si aggiudicano lo stesso numero di seggi, sette, rispetto agli avversari del partito di centrosinistra, il Pvda, che ha ottenuto il 23,6% dei voti. È questo il quadro che emerge dai dati diffusi dalle municipalità olandesi, che si riferiscono al 99,9% delle schede scrutinate e che confermano quanto emerso già durante la nottata.
-----
Irlanda
Il Sinn Fein, considerato il braccio politico dell'Esercito repubblicano irlandese (Ira), entra nel Parlamento europeo con l'elezione di Mary Lou MacDonald. Il Sinn Fein è il grande vincitore delle europee in Irlanda: ha quasi raddoppiato i voti rispetto al 1999 (11,9% contro 6,3), secondo risultati parziali che si riferiscono a tre circoscrizioni su quattro. Stando sempre a questi dati provvisori, il Fianna Fail del primo ministro Bertie Ahern, principale partito in Irlanda, è arretrato di quasi 8 punti rispetto a cinque anni fa, al 30,9%.
-----
Grecia
I conservatori di Nea Dimokratia (Nd), del primo ministro Costas Karamanlis, hanno vinto le elezioni europee in Grecia ottenendo il 43% circa dei voti, nove punti in più dei socialisti del Pasok secondo risultati ufficiali pressochè definitivi (98,97% dei seggi). Dei 24 seggi per la Grecia al Parlamento di Strasburgo, Nea Dimokratia ne ottiene 11 (ne aveva 9), il Pasok 8 (uno in meno). Con il 4,1% dei suffragi, il partito di estrema destra Laos (popolo), nato nel 2002, raddoppia il risultato delle politiche di marzo (2,1%) e invia al Parlamento europeo il suo capo, Gheorgos Karadzaferis, ex deputato di Nd. I comunisti del Kke, che hanno fatto una campagna elettorale particolarmente antieuropea, conquistano il 9,4% dei voti, che valgono loro tre seggi. Alle europee del 1999 avevano l'8,6%, alle ultime politiche il 5,9. Con il 4,1%, la coalizione di sinistra Synaspismos si aggiudica un seggio.
-----
Gran Bretagna
Un partito marginale e strenuamente antieuropeo ha conquistato il terzo posto nelle europee in Gran Bretagna, mettendo in imbarazzo i vincitori conservatori e i laburisti al governo. Il Partito dell'indipendenza del Regno Unito (Ukip) si è aggiudicato 12 seggi sui 78 spettanti alla Gran Bretagna nel Parlamento europeo grazie al 16,8% dei voti, dopo l'annuncio dei risultati in tutte le circoscrizioni, tranne Scozia e Irlanda del nord. Cinque anni fa, l'Ukip aveva avuto il 7% dei suffragi e tre eurodeputati. I due grandi partiti ottengono, insieme, meno della metà dei voti, con un arretramento senza precedenti. Il Partito conservatore si attesta al 27%, che gli dovrebbe valere 25 seggi, contro il 36% del 1999. Il Labour di Blair segue con il 22% (17 seggi), in caduta di 9 punti rispetto alle precedenti europee e registrando il peggior risultato addirittura dal 1916. Infine, la terza formazione politica britannica, i liberal-democratici, scende al quarto posto, ottenendo il 15% dei suffragi (contro l'11) e 11 seggi.
-----
Germania
I dati definitivi hanno confermato una vittoria dell'opposizione cristiano democratica Cdu-Csu e un parallelo crollo del partito socialdemocratico (Spd) di maggioranza relativa del cancelliere Gerhard Schröder. La Cdu-Csu conquista il 44,5% dei voti (48,7% nel '99). La Spd scende al 21,5% (aveva il 30,7%). I verdi salgono all'11,9% (+5,5%), i post-comunisti del Pds hanno 6,1% (+0,3%), i liberali dell'Fdp raddoppiano i voti con il 6,1% (+3,1%). Questa la ripartizione dei seggi: 49 per la Cdu-Csu (meno 4), 23 per la SPD (meno 10), 13 per i Verdi (6 in più), 7 al Pds (uno in più), 7 al Fdp (sette in più). L'affluenza alle urne è stata pari al 43 per cento.
-----
Francia
I socialisti fanno il pieno di voti in Francia e infliggono una dura batosta al governo di centrodestra. Con il 90% dei voti scrutinati al Ps andrebbe il 29,18% con 31 seggi, mentre l'Ump del presidente Jacques Chirac avrebbe raccolto solo il 16,6% e 17 deputati. Terzo partito sarebbe il centrista Udf che appoggia l'esecutivo di Jean Pierre Raffarin con l'11,88% e undici seggi. Il Fronte Nazionale, la formazione di estrema destra guidata da Jean Marie Le Pen, sarebbe rimasto sotto la soglia del 10%, totalizzando il 9,92%. I Verdi hanno il 7,38%.
-----
Danimarca
I socialisti hanno trionfato: secondo i risultati definitivi il partito di opposizione ha ottenuto il 32,7% dei voti raddoppiando quelli ottenuti nel 1999 e conquistando 5 seggi. Ai popolari due seggi, 4 nella fila dei liberali.
-----
Repubblica Ceca
I partiti di opposizione, tanto a destra quanto a sinistra del governo del primo ministro Vladimir Spidla (centro-sinistra), incassano un successo strepitoso: alla luce dei risultati provenienti dal 99,93 per cento dei seggi elettorali, i Democratici Civici (destra) raccolgono il 30,04 per cento dei consensi (che vale nove seggi all'Europarlamento). Sull'altro fronte delle opposizioni, i comunisti si presentano come il secondo partito del paese, con il 20,27 per cento dei voti (che equivalgono a sei seggi). I social-democratici, dei quali Spidla è l'espressione, hanno ottenuto appena l'8,78 per cento dei voti: il che corrisponde ad appena due seggi all'Europarlamento, tanti quanti quelli assegnati all'altro partito al governo, i Democratici Cristiani.
-----
Austria
È finita sette seggi pari tra i Popolari (Oevp) del cancelliere Schuessel e i socialdemocratici. I primi salgono in percentuale dal 30,67% del '99 al 32,66%, I socialisti ora sono al 33,45% e avevano il 31,71%. I grandi sconfitti sono i liberal-nazionali di Haider, che crollano dal 23,40% al 6,33% e perdono quattro dei cinque seggi che avevano. Buon successo della Lista Hans-Peter Martin, che si presentava per la prima volta, che ottiene due seggi e il 14,02%, con un evidente travaso di voti dai seguaci di Haider. Avanzano i Verdi: dal 9,29% al 12,7%, ma hanno sempre due seggi.




Rispondi Citando