- Che lo Stato e la classe politica riconoscano il ruolo fondamentale e primario dell’agricoltura per la pace sociale, l’ indipendenza economica e la costruzione di una Patria al tempo stesso moderna e legata ai valori della tradizione.
- Che si salvaguardi la salute pubblica attraverso la protezione e la promozione di agricoltura e allevamento e il blocco dei prodotti esteri, spesso privi di qualsivoglia garanzia igienico-sanitaria e di tracciabilità.
- Che lo Stato incentivi e sostenga il ritorno dei giovani al lavoro della terra. Per queste ragioni la Lega della Terra auspica che a favore dell’agricoltura italiana si prendano
le seguenti iniziative:
- Attuazione di una politica a protezione del prodotto italiano vittima di politiche e direttive sopranazionali che ne sviliscono il valore nonché di una concorrenza sleale frutto di un mercato globale incontrollato che immette sul nostro mercato prodotti privi di garanzia sanitaria. A difesa della salute dei cittadini proponiamo che vengano bloccati le importazioni di prodotti esteri di qualità dubbia.
- Creazione di una rete che metta in diretto contatto i produttori agricoli e i consumatori tagliando, così, fuori tutti gli intermediari parassitari e gli speculatori.
- Difesa e incentivazione della produzione agricola nazionale di qualità che vanta caratteristiche di tipicità e naturalità e rilancio di colture per anni abbandonate, come il grano.
- Abolizione dei consorzi agrari per come sono oggi concepiti. Taglio delle ingenti tassazioni e incentivazione all’ occupazione in questo settore attraverso l’erogazione ai giovani braccianti di sussidi stagionali.
- Formazione di un comitato comprendente gli operatori del settore che indichi quali debbano essere i giusti prezzi al dettaglio delle varie merci.
- Congelamento dei debiti con banche e Stato e apertura di un vero credito cooperativo agricolo con funzione sociale e non di profitto.
- Divieto di speculazione sui terreni agricoli che ha visto lievitare i prezzi di mercato in modo abnorme a danno degli agricoltori e degli accorpamenti aziendali. Il terreno a destinazione agricola potrà essere acquistato solo dai coltivatori diretti e non da industriali o altre categorie non agricole.