REFERENDUM: LETTERA APERTA DI ALESSANDRO LITTA MODIGNANI



A Pierangelo Ferrari – Capogruppo Ds nel Consiglio regionale della Lombardia
A Paolo Matteucci – Capogruppo Ds nel Consiglio provinciale di Milano
A Emanuele Fiano – Capogruppo Ds nel Consiglio comunale di Milano


Cari amici,

mi rivolgo a voi con lo stesso spirito di dialogo e positiva collaborazione che ha ispirato la conferenza stampa congiunta del 17 maggio scorso, dove abbiamo presentato il vostro documento di sostegno al referendum promosso dai Radicali per l’abrogazione della legge 40, che ostacola sino ai limiti del divieto la procreazione medicalmente assistita e la ricerca scientifica nel nostro paese.

Voglio premettere che mai, né il 17 maggio né oggi, ho dubitato della fermezza delle vostre convinzioni e dell’onestà intellettuale con la quale avete assunto – di vostra spontanea volontà - la decisione di appoggiare la nostra iniziativa politica.

Ho tuttavia il dovere – tengo a sottolineare questa parola – di richiamare alla vostra attenzione e responsabilità il fatto che a tale impegno, ufficialmente e formalmente assunto in quella circostanza, non ha fatto concretamente seguito nessun risultato significativo o degno di rilievo, né nel numero delle firme autonomamente raccolte da esponenti Ds, né nel supporto fornito dai vostri consiglieri comunali e provinciali, nella veste di autenticatori, ai tavoli organizzati dai nostri militanti. In queste circostanze, i Radicali hanno dovuto necessariamente fare ricorso agli autenticatori del Tribunale, con un impegno finanziario gravoso e alla lunga insostenibile.

Le poche e lodevolissime eccezioni fornite sporadicamente da alcuni di voi costituiscono certo casi ammirevoli, ai quali i Radicali esprimono la più sincera riconoscenza; ma rappresentano al contempo la sottolineatura evidente e imbarazzante del molto che si sarebbe potuto fare e che è clamorosamente mancato.

So bene che tutti voi siete stati impegnati nella campagna elettorale per la Provincia. Non sottovaluto questa circostanza, anche se mi sarei aspettato che la battaglia contro una legge fortemente osteggiata dal vostro partito in Parlamento, rappresentasse uno strumento in più a vostra disposizione nella campagna elettorale, piuttosto che un elemento ostativo. Ma qui siamo nel campo delle valutazioni politiche e immagino che su questo argomento nutriamo opinioni diverse.

Analogamente, posso capire che durante la campagna elettorale per le elezioni europee vi possa essere stata, da parte vostra, la legittima preoccupazione di non offrire a un’altra forza politica - oggettivamente concorrente - un sostegno che avrebbe potuto essere interpretato, magari solo implicitamente, come un elemento di subalternità su un tema particolarmente sentito dall’opinione pubblica di sinistra.



Quali che siano i giudizi su queste e altre considerazioni, oggi esse sono superate dai fatti.

Ora resta meno di un mese di tempo alla conclusione della raccolta delle firme: troppo poco per le sole forze dei Radicali, che arriveranno con questi ritmi a raccogliere forse la metà delle 500.000 necessarie; ma che potrebbe rivelarsi sufficiente, se in queste ultime settimane scendessero in campo massicciamente le forze laiche e i partiti della sinistra, con molte migliaia di consiglieri comunali e provinciali mobilitati a raccogliere le firme, sia individualmente che collettivamente, grazie anche ai punti di raccolta istituzionali presenti negli uffici comunali di tutta Italia.

Mi appello dunque innanzitutto e ufficialmente a voi, che per primi avete avuto il merito di rompere gli indugi, per una mobilitazione adeguata, coerente e conseguente agli impegni assunti, che possa assicurare a partire dalla Lombardia il successo dell’iniziativa referendaria, con la raccolta di un numero di adesioni anche quantitativamente all’altezza del vostro ruolo e all’importanza della posta in gioco.

Tanto vi dovevo, ripeto, nello stesso spirito con il quale abbiamo concordato questa importante convergenza politica un mese or sono.

Resto in attesa di un positivo riscontro da parte vostra e vi saluto con la consueta amicizia.

Milano, 15 giugno 2004

Alessandro Litta Modignani
(Presidente del gruppo “Radicali-Lista Emma Bonino”
nel Consiglio regionale della Lombardia)

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