http://www.corriere.it/speciali/gall...pg/image40.jpg[/IMG] [/B][/QUOTE]
di quelle brutte bestie zozze, e infatti faccio appello affinchè non vengano più quotate....per favore!


http://www.corriere.it/speciali/gall...pg/image40.jpg[/IMG] [/B][/QUOTE]
di quelle brutte bestie zozze, e infatti faccio appello affinchè non vengano più quotate....per favore!


Io non mi stupisco più di tanto per un gesto poco sportivo e stupido di un giocatore che guadagna miliardi solo indossando delle scarpe da ginnastica...
mi stupisco delle Federazione che doveva evitare di chiamare grandi avvocati, doveva ammettere la colpa di Totti e fargli chiedere scusa in pubblico.
mi stupisco dei tg italiani che in fondo, in fondo, che sotto sotto lo giustificano con la solita politica del "è grave ma lui è un buon ragazzo, che si sente così male per il suo gesto"
Abbiano il coraggio di rispedirlo a casa, lo accompagnino da Ciampi per una sculacciata patriota perchè l'immagine dell'Itaglia non è mai stata così oltraggiata![]()
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Ma ragazzi, ma fioeu..ma voi vi sentite itagliani?. Io non mi sono mai sentita come Alberto Sordi, Totò, la chitarra in mano, la furbizia..non è giusto.....Quando vado all'estero io dico sempre..io sono milanese...RIBELLIAMOCI, NOI NON SIAMO itagliani, ecc. ecc. E' questo che noi dobbiamo ribadire e contestare con dati corretti.. Noi non siamo itagliani..(d'altra parte l'artificale itaglia ha solo 100 anni circa..è questo che dobbiamo apprendere). Ripeto, dobbiamo imparare le nostre lingue - prima barriera..., studiare la nostra vera storia, non quella dei libri di scuola itagliani...)Alora dèmess de fà per conoscere la nostra storia che ci hanno mafiosamente oscurato, orgoglios dei nostri antenati e del nostro comportamento basato su altri principi. . A mì m'hann insegnaa..studià..lavorà..vèss onest..contà minga di ball..dà ona man a tucc..e su questo ultimo argomento numm gh'hèmm de dì BASTA.!" Ma sapete chi sputa? I mussulmani..li vedo sempre, tutti i giorni...non è la nostra cultura..difendiamola..e BASTA!


Già, ancora una volta hanno perso l'occasione per salvarsi la faccia, invece di cacciarlo come meritava...avvocati, conferenze stampa e discorsi assurdi sul "figlio che sbaglia"In origine postato da auverno
Credo che l'itaglianità della vicenda non riguardi tanto Totti, perfetto imbecille che ha tenuto un comportamento che si può riscontrare anche tra altri imbecilli di origini indubbiamente padane, bensì la federazione e, in ultima analisi, il governo. Senza aspettare la sentenza UEFA un paese serio avrebbe fatto in modo di rilanciare la propria immagine rispedendo a casa er pupone a calci in culo evitando di scomodare avvocati di grido e di piagnucolare sperando che possa giocare nelle semifinali.
Un paese serio…ecc.
E i vari romani presenti nei programmi sportivi hanno fatto la loro parte nel difendere e giustificare il comportamento del proprio concittadino (nello stesso modo in cui lo hanno esaltato in altre occasioni e nello stesso modo in cui esaltano qualunque romano impegnato in altri sport, basti pensare a come hanno montato le imprese di Biaggi e hanno tentato di sminuire, finchè hanno potuto, il talento di Valentino Rossi).
Comunque per la squadra italiana la squalifica di Totti è stata una gran fortuna visto che ha obbligato Trapattoni a rivoluzionare la squadra "rischiando" e schierando i più in forma.


Più ... sput-tagliano vero di così...![]()


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MESSAGGIO MODERATO
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da Dagospia.it
2 – TOTTI QUERELA TUTTI
Giorgio Gandola per Il Giornale
Questione di punti di vista. O meglio - trattandosi del frutto del lavoro di una, dieci, cento telecamere - questione di angolazioni. C'è il punto di vista svizzero: Alex Frei, sorpreso a sputare a un avversario e a negare di averlo fatto; una volta contraddetto da un filmato della stessa Tv elvetica è stato invitato a lasciare il ritiro della squadra. Vale a dire a tornarsene a casa. Ancor prima della sentenza Uefa e senza sottili distinguo legulei sulla provocazione.
Il presidente della federcalcio di Berna, Ralph Zloczower, ha semplicemente detto: «Tutto ciò è intollerabile, un nostro giocatore non deve sputare a un avversario». Punto. E a casa.
Poi c'è l'angolazione italiana, più sottile e vissuta, con duemila anni di diritto romano sulle spalle. Francesco Totti, sorpreso a sputare a un avversario, viene inquisito dal tribunale sportivo dell'Uefa. Domanda scusa, viene affiancato da un pool di avvocati di grido (in un primo tempo pensavamo convocati non per difenderlo ma per chiedergli i danni a nome degli italiani che non sputano) e incassa tre giornate di squalifica, mentre il presidente della federcalcio, Franco Carraro, tira un sospiro di sollievo che fa garrire le bandiera da Vipiteno a Lampedusa. Punto e a capo.
Nel senso che tre giorni dopo il fatto, si viene a sapere che Francesco Totti è una vittima. E che i giornali impegnati nello stigmatizzare un gesto gravemente lesivo nei confronti dell’immagine del nostro Paese (lo sputo trasmesso in Eurovisione è stato prevedibilmente visto da qualche centinaio di milioni di persone), verranno querelati per diffamazione. Bontà sua, il giocatore intende destinare i proventi delle azioni legali a scopi benefici.
Così tutto si ribalta. Deliziosamente all'italiana. E l'uomo-simbolo (non dimentichiamo il ruolo di leader che Totti si era guadagnato sul campo e che gli attribuiva qualche responsabilità in più degli altri), dopo aver danneggiato se stesso, la squadra, la federazione, e tutti coloro che ogni giorno operano per migliorare l'immagine dell'Italia nel mondo, improvvisamente diventa il diffamato di turno.
Fra Ponte Chiasso (Como) e Chiasso (Canton Ticino) c'è un metro di distanza. Ma anche un migliaio di chilometri di civiltà. E non servono avvocati per capirlo.