Bossi è come Brigitte Bardot.Razzista.
di Gian Antonio Stella.
"Seminare l'odio è un reato,non una libera espressione del pensiero da tutelare in nome del diritto d'opinione.
La sentenza con cui la magistratura francese ha condannato Brigitte Bardot per il libro"Un grido nel silenzio"ha fatto fischiare le orecchie a diversi politici italiani.
Le parole della diva,male invecchiata,contro gli immigrati islamici rei di "mescolare i nostri geni"e di prendere"d'assalto le nostre chiese per trasformarle in porcherie umane,per defecare dietro l'altare o fare pipì contro le colonne,sprigionando i loro odori nauseabondi",non sono infatti più razziste di tante sparate degli xenofobi nostrani.
Basti ricordare certe sortite di Umberto Bossi."Nei prossimi 10 anni vogliono portare in Padania 13 o 15 milioni di immigrati,per tenere nella colonia romano-congolese questa maledetta razza padana,razza pura,razza eletta"."Il più nero dei neri ha gli stessi diritti del mio vicino di casa.Però a casa sua"."Le case si danno ai lombardi,non al primo Bingo Bongo che arriva".
Un pessimo esempio imitato dai seguaci.Erminio Boso,dopo aver proposto di istituire"una guardia civile contro i negri",suggerì"Bisognerebbe rimpatriare i clandestini con gli Hercules C130 dell'Aeronautica militare.Innanzitutto perchè gli immigrati sugli aerei di linea possono violentare le hostess.Va bene che alcune donne sono porcellone e ci provano gusto,però....".
Mario Borghezio,filmato mentre ad una manifestazione urlava rivolto idealmente agli immigrati che non gli piacciono
"merde,merde,merde : siete solo delle merde!"non solo esultò per la vittoria del 2001 dicendo che finalmente "l'Ulivo ha cessato di imbastardire il nostro sangue infettandolo con quello degli extracomunitari"ma,più recentemente,ha sostenuto che "gli immigrati che annegano inquinano le acque di Lampedusa".
Per non dire del trevisano Piergiorgio Stiffoni,che parlando di una serie di sgomberi e manifestazioni di solidarietà verso gli sfollati ha starnazzato"Gli aiuti vanno dati prima di tutto ai nostri fratelli,e l'immigrato non è mio fratello,ha la pelle di colore diverso.
Di più"Gli immigrati?peccato che il forno crematorio del cimitero di Santa Bona non sia ancora pronto".
Dice il ministro della giustizia Castelli che in democrazia ognuno deve avere il diritto di dire quello che crede e che la scelta di Bruxelles di codificare i reati di razzismo e xenofobia entra nel terreno minato della libertà di pensiero.
Libertà di pensiero???"
Ma come,non c'era chi tra di voi sosteneva che in fondo Gian Antonio Stella avallava le vostre tesi,e che riportando in alcuni suoi articoli determinate situazioni del Mezzogiorno,voleva giungere alle vostre stesse conclusioni?....
Mi sa che di Stella avete capito poco o nulla...
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