Il Carroccio si conferma forza di riferimento per chi crede nel cambiamento



È una Lega che avanza e che si conferma, nei numeri assoluti e nelle percentuali, forza politica di riferimento per quanti, nel Veneto, credono alla possibilità di un modo nuovo e diverso di intendere la politica e sognano un modello di stato federalista basato sulle autonomie locali e sull'affermazione dei valori e delle radici comuni.
Al termine di una campagna elettorale lunga e faticosa le urne hanno emesso verdetti inappellabili. E tutti ampiamente positivi. Segno di una tendenza verso l'alto che niente e, soprattutto, nessuno, sembra al momento in grado di contrastare. Il Veneto è oggi una regione che si prepara all'appuntamento delle elezioni regionali del 2005 sapendo e percependo nettamente la voglia di cambiamento e di riscossa che i candidati della lega hanno portato sulle piazze e trasmesso a migliaia di cittadini.
Una forza politica che appare coesa e coerente, forte negli uomini e chiara nel messaggio politico, accurata nella tattica e solare nella strategia. I numeri confermano che alle elezioni per il parlamento europeo il Veneto come regione passa dal 10,7 del 1999 al 14,1 del 13 giugno e incoronano Treviso provincia leghista d'Italia, con un perentorio 23.32 per cento alle europee (nel '99 era 17,7), 13 sindaci e due candidati al ballottaggio a Paese e Vittorio Veneto.
Vicenza totalizza 17,4 in ambito europeo (era 14,7), elegge 9 sindaci e a Valdagno Carlo Fongaro si batterà contro il candidato del centro sinistra in un ballottaggio dagli esiti tutt'altro che scontati. Sempre in ambito europeo sono da segnalare le ottime risultanze di Venezia, che passa dal 6,09 del 1999 a un ottimo 8,29, conquista il municipio di Stra e diventa forza determinante per i ballottaggi nei comuni di Spinea, Scorzè, Cavarzere e Portogruaro.
In crescita netta anche Verona, che sale alle europee dal 9,9 al 14,5 e vince la gara per il primo cittadino a Peschiera e Oppeano (Alessandro Montagnoli) con le insegne del Carroccio, mentre conquista Pescantina con il leghista Alessandro Reggiani a capo di una lista civica. Bene anche Padova con il 9,9 (nel '99 fu 7,6) e un sindaco a San Pietro in Gù.
A Belluno terzo mandato a sindaco nel comune di Arsiè e un ottimo risultato europeo con il 15,8 dei voti che migliora sensibilmente il dato del 1999 (11,8). Progressi evidenti e incoraggianti anche in Polesine, dove alle europee Rovigo si migliora di quasi il 50 per cento passando dal 4,1 al 6 per cento dei voti.


[Data pubblicazione: 17/06/2004]