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Discussione: Dositeo

  1. #1
    Abraxas
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    Dositeo



    MilleNomi


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    Una delle figure maggiormente avvolte nelle nebbie della leggenda gnostica, ma quantunque fondamentale per la rilevanza storica ad essa attribuita, risulta essere quella di Dositeo (Dusis, Dousis o Dosthai). Le rare voci giunte fino a noi lo dipingono come un seguace di Giovanni Battista, fondatore di molteplici comunità mistiche precristiane o contemporanee al Cristo fattosi uomo, e iniziatore di Simon Mago. Niente di certo è possibile assicurare su questo uomo, come del resto del suo illustre allievo, e il poco in nostro possesso è frutto degli scritti dei primi eresiologhi ( Cronaca Samaritana e Cronaca di Aboulfatah), che lo dipingono come ostile e avversario all'insegnamento di Gesù. E' a mio avviso rilevante che la contemporaneità delle due figure, quella di Dositeo e quella del Cristo, non è tanto indice di conflittualità, quanto piuttosto dell'estrema fecondità misterica e mistica della Samaria, terra di profeti, mistici, sette, e strada di passo fra Egitto, Roma e Siria. Così da avvalere l'ipotesi dell'origine precristiana dello gnosticismo stesso.

    Alcuni testimonianze portano a credere che Dositeo fosse originario dell'Arabia, terra fertile di sette mistiche, portatore quindi di tradizioni esoteriche e astrologiche fenice e zoroastriane ( precursori quindi della gnosi iranica ), che coniugò con il ribollente panorama religioso ebraico di frangia così connaturato alla terra di Samaria. Ancora una leggenda lo vuole fondatore della setta dei Sadducei, altra appartenente al gruppo dei trenta discepoli. Qualunque sia la verità, è innegabile la rilevanza che questa figura ha rivestito al tempo in cui il cristianesimo vide la luce.

    Dositeo fondò molteplici comunità, che per struttura ricordano quelle Essene (comunione, frugalità, testi segreti, trasmissione da maestro a discepoli ), e che sono sopravvissute fino al sesto secolo dell'era cristiana. Autoproclamatosi profeta perfetto simile a Mosè, e quindi sacerdote e mago, rivendicava automaticamente una veste messianica alla sua venuta, e cioè di intermediario fra uomo e divino, in grado di mutare l'avvenire dell'umanità stessa. Quindi non un semplice profeta, un mistico, un Maestro, ma autentica incarnazione del logos divino portatore di mutamento individuale e storico.

    Poche sono le testimonianze, e tutte indirette, sulla dottrina di questo profeta. Il sistema trova fondamento su base lunare, composto da ventinove discepoli maschi e un discepolo femmina, dal nome Elena, sua compagna. Dositeo al centro rappresenta l'Uno Immutabile, che trasmette la conoscenza attraverso la compagna e prediletta Elena ( Selene in Greco, uno dei nomi della Luna, due annotazioni in proposito. La prima concernete la coincidenza nominale, e ciò lascia supporre anche sostanziale e dottrinale, con la compagna di Simon Mago, e l'altra storica Elena di Sparta sposa ad un principe di Troia città legata al culto di Apollo ).

    E' possibile riscontrare nel pensiero di Dositeo il precursore della linea Barbelotiana, e della cosmogonia dei trenta eoni di Valentino, dove Elena, così come Sophia, è l'elemento di congiunzione fra il mondo immutabile del divino, e il mondo mutabile dell'uomo, fra il superiore e l'inferiore, eterno elemento di caduta e di ritorno.

    www.fuocosacro.info

  2. #2
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    Sembra che Vangeli dualistici furono attribuiti non solo a Simone Mago, contemporaneo dei primi apostoli, e ad altri, ma anche a questo Dositeo. Inoltre sembrano fondate le notizie che Dositeo fosse esseno. Pare che Giovanni Battista abbia avuto contatti con gli Esseni e che lo stesso Giovanni l’evangelista prima di essere discepolo di Gesù sia stato discepolo di Giovanni Battista . Il Vangelo di Giovanni è completamente imperniato sul tema della lotta tra il bene e il male, tra la luce e le tenebre, come gli scritti di Qumran in cui vi sono evidenti influssi di dottrina gnostica.
    2010:

  3. #3
    Abraxas
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    Pax Pleroma,

    Quello che è fondamentale osservare è che fosse Dositeo esseno o di origine ellenica, lo gnosticismo e il cristianesimo primitivo non trovano origine nel giudaismo....

    Il valoro lavoro, eroico, gnostico moderno è quello di evidenziare come la Chiesa Struttura ricollegandosi alla radice dell'antico testamento ha compiuto un grave atto contro il messaggio stesso del Cristo.

    MilleNomi

    www.fuocosacro.info

  4. #4
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    Quello che hai appena detto è verissimo e di una importanza decisiva anche alla luce della nostra concezione dualista anche in riferimento alla dicotomia Vecchio / Nuovo Testamento.

    Comunque, per chiarire alcune cose, penso che possa essere interessanta la lettura di questi volumi:

    L'ambiente del Nuovo Testamento, Brescia: Paideia, 1980; anche in spagnolo.

    P. Wendland, La cultura ellenistico-romana nei
    suoi rapporti con giudaismo e cristianesimo
    , Brescia: Paideia,
    1986.

    +ICQUS+
    2010:

  5. #5
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    Circa Dositeo discepolo di Giovanni Battista, sono falsità tardive, inventate da gente
    ignorante, e si trovano citati negli apocrifi detti Pseudo-Clementine, le quali vengono
    attribbuitida alcuni studiosi ad una setta giudeo-cristiana, per il fatto che Paolo viene identificto con il malfattolre mago Simone, una chiara avversione all'Apostolo paolo,
    che veramente era presente in certe sette giudeo-cristiane.
    Per le pseudo-Clementine vedere Erbetta: Gli Aèocrifi del Nuovo Testamento-vol.II.
    Atti e leggende; pag.211 e seguenti. Per Dositeo vedere nel volume di Luigi Mraldi;
    Testi Gnostici U.T.E.T.

  6. #6
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    EBREI PER GESU'

    ANALISI RIGUARDO LE SETTE ERETICHE EBREO-CRISTIANE
    di Giuliano Lattes e Martino Gerber

    ************************************************** ************************************************** **

    Molti cristiani oggi valutano positivamente le sette ebraico-cristiane del I secolo d.C.
    Noi abbiamo studiato a fondo queste sette, avremmo voluto trovare in esse la vera
    chiesa ebraico-cristiana primitiva, invece siamo rimasti delusi.
    E' vero che il materiale di cui disponiamo è scarso, si tratta di frammenti di papiri,
    e quello che ci hanno tramandato i Padri della chiesa.
    Ma ora alla luce degli studi sui documenti trovati a Nag-Hammadi, possiamo
    avere un quadro più completo sulle sette ebraico-cristiane e cristiane-gnostiche
    dei primi secoli dell'era cristiana.
    Lo gnosticismo, questa corrente mista di paganesimo ed ermetismo e scuola Alessandrina,
    è pre-cristiana, infatti disponiamo di documenti di Nag-Hammadi che sono pagani-gnostici,
    anche giudaico-gnostici, quindi non esisteva solo lo gnosticismo cristiano.
    Anche le sette ebraiche-cristiane presentano l'influenza gnostico-eretica.
    Nel Vangelo degli Ebrei citato dallo Pseudo-Cirillo, troviamo molti elementi
    gnostici, come una potenza celeste chiamata Michele, che sarebbe la Vergine Maria,
    la quale quindi sarebbe una potenza celeste.
    Anche da un passo del Vangelo degli Ebrei citato da Origene,
    si nota l'influenza gnostica, vediamo che Gesù definisce lo Spirito Santo come
    sua madre, infatti in ebraico lo Spirito è femminile, la Ruah.
    I Vangeli giudeo-cristiani. vengono oggi dalla maggioranza degli studiosi
    divisi in; Vangelo degli Ebioniti, Vangeli dei Nazarei e Vangelo degli Ebrei.
    Il Vangelo degli Ebioniti, pare derivi da un certo Ebion, ma può darsi si tratta
    degli ebioniti, in ebraico ebionim, che significa i poveri, gli umili.
    Questo Vangelo ci delude, ci sono eresie, quali il vegetarianesimo,
    il rifiuto verso l'Apostolo Paolo, presenta aspetti che lo rendono scadente
    verso la versione dei Vangeli del Nuovo Testamento.
    Il Vangelo dei Nazarei, presenta Gesù solo come un uomo giusto, e rifiuta lìApostolo
    Paolo, è scritto in una forma rudimentale rispetto i Vangeli del Nuovo testamento.
    Il Vangelo degli Ebrei , presenta l'influenza gnostico-eretica, come detto sopra.

    La Formgeschichte, cerca il cristianesimo nella tradizione orale citata dai Padri come Papia,
    importante è che Egesippo dice che lui era stato ammaestrato con la tradizione
    orale e non scritta dagli ebreo-cristiani.
    Purtroppo non disponiamo di molto materiale per conoscere la tradizione
    orale cristiana ed ebreo-cristiana.

    Non c'è da meravigliarsi se i Vangeli giudaico-cristiani risultino eretici, gnostici e rudimentali.
    In Palestina era fiorente lo gnosticismo nel primo secolo d.C. ,
    infatti in palestina troviamo una setta; i Mandei che ancora esiste in Iraq,
    una setta giudaico-gnostica battista, però non è sicuro se davvero proviene dalla Palestina.

    Nei manoscritti di Qumran, del Mar morto, appartenuti agli Esseni, ci sono elementi,
    esoterici, ermetici, astrologici ed anche gnostici.

    Simon Mago, il fondatore dello gnosticismo cristiano, a detta dei Padri della chiesa,
    e proveniva dalla Samaria.

    Conosciamo l'esistenza di molte sette giudaico-cristiane eretiche; i Perati, gli Ofiti,
    i Canaiti, gli Ipsistiarii, giudei-cristiani che adoravano il pianeta Giove, detto
    Ipsistos !
    Questo è solo un introduzione sullo studio delle sette giudaico-cristiane,
    le quali divenendo sempre più lontane dalla verità Evangelica, e frantumandosi
    in tante sette e sotto-sette, sparirono verso il IV secolo d.C.
    Si sono sicuramente assimilati, prima ai cattolici-ortodossi e poi ai musulmani.
    Concludiamo questa introduzione, affermando che l'unica verità Evangelica
    si trova nel Nuovo Testamento, chi vuole far risorgere una chiesa ebraico-cristiana
    anti-paolina, con il pretesto della chiesa di Giacomo fratello del Signore e di presunti
    Vangeli giudeo-cristiani si trova contro la verità Evangelica.
    http://groups.google.com/group/ebrei-per-gesu?hl=it

  7. #7
    Abraxas
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    Carissimo,

    Visto che hai postato quanto sopra... Potresti, a parole tue, riassumere cosa gli estensori di tali articolo volevano sostenere... In quanto, ad onor del vero, non ho ben colto il nocciolo del problema.. Visti i numerosi gruppi citati..........

  8. #8
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    DA MOLTI ANNI TEOLOGI STUDIOSI E BIBLISTI AFFERMANO CHE SICURAMENTE GIOVANNI IL BATTISTA VISSE CON GLI ESSENI DI QUMRAN.
    RECENTEMENTE CATTOLICI COME ENZO BIANCHI E PAPA RATZINGER SI SONO ESPRESSI PER UN GIOVANNI BATTISTA ESSENO
    E PERFINO UN GESU' E FAMIGLIA AMICI DEGLI ESSENI.
    :::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::: :::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::: :::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::: ::::::::::::::::::::::::::::::::::
    -ENZO BIANCHI ACCUSATO DI RESIA PER AVER DETTO,CHE FORSE GESU' ERA AMICO
    CON GLI ESENI

    http://www.collettivamente.com/articolo/406347.html


    [status: godo con poco ON]Spesso Enzo Bianchi è stato preso per i fondelli, se non accusato di quasiereticità, per alcuni sue opinioni esegetiche riguardanti Gesù e la suavicinanza o conoscenza alla comunità degli esseni.Non si tratta delle minchiate di fantastoria che tanto trovano successonegli scaffali delle librerie e nelle bacheche di ICR; più semplicemente apartire dagli scritti neotestamentari, l'analisi del Battista, del suo stiledi vita, della sua predicazione e del rito di purificazione, lo accostavaalle consuetudini della comunità ebrea nota per Qumran.Lo stesso dicasi per Gesù, la sua predicazione, il suo celibato e lavicinanza al Battista.Per non parlare dell'"ultima cena" secondo Giovani (forse il più attento alrispetto della cronologia degli avveniemnti Pasquali) che giustappuntocoinciderebbe con il calendario esseno e permetterebbe lo svolgimento delprocesso religioso e romano in tempi umanamenti accettabili.Comunque Bianchi sempre a sottolineato che si trattasse di sue opinionipersonali e solo di ipotesi (nessuno parla di Gesù come esseno) su questionimarginali.Ora il Papa, quello che per Magister ed Magisteriali di ICC è nemico diBianchi, Martini icrc & co., afferma la stessa cosa, prima nella predica delGiovedì Santo*, poi nel suo testo sulla vita di Gesù.Interessante questa mattina sentire padre Livio di radio Maria, dare ragioneal papa, sottolineando la logicità del ragionamento del Santo Padre, quasil'ovvietà.Salvo dimenticarsi che lui era uno di quelli che riteneva delle fesseriel'accostamento di Gesù con gli esseni.[godo con poco OFF]*:La scoperta degli scritti di Qumran ci ha nel frattempo condotto ad unapossibile soluzione convincente che, pur non essendo ancora accettata datutti, possiede tuttavia un alto grado di probabilità. Siamo ora in grado didire che quanto Giovanni ha riferito è storicamente preciso. Gesù harealmente sparso il suo sangue alla vigilia della Pasqua nell'ora dell'immolazione degli agnelli. Egli però ha celebrato la Pasqua con i suoidiscepoli probabilmente secondo il calendario di Qumran, quindi almeno ungiorno prima - l'ha celebrata senza agnello, come la comunità di Qumran, chenon riconosceva il tempio di Erode ed era in attesa del nuovo tempio.lnk.in/4np9
    ------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
    STESSA CRITICA AL PAPA


    http://www.luigiaccattoli.it/blog/?p=412
    Chi non conosceva da vicino gli scritti del cardinale e teologo Ratzinger è restato sorpreso il Giovedì Santo di quest’anno ad ascoltare – con l’omelia della messa “in coena Domini”
    – quanto il nostro papa simpatizzi per la comunità degli Esseni e il suo verosimile rapporto con “Gesù e la sua famiglia”: l’ipotesi che egli abbia festeggiato la Pasqua seguendo
    il calendario degli Esseni e che la sua – quindi – sia stata una “cena” senza agnello. Forse il papa ha concesso troppo a un’ipotesi suggestiva, forse non è ragionevole supporre
    che Gesù potesse fare suo un calendario alternativo a quello del Tempio, ma qui non mi interessa quella questione da specialisti, voglio solo segnalare un’altra occasione in cui
    Benedetto esprime quella stessa simpatia: ed è il primo capitolo del volume su Gesù (vedi post del 6 maggio e precedenti), dedicato al battesimo nel Giordano. Descrive
    la scoperta dei papiri di Qumram e così prosegue:
    Ci colpisce la devota serietà di questi scritti: sembra che Giovanni il Battista, ma forse anche Gesù e la sua famiglia, fossero vicini a questa comunità. In ogni caso
    i manoscritti di Qumram presentano molteplici punti di contatto con l’annuncio cristiano. Non è da escludere che Giovanni il Battista abbia vissuto per qualche tempo
    in questa comunità e abbia in parte ricevuto da essa la sua formazione religiosa (34)
    Ecco un brano che ci dice quanto sia viva e recettiva la ricerca del volto di Gesù condotta da Ratzinger in tutta la sua vita e l’entusiasmo da cui fu preso – in gioventù –
    quand’ebbe a conoscere i testi di Qumram. Entusiasmo di chi meglio poteva intendere, grazie a quel raffronto, le parole e i gesti di Gesù. Il segreto di un libro scritto
    dal papa sta anche in queste curiosità che suscita e appaga. Il cristiano Ratzinger può entrare in diatribe, esprimere preferenze e struggimenti,
    esporsi in ipotesi che un papa non oserebbe stante la responsabilità che porta. Ed ecco l’idea di muoversi senza rete, come sospendendo la propria pretesa magisteriale, per dire tutto
    e meglio attirare l’interesse dei contemporanei e contribuire – anche per questa via – a far conoscere Gesù all’umanità di oggi. Per porsi pienamente come apostolo
    il papa scende dalla cattedra e cammina con noi per un tratto di strada.
    :::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::: :::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::: :::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::: :::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::: :::::::::::::::
    CENTRO EBREI PER GESU'
    GIOVANNI IL BATTISTA NON EBBE ALCUN LEGAME CON GLI ESSENI
    Di Simone Oren specilista delle Sacre Scruture ebraico-cristiane
    .:::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::: :::::::::::::::::::::
    Giovanni fliglio di Zaccaria era pieno di Spirito Santo dal seno materno quindi prima della nascita';V.Luca: 1,15; 1,41-45
    Giovanni figlio di Zaccaria visse nel deserto mentre cresceva e si fortificava nello Spirito; V.Luca: 2,80.
    Giovanni figlio di Zaccaria riceve la parola di Dio come avviene con i profeti del Vecchio Testamento; V.Luca: 3,2.
    Quindi Giovanni figlio di Zacaria è l'ultimo profeta della Vecchia Alleanza, ricolmo di Spirito Santo,non aveva bisogno di maestri-maghi eretici e peccatori esseni.
    Chi asserisce che Gesù e Giovanni il Battista avevano legami con i maghi esseni bestemmia contro lo Spirito Santo.http://groups.google.com/group/ebrei-per-gesu?hl=it










































  9. #9
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    CENTRO ANTI-BLASFEMIA
    I CATTOLICI CREDONO CHE GESU' ERA ESSENO
    °°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°° °°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°° °
    .................................................. .................................................. ..........................

    DA QUALCHE TEMPO I CATTOLICI VEDONO DI BUON OCCHIO UN GESU' ESSENO
    .................................................. .................................................. .................................................. ...
    Conosciamo il falso cristiano defunto P. Pixner ,che asseriva che Gesu' era esseno.
    Noi da anni conosciamo tutto sugli esseni, possediamo volumoni e siamo in contatto diretto con
    i gruppi di archeologi in Israele. Gli esseni erano eretici, credevano in scienze pagane,
    come l'astrologia, facevano oroscopi, e creavano ammuleti magici e facevano anche altre cose tipo
    riti di sesso sacro. Se volete potete documentarvi. Chi asserisce che Gesu' era esseno
    nega la sua divinità, Gesù è sceso dal cielo, la sua dottrina viene dal Padre,
    non andò a cuola dai rabbini, e nemmeno dai maghi esseni, non ne aveva bisogno.
    S.Giovanni il Battista o era l'ultimo profeta della vecchia Alleanza, e tramite lo Spirito Santo
    era in contatto con il Signore, o era stato a scuola da eretici e paganeggianti
    maghi esseni. La verità è che S.Giovanni Battista sicuramente a questi monaci-soldati
    li calcolava da veri peccatori, questo ce l'ha insegnato il grande Dott.L.Moraldi.
    °°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°° °°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°

    Riferiamo sul nostro Professore Luigi Moraldi, il quale ha lasciato questo mondo,
    nell'anno 2000, a 85 anni. Insegnava all'Università di Pavia ,ebraico,lingue semitiche
    e comparate, filologia semitica. E vissuto in Israele per studiare i manoscritti di QUMRAN,
    del quale è stato uno dei massimi esperti a livello mondiale.
    Moraldi è stato un esperto delle Sacre Scritture ufficiali ed apocrife e gnostiche,
    ed ha scritto molti volumi tradotti in molte lingue.
    Chi non conosce Luigi Moraldi, non sa nulla degli studi biblici, perché il professore Moraldi
    è uno dei pilastri degli studi biblici internazionali.

    Ha fatto scandalo ultimamente,la dichiarazione del Papa, che pensa he Gesù
    era amico degli esseni, come dice Enzo Bianchi,che ora nega.

    La chiesa cattolica è cambiata, hanno accettato il film; "I GIARDINI DELL'EDEN" di
    A. D'alatri, dove Gesù va in India e poi impara la magia dagli esseni,
    però quando il secolo scorso gli atei accusavano
    Gesù di essere esseno, la chiesa cattolica faceva battaglie dure contro di loro,
    perché un Gesù esseno porta al crollo della religione cristiana.
    Il cristianesimo passerebbe da una religione rivelata, a una setta eretica ebraica.
    Secondo gli esperti Gesù e gli esseni litigherebbero di continuo, un esempio fra mille;
    Gesù e i farisei non andavano d'accordo sul rispetto del sabato e della purità,
    ora gli esseni erano più rigorosi dei farisei,se i farisei volevano uccidere Gesù per queste regole,
    figuriamocci gli esseni. Poi gli esseni erano monaci-soldati si prepravano
    a fare la guerra ai romani,aspettavano un Messia guerriero e non un Messia celeste come Gesù.

    -------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------I GIARDINI DELL'EDEN

    http://www.mymovies.it/pubblico/articolo/?id=208816


    A. D'Alatri,ha fatto questo film per dimostrare che Gesù non era Figlio di Dio, nato dallo Spirito Santo,nemmeno un profeta un Santo,ma un giovane ignorante che per farsi strada andò a caccia d' avventure.Così nel film vediamo Gesù che lascia la ragazza che lo vuole,e con i risparmi di sua madre parte a caccia di avventure.Entra nella guerriglia zelota anti-romana,si ferisce un braccio, poi diventa carovaniere e va in India,qui vede la statua di Budda,non sa cosa fare e chiede consiglio all'amico carovaniere,gente impura,pagana e criminale. Poi lo vediamo,sotto la luna passare la notte con una ragazza esotica. Finisce nel monastero di Qumran,dagli esseni che gli insegnano le arti magiche e come guarire.Viene preso dalle ossessioni,va via dal monastero,e chiede consiglio a G.Battista,su cosa deve fare,il quale gli consiglia il deserto. Qui,vince l'ossessione,e prende in braccio e culla il matto che l'ossessionava. Poi lo vediamo intento a curare un cieco,poi incontra dei pescatori,ai quali chiede di insegnargli a pescare gli uomini,ed inizia così la sua avventura di guaritore con i segreti esseni.Per fare questo film,D'Alatri non si è ispirato ai vangeli ufficiali,ne tanto meno ai vangeli apocrifi e gnostici,dove Gesù e ancora più divinizzato,per non parlare dei manoscritti di Qumran del Mar Morto,che sono copie del Vecchio Testamento e regole della comunità essena e opere di divinazione e astrologia,dove non c'è traccia di Gesù, chiuque vuole verifichi.In verità D'Alatri ha realizzato questo film insieme allo scrittore Miro Silvera,il quale ha publicato l'omonimo romanzo(ed.Piemme e Feltrinelli).Per costruire il loro Gesù dai 12-30 anni,D'Alatri-Silvera hanno lavorato di fantasia,,prendendo qualche spunto nei recenti libri e romanzi di teosofia e New-Age,dove si para di un Gesù che va in India,per finire negli esseni.Però mentre nella teosofia e New-Age,Gesù è un grande iniziato,nel film Gesù è un ignorante ,un peccatore libertino,un guerriero zeloto,un caraovaniere,un sincretista e mago esseno.Questo Gesù,non sarebbe stato accettato dagli ebrei religiosi e pii,e il cristianesimo non sarebbe mai nato. Il Gesù dei vangeli ufficiali,ma anche apocrifi e gnostici è totalmente diverso,prima di tutto Gesù preesisteva,egli stesso insegnava che era il Figlio di Dio sceso dal cielo,e prima che Abramo fosse Lui era,e il Padre lo aveva mandato,e non aveva bisogno di nessun maestro terreno,tanto meno degli eretici esseni,Lui si definiva l'unico vero Maestro,la Luce del mondo,la sua dottrina veniva dal Padre,era Re per questo era venuto in questo mondo che non era il suo regno,non aveva bisogno dei rozzi e crudeli zeloti,ma disponeva di Legioni d'Angeli,infatti gli Angeli lo servivano.Gesù,nacque per opera dello Spirito Santo,era divino e Santo dalla nascita,già a 12 anni dichiara che si deve occupare delle cose che riguardano il Padre suo.Fino ai 30 anni visse a Nazaret,lavorava,costruiva aratri.Era talmente Santo, che quando da Nazaret si recò da G.Battista,questi voleva lui stesso farsi battezzare da Gesù. Gesù,disse al Battista,che era doveroso adempiere ogni giustizia,quindi Gesù entrò in acqua,ma risalì subito,essendo senza peccato,ed ecco il cielo si aaprì e lo Spirito Santo,sotto forma di colomba scese su di lui,e venne una voce dal cielo che diceva :"Questi è il mio Figlio diletto nel quale ho posto la mia compiacenza".Dio stesso,testimoniava la natura divina,e la santità del suo Unigenito Figlio Gesù Salvatore.
    http://groups.google.com/group/centro-anti-blasfemia/pendmsg?hl=it






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    DA HAARETZ-GLI ABITANTI DI QUMRAN NON HANNO SCRITTO I MANOSCRITTI !!!

    DA HAARETZ-ARCHEOLOGI DICONO CHE GLI ESSENI NON HANO SCRITTO I ROTOLI DI QUMRAN Modifica

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    03-08-2004Archeologi: gli Esseni non hanno mai scritto i Rotoli del Mar Morto Situato sulla riva nord-occidentale del Mar Morto, Qumran è noto in tutto il mondo come luogo in cui gli Esseni, ampiamente descritti in studi, conferenze ed esposizioni come una sorta di “monaci” ebrei, avrebbero abitato e scritto i Rotoli del Mar Morto. Tuttavia, basandosi su risultati che saranno presto resi pubblici, archeologi israeliani attualmente sostengono che Qumran “manchi di qualsiasi originalità.”

    L’ultima ricerca si ricollega ad una scuola di pensiero in via di espansione che tenta di sfatare il “mito di Qumran”, affermando che non solo gli abitanti di Qumran avrebbero vissuto vite agiate, ma non avrebbero affatto scritto i rotoli.

    Due archeologi israeliani, Yuval Peleg e Itzhak Magen, hanno recentemente completato 10 stagioni di scavi a Qumran, sponsorizzate dall’Amministrazione civile di Giudea e Samaria. Si tratta dei maggiori scavi effettuati dopo quelli condotti da Roland de Vaux, mezzo secolo fa. Tra i ritrovamenti vi sono numerosi pezzi di monili, vetro importato e preziosi contenitori per cosmetici in pietra.

    “E’ impossibile sostenere che il popolo vissuto a Qumran fosse povero,” ha dichiarato Peleg. “E’ altrettanto impossibile che de Vaux non abbia visto i ritrovamenti che abbiamo visto noi. Egli ha semplicemente ignorato ciò che non gli faceva comodo.”

    Qumran è diventato famoso in seguito alla scoperta nel 1947 di alcuni rotoli nelle grotte vicine. Il Prof. Eliezer Sukenik attribuì per primo la scrittura dei rotoli agli Esseni. Successivamente, il monaco domenicano e archeologo Roland de Vaux, scolaro dell’Ecòle Biblique di Gerusalemme, scavò Qumran dal 1951 al 1956. De Vaux concluse che il sito era servito da centro comunitario e di copiatura di rotoli per gli Esseni che, secondo lui, abitavano nelle grotte dei dintorni. L’archeologo Ygael Yadin, figlio di Sukenik, sostenne le conclusioni di de Vaux, come fece la maggior parte degli studiosi dell’epoca.

    I Rotoli del Mar Morto sono ampiamente considerati come la più importante scoperta archeologica mai avvenuta in Israele. Essi rappresentano l’unico compendio di scritti contemporanei sopravvissuti al periodo del Secondo Tempio e costituiscono, pertanto, un’inestimabile fonte d’informazione sui costumi dell’epoca. I Rotoli del Mar Morto sono, inoltre, i più antichi rotoli biblici mai scoperti.

    I primi sette rotoli furono ritrovati da pastori beduini nel 1947. Tre di essi furono acquistati da Sukenik, mentre gli altri furono comprati anni dopo da Yadin. Gli scavi di de Vaux, compiuti quando Qumran si trovava in mano giordana, hanno portato alla luce centinaia di altri rotoli, la maggior parte dei quali in cattive condizioni. Il più importante di questi è il Rotolo del Tempio, acquistato da Israele successivamente alla Guerra dei sei giorni. Alcuni dei principali rotoli sono esposti all’interno dello “Shrine of the Book”, attrazione principale del Museo di Israele a Gerusalemme.

    Benchè il collegamento tra Esseni e Qumran sia stato accettato dalla maggior parte degli studiosi, nel corso degli anni, le domande senza risposte relative al sito si sono moltiplicate. De Vaux non pubblicò mai le relazioni complete dei suoi scavi. I suoi ritrovamenti sono sparsi in numerosi magazzini e molti potrebbero esser andati perduti. Negli ultimi anni, gli archeologi hanno iniziato a sostenere che de Vaux avesse nascosto di proposito alcuni ritrovamenti che non si adattavano alla sua teoria.

    “De Vaux scrisse di aver trovato solo terraglie ordinarie,” ha spiegato il Prof. Yizhar Hirschfeld dell’Univesrità ebraica di Gerusalemme. “Ed egli ha conferito grande significato al ritrovamento di sette bagni rituali. Oggigiorno si sa che la presenza in un luogo di numerosi bagni rituali non è insolita.”

    Quando Hirschfeld pubblicò un articolo nel 1994 che metteva in discussione le conclusioni di de Vaux e Yadin, le risposte che ricevette furono quelle di “veri credenti e non di scienziati,” ha dichiarato.

    Nel 1995 il Prof. Norman Golb dell’Università di Chicago scatenò un terremoto accademico quando accusò gli studiosi dei Rotoli del Mar Morto di celare al pubblico alcune informazioni. Golb sosteneva che i rotoli provenissero originariamente da diverse librerie di Gerusalemme e fossero stati portati a Qumran e nascosti nelle grotte vicine per assicurarne la sopravvivenza durante la grande rivolta ebraica contro i Romani (66-73 e.v.). Golb fondò la sua teoria sul fatto che i rotoli furono scritti da più di 500 mani diverse. Egli e altri studiosi notarono che alcuni dei rotoli facevano riferimento a varie sette attive all’interno della società ebraica del tempo, alcune delle quali erano rivali degli Esseni. Essi affermarono che questo fatto fosse stato tenuto nascosto dagli studiosi dei rotoli.

    Secondo Hirschfeld i ritrovamenti di Qumran sono “rivoluzionari e contraddicono tutto ciò che sappiamo di qualsiasi aspetto degli Esseni.”

    Ma tra i sostenitori della teoria tradizionale, vi sono coloro che restano irremovibili. Il Dott. Magen Broshi, ex direttore capo dello Shrine of the Book e coniatore della definizione di Qumran quale “il più antico monastero del mondo occidentale,” ha dichiarato di non credere alle notizie dei ritrovamenti di monili e vasi per cosmetici a Qumran. “Se tali oggetti sono stati ritrovati, essi non provengono dal sito stesso, ma appartengono piuttosto alla guarnigione romana stabilitasi lì in seguito alla sua distruzione,” ha dichiarato. Secondo Broshi “ancora oggi il 98 o 99% degli studiosi ritiene che Qumran fosse un monastero esseno.”

    Gli Esseni costituivano uno dei numerosi gruppi attivi verso la fine del periodo del Secondo Tempio. In scritti contemporanei, quali quelli dello scrittore ebreo Giuseppe Flavio, essi sono descritti come un gruppo che rifiutava il materialismo e si teneva lontano dai centri popolati. Lo storico romano Plinio il Vecchio notò che un gruppo di Esseni aveva abitato l’area di Ein Gedi, sulla riva occidentale del Mar Morto, a sud di Qumran. Gli studiosi tendono a vedere gli Esseni vicini alla concezione del mondo di Gesù e dei primi Cristiani, soprattutto per la loro scelta di povertà quale modo di vivere. Molti studiosi ritengono che Giovanni Battista sia stato influenzato dagli Esseni, estendendo così l’interesse suscitato dall’argomento non solo ai circoli accademici, ma ad un più vasto pubblico di studiosi cristiani e gente laica. Ciò ha fatto sì che gli Esseni rappresentino il gruppo dell’epoca maggiormente studiato.


    (Da: Haaretz, 31.07.04)
    http://www.israele.net/sections.php?id_article=313&section_cat
    In mostra all’Università di Gerusalemme opere d’arte confiscate dai nazisti
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    Università di Gerusalemme


    www.israele.net

 

 
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