Come al solito George prima spara e poi pensa:
Gli attacchi degli aerei statunitensi contro i guerriglieri islamici nel sud della Somalia "non migliorano a lungo termine" la situazione: l'unica soluzione e' "politica". E' questo il rimprovero rivolto oggi dalla Commissione europea agli Stati Uniti, per bocca di Amedeu Altafaj Tardiu, portavoce del commissario Ue allo Sviluppo Louis Michel. Secondo l'esecutivo Ue il rischio e' che la Somalia diventi "un luogo di scontro di religioni e di civilta'". Perche', ha spiegato il portavoce, anche se "l'estremismo non ha radici profonde nella societa' somala il fenomeno delle Corti islamiche emerge in quelle parti di territorio dove lo stato non esiste". E cio' "costituisce un pericolo". Quindi per Bruxelles l'unica via d'uscita e' "una soluzione politica" che miri a stabilire "un dialogo con tutte le parti coinvolte", oltre che a assicurre "il ritiro delle truppe etiopi il piu' presto possibile e l'intervento di una forza internazionale che vigili sul cessate il fuoco".
In relazione alle operazioni militari compiute dagli Stati Uniti in Somalia, il vicepresidente del Consiglio e ministro degli Esteri, Massimo D'Alema, ha ribadito la contrarieta' dell'Italia a iniziative unilaterali che potrebbero innescare nuove tensioni in un'area gia' caratterizzata da forte instabilita'. Tali operazioni , ha sottolineato la Farnesina in una nota, comportano inoltre un elevato costo in termini di vittime innocenti tra la popolazione civile. L'Italia ritiene che le istituzioni internazionali, ivi comprese quelle a carattere regionale, debbano moltiplicare i propri sforzi per favorire un processo di pacificazione interno e tra i Paesi confinanti. Il ministro D'Alema ha confermato l'impegno dell'Italia in tal senso, reiterando il forte appello affinche' si punti all'avvio al piu' presto possibile di un dialogo tra le diverse componenti della societa' somala che permetta di isolare le fazioni violente e di contrastare efficacemente ogni rischio di costituzione in territorio somalo di formazioni legate al terrorismo internazionale.
Fonte Repubblica.it




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