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Discussione: Josif Guardate

  1. #31
    cricetoso
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    Predefinito

    In origine postato da Ichthys
    Franco ha ammazzato gli effettivi dell'esercito comunista... quel miale di Tito ha ammazzato solo gente comune prendendosela con famiglie inermi visto che prima era costretto a nascondersi quando le camicie nere gli davano la caccia e hanno massacrato i suoi servi. Quando le camicie nere se ne sono andate il pirla è venuto fuori e si è sfogato contro italiani qualunque!
    Si vero, i partigiani titini ammazzavano solo civili, i fascisti solo i servi di Tito...Hai ragione, bravo Ichtucs

  2. #32
    cricetoso
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    Predefinito Re: Re: Re: Re: Josif Guardate

    Ops ripetuto

  3. #33
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    Predefinito Re: Re: Re: Josif Guardate

    In origine postato da Jozif
    Merda sarai te e chi inneggia a Mussolini
    Vai piano. Ad personam, non verso tutti.




  4. #34
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    Predefinito Re: Re: Re: Re: Josif Guardate

    In origine postato da angelo nero
    Vai piano. Ad personam, non verso tutti.



    Cioè fammi capire caro Angelo se la bestia in questione mi ingiuria va cmq bene?!
    Daca

  5. #35
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    Predefinito

    Non va affatto bene, ma non sei certo stato tenero, credo.
    Nessuno deve insultare, che ne dici?

    mitico Daca!

  6. #36
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    Predefinito

    In origine postato da angelo nero
    Non va affatto bene, ma non sei certo stato tenero, credo.
    Nessuno deve insultare, che ne dici?

    mitico Daca!
    ...bè ma noi non abbiamo sempre ragione?!



    D.

  7. #37
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    Predefinito

    In origine postato da daca.
    ...bè ma noi non abbiamo sempre ragione?!



    D.
    Urca, supercamerata, non ci avevo pensato!

  8. #38
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    Predefinito x JOSIF

    Il problema di Josif, il quale ha anche ammesso che talvolta esagera, e' che in tutte le vicende foibe etc. non vengono considerate per gli slavi le attenuanti neppure quelle che in termini legali vengono definite generiche.

    Questo non vuol dire approvare le foibe ma considerare TUTTA la vicenda con tutte le responsabilita' coinvolte e da tutte le parti e prima di tutto che nel 19 portammo in Italia oltre 500.000 slavi
    che ..........................


    Siamo obbiettivi e vedrete che anche gli altri saranno costretti ad
    esserlo.

    Un saluto a tutti

  9. #39
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    Predefinito NON TOCCATE FRANCO!!!!!

    NON TOCCATE FRANCO...GUARDATE COSA HANNO FATTO I COMUNISTI IN SPAGNA DURANTE LA LORO "REPUBBLICA"

    La storia del popolo spagnolo dalla proclamazione della II Repubblica, il 14 aprile 1931, al 1° aprile 1939, quando il capo delle forze nazionali, generale Francisco Franco Bahamonde (1892-1975) dichiara la fine della guerra, è stata per lunghi anni censurata, nell’intento di cancellare la memoria di una persecuzione anticristiana senza l’uguale nella storia del cristianesimo occidentale. Infatti tutte le forze dell’arco rivoluzionario, dal liberalismo massonizzante al democratismo radicale, dalle Internazionali socialista e comunista ai trotzkisti e agli anarchici, corresponsabili del tentativo di scristianizzare gli spagnoli, hanno tutelato il comune interesse a occultare i misfatti compiuti; inoltre, il contributo dell’Italia alla vittoriosa crociata ha reso agevole alla propaganda antifascista marchiare tutte le vittime dell’odio anticristiano con l’infamia riservata dai vincitori della seconda guerra mondiale agli sconfitti.

    Il contesto storico del martirio
    Dalla proclamazione della II Repubblica la Chiesa è oggetto di un duplice attacco: da un lato la violenza fisica dei miliziani assalta, saccheggia e incendia chiese e conventi, con la connivenza delle pubbliche autorità; d’altro lato la persecuzione da parte del potere legislativo e amministrativo con una legislazione che ostacola l’esercizio del culto e delle attività religiose. Il 9 dicembre 1931 viene approvata la Costituzione "laica", che delinea il quadro della persecuzione legislativa e amministrativa: il 16 gennaio 1932 una circolare governativa impone di togliere dalle scuole qualsiasi simbolo religioso; il 2 febbraio è introdotto il divorzio; il 6 sono secolarizzati i cimiteri e l’11 marzo è soppresso l’insegnamento della religione. Il 17 maggio 1933 è approvata la Ley de Confesiones y Congregaciones religiosas, che limita l’esercizio del culto cattolico, sottoponendolo al controllo delle autorità civili. Sul piano politico, dopo il risultato, favorevole ai partiti di destra, delle elezioni del 19 novembre 1933, nell’ottobre del 1934 si ha una prima esplosione di terrore rivoluzionario: a Barcellona viene proclamato lo Stato autonomo e federativo di Catalogna e scoppia la rivoluzione nelle Asturie, ove per vari giorni infuria la violenza rossa. Il bilancio è di 33 sacerdoti e religiosi trucidati, cui si accompagna la distruzione delle chiese e dei simboli religiosi, il bombardamento della cattedrale di Oviedo, l’incendio del palazzo episcopale e del seminario.

    Le elezioni del 16 febbraio 1936 danno la vittoria al Fronte Popolare, formato da repubblicani, socialisti, comunisti, sindacalisti e dal Partito Operaio di Unificazione Marxista. Nei suoi cinque mesi di governo, fino all’alzamiento militare del 18 luglio 1936 contro il governo repubblicano, sono incendiate e saccheggiate centinaia di chiese; molte sono chiuse e perquisite illegalmente. I sacerdoti minacciati e spesso obbligati ad abbandonare le parrocchie; le case del clero, i centri e le sedi delle comunità religiose incendiate e saccheggiate, ovvero occupate dalle autorità locali. La libertà di culto è soppressa o limitata: profanati i cimiteri e i sepolcri; le Specie eucaristiche rubate o fatte oggetto di sacrilegio. Ben 17 sacerdoti sono uccisi, molti altri incarcerati; i religiosi perseguitati e cacciati. Le autorità osservano compiaciute gli avvenimenti, impedendo la difesa dei cattolici e lasciando impuniti i malfattori. La Chiesa è l’obiettivo del terrore rivoluzionario, che cresce in un moltiplicarsi di false accuse: il 14 maggio, per esempio, a Madrid si fa correre voce che le religiose salesiane distribuiscono ai bambini caramelle avvelenate, e si provocano così l’assalto e l’incendio del collegio.

    Nell’estate del 1936, in coincidenza con l’alzamiento, la persecuzione religiosa perviene all’apogeo: i sacerdoti e i religiosi assassinati ammontano a 6.832, dei quali 4.184 del clero secolare e fra essi dodici vescovi e un amministratore apostolico; 2.365 religiosi e 283 religiose. Impossibile censire i laici cattolici uccisi a motivo della loro fedeltà a Cristo tanto sono numerosi. Se dal 1° gennaio al 18 luglio 1936 le vittime fra il clero erano state 17, esse diventano 861 alla fine di luglio. La strage giunge al culmine nel mese di agosto con 2.077 assassinati, fra cui dieci vescovi, con una media di 70 al giorno. Il che dimostra quanto poco gli accadimenti militari siano la causa della persecuzione, germinata invece dall’odio anticristiano e scatenatasi furiosamente non appena si presentano le circostanze favorevoli. Quando, il 19 marzo 1937, Papa Pio XI (1922-1939) pubblica l’enciclica Divini Redemptoris sul comunismo ateo proclamando che le atrocità commesse dai comunisti in Spagna sgorgano da un sistema che strappa dal cuore degli uomini l’idea stessa di Dio; quando, nell’agosto del 1937, l’episcopato spagnolo pubblica una lettera pastorale collettiva — datata 1° luglio —, che denuncia i crimini commessi dal regime repubblicano, è già stata assassinata la maggior parte dei sacerdoti e dei religiosi: perciò le denunce delle autorità ecclesiastiche sono stilate in conseguenza e a causa dei crimini commessi, perché l’opinione pubblica mondiale conosca i fatti e la strage si arresti, e non ne sono affatto la causa.

    Gli orrori della persecuzione sono realizzati in odium fidei, in odium Ecclesiae. Lo provano la simultaneità con cui, a partire dal 18 luglio 1936, viene scatenato il piano d’annientamento dei sacerdoti e dei religiosi; la sistematicità delle azioni assassine, che postulano un’organizzazione e una coordinazione a livello elevato e centrale; la distensione dell’eccidio su tutto il territorio controllato dal governo repubblicano; il sostegno propagandistico, da parte dei vertici dei partiti formanti la coalizione del Fronte Popolare, alla persecuzione in atto; la partecipazione alle esecuzioni — per esempio a Madrid, nei mesi di luglio e di agosto del 1936 — di unità regolari di polizia; l’assenza di qualsiasi tentativo del governo d’impedire i massacri. Ma non basta l’eliminazione fisica delle vittime: le stragi sono precedute da torture psicologiche e fisiche, mutilazioni, false esecuzioni per accrescere il terrore; a esse seguono spesso profanazioni e atti di vilipendio dei cadaveri. Con l’uccisione dei sacerdoti e dei religiosi si vuole cancellare dalla terra di Spagna ogni traccia del divino e del sacro. Così si spiega la profanazione dell’Eucarestia, realizzata con modalità varie: distruggendo le Specie consacrate; sparando contro il Santissimo Sacramento; mangiando le ostie e bevendo con dileggio il vino consacrato; inscenando processioni sacrileghe; distruggendo con particolare accanimento gli altari. La furia distruggitrice, scatenatasi con vandalismo inaudito contro le chiese e gli edifici sacri, porta alla rovina una parte ragguardevole del patrimonio storico-artistico della Spagna.

    Esempi di martiri

    L’unica ragione di molte condanne a morte, avvenute quasi sempre senza processo, è "per essere sacerdote, per essere parroco, per essere religioso o per essere suora". Spesso i carnefici cercano di ottenere dalle loro vittime l’apostasia; non infrequente è la promessa di far salva la vita se le vittime avessero bestemmiato, ovvero violato il sigillo della Confessione, o profanato il crocifisso o le immagini sacre, o compiuto atti contro la purezza. La risposta della grandissima parte dei sacerdoti, religiosi e laici cristiani è meravigliosa: pochissimi sono i casi di cedimento.

    Ricordo due episodi. Il primo proviene dai 51 missionari claretiani di Barbastro, diocesi che, allo scoppio della guerra, conta 140 sacerdoti, oltre ai religiosi. La persecuzione costa alla diocesi la morte del vescovo, il cui processo di canonizzazione è in corso, di 114 sacerdoti secolari, di 5 seminaristi, di 51 missionari claretiani, di 9 padri scolopi e di 18 monache benedettine. I 51 missionari martiri — alcuni sacerdoti e gli altri fratelli e studenti —, per la grandissima parte giovanissimi, muoiono tutti nella gioia cristiana, scrivendo su foglietti e gridando, al momento della fucilazione, "Viva Cristo Re!", "Viva il Regno sociale di Gesù Cristo Operaio!" e altre invocazioni del medesimo tenore, e perdonando di cuore a quanti strappano loro la vita. Nella lettera di addio, redatta il 13 agosto 1936 dal venticinquenne Faustino Pérez García — che promette di dare inizio al grido "Viva Cristo Re!" sul camion che li trasporta al luogo dell’esecuzione —, essi esprimono con la frase "Moriamo felici!" il significato del loro entusiasmo vocazionale per la gloria di Dio, la salvezza del mondo e l’avvento del regno sociale di Gesù Cristo e del Cuore di Maria. Infine, l’esempio del vescovo di Teruel-Albarracín, assassinato a pochi giorni dalla fine della guerra, quando ormai le esecuzioni erano divenute rare. Il suo caso è importante, perché contro di lui, giudicato da un giudice speciale nominato dal governo, la prova d’accusa principale consiste nell’aver sottoscritto la lettera collettiva dell’episcopato spagnolo del 1937. Ed egli, rifiutandosi di ritirare, in quelle drammatiche circostanze, la sottoscrizione al documento, ribadisce le verità, di principio e di fatto, in esso contenute, e attrae su di sé la condanna capitale.

    Per approfondire: vedi, con un’ampia informazione sui martiri beatificati, Vicente Cárcel Ortí, Martires españoles del siglo XX, Biblioteca de Autores Cristianos, Madrid 1995. Barbastro

  10. #40
    eh?
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    Predefinito Re: x JOSIF

    In origine postato da Ferruccio
    Il problema di Josif, il quale ha anche ammesso che talvolta esagera, e' che in tutte le vicende foibe etc. non vengono considerate per gli slavi le attenuanti neppure quelle che in termini legali vengono definite generiche.

    Questo non vuol dire approvare le foibe ma considerare TUTTA la vicenda con tutte le responsabilita' coinvolte e da tutte le parti e prima di tutto che nel 19 portammo in Italia oltre 500.000 slavi
    che ..........................


    Siamo obbiettivi e vedrete che anche gli altri saranno costretti ad
    esserlo.

    Un saluto a tutti
    infatti tu che sei una persona civile e invece di stilare proclami assassini porti motivazioni, non mi sembra che sia stato mai insultato da jozif.
    jozif risponde semplicemente alle provocazioni dementi

 

 
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