Come volevasi dimostrare.....anche in questo l'Italia è divisa in due![]()
e non diamo la colpa al condono edilizio, perchè prima di arrivare al condono c'è chi costruisce......
25/GIU/04 - 13:42
COSTE ITALIANE, ECOMOSTRI IN AUMENTO: LAZIO IN TESTA
Roma, 25 giu. (Adnkronos) - Coste italiane sempre piu' devastate da abusi edilizi, che continuano a crescere a ritmo incessante. Questo il dato emerso dal rapporto 'Mare monstrum' di Legambiente, illustrato questa mattina a Roma nel corso della conferenza stampa di presentazione di Goletta Verde, la campagna ambientalista di informazione e monitoraggio della qualita' delle acque di balneazione.
Un grande balzo in avanti nel 2003 lo ha compiuto la regione Lazio, che guida ormai la classifica degli ecomostri che sorgono sui litorali italiani compilata da Legambiente. L'associazione riferisce di una escalation senza precedenti, con un 66% di infrazioni in piu': dalle 292 del 2002 alle 1069 di quest'anno. Seguono Sicilia, a quota 585, Calabria, 547, e Campania, 531. Ultimi Abruzzo, con 24 infrazioni, Molise, 15, e Friuli Venezia Giulia, 12. Secondo Legambiente, l'alta percentuale del Lazio e' da attribuire, tra l'altro, all'effetto condono edilizio. Al quinto posto si piazza la Puglia, con 423 infrazioni, al sesto la Sardegna, con 315, al settimo la Toscana, con 124. Seguono Liguria, con 121, Emilia Romagna, 116, Marche, 82, Veneto, 54, Basilicata, 53.
E sulle coste italiane tornano a sventolare anche quest'anno le ''bandiere nere'' di Legambiente che, per il 2004, ne ha assegnate 20 ad amministrazioni, politici, societa' private che si sono contraddistinti per attacchi o danni all'ambiente. Ce n'e' una anche per un ministro, il responsabile della Difesa Antonio Martino, che si e' conquistato il pollice verso dall'associazione per aver ''autorizzato i lavori di ampliamento della base Usa a Santo Stefano/La Maddalena'', in Sardegna.
E la regione Lazio si aggiudica anche il, poco invidiabile, secondo posto nella classifica dei piu' ''premiati'' con il vessillo nero dall'associazione ambientalista. Insigniti il comune di Tarquinia, il comune di Fiumicino e quello di Civitavecchia. Il secondo per aver modificato il progetto del nuovo porto, che andra' ad investire le aree della foce del Tevere, il terzo perche' ha approvato la proposta di riconversione a carbone della Centrale Enel di Torrevaldaliga Nord, nonostante il parere contrario dell'opinione pubblica e quello non trascurabile contenuto nel protocollo di Kyoto.
Ma il primato della classifica spetta alla Puglia. Colpita, tra le altre, l'amministrazione comunale di Molfetta che, con la sua gestione scellerata dell'intero litorale, ha lasciato ai cittadini appena 4 cm di spiaggia pro-capite.




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