Vorrei riflettere su un fatto: la cd. "sinistra radicale", che secondo le leggende polliste metterebbe in imbarazzo Prodi, è formata da ex ministri dell'Ulivo: Di Pietro, Diliberto e Pecorario Scanio.
Non mi pare che gli ex lealissimi ministri di Prodi ed Amato girino con i kalashnikov.
Rimarrebbe Bertinotti, che ha il 6% contro l'8% che aveva prima di far cadere Prodi. Quindi da allora Bertinotti si è sicuramente indebolito, e molto, mentre Prodi, che prima non aveva partiti ed ora è il leader del partito che ha il 31% dei consensi, il primo in Italia, che ha dato il 10% di distracco al partito di Berlusconi, è senz'altro molto più forte di allora.
Fossi in voi, amici pollisti, mi farei quindi meno problemi sulle sorti del futuro governo Prodi, per le quali siete apparentemente molto angosciati.
Oppure la vostra angoscia non dipende dalla supposta instabilità del governo prodi ma dalla traballante instabilità delle poltrone polliste?
Amici pollisti, quando passeggiate per strada guardate bene le facce delle persone che incrociate. Uno su tre ha votato Prodi. Al proporzionale.
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