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forse se chiedono ai loro alleati di Governo perchè la protesta si è riaccesa , avranno una spiegazione.
L’IMPEGNO BIPARTISAN
I politici promisero: non riaprirà
Dalle fiaccolate di protesta ai tour elettorali
Montecorvino Pugliano. «La discarica di Parapoti non riaprirà mai più». E' stato questo lo slogan di tutti i politici di destra e di sinistra che con scorribande elettorali quando gli abitanti di Montecorvino Rovella, Pugliano e Bellizzi, tre mesi fa, lottavano contro la riapertura della discarica ribadivano che non sarebbe mai più stata utilizzata. Il sentore che prima o poi lo sversatoio di Parapoti sarebbe tornato in funzione i cittadini lo avevano già avuto tre mesi fa quando scesero in strada e bloccarono la statale 18 a Pagliarone e Bellizzi. Fu un corri corri di politici, l'onorevole di An Enzo Fasano, il consigliere provinciale dei Ds Luigi Gentilella, l'assessore all'agricoltura della provincia di Salerno Antonio Di Vece. Tutti pronti a combattere per la giusta causa e scongiurare la riaperutura del mostro. Poi, a Parapoti è giunto anche il sottosegretario Antonio Martuscello di Fi. Visitò la discarica e anche lui alla cittadinanza assicurò la chisura dello sversatoio. Qualche settimana dopo, all'inizio della campagna elettorale per le elezioni provinciali, ad incontrare a Parapoti i cittadini, fu anche il ministro delle Comunicazioni Maurizio Gasparri. «Siamo tutti impegnati - disse Gasparri - per evitare la riapertura della discarica di Parapoti. E' giusto che il territorio di Montecorvino Pugliano dove insistono altre discariche non venga ancora martoriato». E così anche gli esponenti del centro sinistra. Lunghe e folte le fiaccolate capeggiate dal sindaco di Bellizzi Mimmo Volpe, per evitare la riapertura della discarica. Nella lotta impegnato anche l'assessore provinciale Di Vece. «La riapertura della discarica di Parapoti - diceva Di Vece - metterà in ginocchio l'agricoltura dei Picentini». Mentre la gente era in presidio fisso a Parapoti per evitare le scorribande elettorali continuavano e i cittadini speravano nel miracolo di non sentir mai più riparlare della maledetta discarica. In ogni occasione ai politici la gente ha chiesto il decreto definitivo di chiusura di Parapoti che non è mai arrivato. Poco più di venti giorni fa la gente era ritornata in strada consapevole dell'esistenza del decreto di riapertura di Parapoti. Anche in quell'occasione gli esponenti di An, tra cui il ministro dell'ambiente Matteoli, scesero in campo e smentirono tutto. Da due giorni i camion a Parapoti sversano i rifiuti.
GP.PA. Il mattino
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In Origine Postato da Montalbano
Sei fuori strada. La violenza va condannata, ma qui il problema è quello della violenza esercitata dallo Stato che può essere solo una risposta normata alla violenza dei dimostranti. E fino a prova contraria non mi risulta che i dimostranti in questione abbiano esercitato violenza. Ergo, Calderoli ha sparato l'ennesima coglionata...
Che lo Stato usi violenza con chi usa violenza non è purtroppo vero. E ne sono testimone in prima persona.
La frase "Cosa vuoi che sia qualche manganellata a chi causa migliaia di euro di danni alla comunità" è stavolta adatto alla faccenda in questione, Montalbano?
Diego Forza Nuova sez. Verona
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In Origine Postato da DiegoVerona
Che lo Stato usi violenza con chi usa violenza non è purtroppo vero. E ne sono testimone in prima persona.
La frase "Cosa vuoi che sia qualche manganellata a chi causa migliaia di euro di danni alla comunità" è stavolta adatto alla faccenda in questione, Montalbano?
Diego Forza Nuova sez. Verona
Per me le forze dell'ordine (sia in questo caso che nel caso dei cobas) dovrebbero andare li' munite di telecamere, riprendere tutti i partecipanti, identificarli e poi fargli prevenire a casa il giorno dopo una multa di 500 euro a testa per blocco di pubblico servizio aggravato. Poi magari allora trovano un modo alternativo di protestare.......
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In Origine Postato da fabbio2
Per me le forze dell'ordine (sia in questo caso che nel caso dei cobas) dovrebbero andare li' munite di telecamere, riprendere tutti i partecipanti, identificarli e poi fargli prevenire a casa il giorno dopo una multa di 500 euro a testa per blocco di pubblico servizio aggravato. Poi magari allora trovano un modo alternativo di protestare.......
Conoscendo lo zelo della DIGOS, penso che si sia già mobilitata.
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In Origine Postato da fabbio2
Per me le forze dell'ordine (sia in questo caso che nel caso dei cobas) dovrebbero andare li' munite di telecamere, riprendere tutti i partecipanti, identificarli e poi fargli prevenire a casa il giorno dopo una multa di 500 euro a testa per blocco di pubblico servizio aggravato. Poi magari allora trovano un modo alternativo di protestare.......
ahah...ok, però se i manifestanti portano le telecamere e filmano le cariche della polizia, gli rubano le telecamere e li picchiano....
complimenti!!!!!!!!!!!!!!!!
Poi altro che 500 euro gli dovrebbero chiedere.... a chi carica persone pacifiche la galera ci vorrebbe...
altre ai danni spese per il danno fisico e morale....
Ragazzi, facciamo fallire il corpo della polizia....
Ma tanto siamo alle solite.... anche se vengono riconosiuti... la passano liscia...
a questo ci avevi pensato fabbio2?????
hai visto le immagini della gente che era lì????
Tutti terroristi e assassini.... come sempre.... tuttti comunisti... girotondini... gente che non ha niente di meglio da fare.... continua ad ascoltare questo governo.... vedrai le risate che ti fai... :D :D