Repubblica Democratica Popolare Italiana, sul modello della Yugoslavia socialista, con Regioni socialiste federate, autogestione delle imprese, statalizzazione dei settori strategici (banche, grandi imprese come la FIAT), assemblee a democrazia diretta nei comuni e nelle provincie, per quanto riguarda il governo centrale, elezioni al massimo ogni 2 anni a lista unica (o comunque tra partiti socialisti e comunisti) con deputati operai, braccianti, studenti, precari, donne, immigrati.




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