di ALBERTO GUARNIERI ROMA - Forza Italia e An si ...
di ALBERTO GUARNIERI
ROMA - Forza Italia e An si guardano in cagnesco a viale Mazzini. La scelta finale del direttore generale Flavio Cattaneo sui conduttori dei programmi di informazione per la prossima stagione sta suscitando polemiche. Rischia addirittura di incrinare la solidissima amicizia tra il dg e Ignazio La Russa.
Partiamo dai fatti. Pierluigi Battista, che molti vedono avviato a un’importante direzione giornalistica, ha definitivamente declinato l’invito a ripetere l’esperienza del fortunato approfondimento giornalistico di Raiuno ”Batti e ribatti”. Al suo posto è stato scelto subito scelto Jas Gawronsky e qui non c’è stato nulla da discutere,
Diverso invece quanto accaduto per Raidue. Cattaneo ha infatti deciso che al posto di Antonio Socci andrà in video al giovedì in prima serata il neo assunto leghista Gigi Moncalvo, mentre il venerdì in seconda serata sarà l’opinionista Giancarlo Lehner, conosciuto come ”l’anti Travaglio”, a condurre l’approfondimento firmato Tg2.
Scelte che An, ad esclusione del ministro Maurizio Gasparri che le avrebbe avallate, non ha proprio digerito. Al partito di Gianfranco Fini ci si aspettava in prima istanza che toccasse al direttore del Tg2 Mauro Mazza condurre uno spazio tra l’altro firmato dal suo telegiornale. Mazza ha tra l’altro già guidato Dossier del tg e serate elettorali con positivi riscontri. In seconda battuta An puntava sulla coppia Arturo Diaconale-Daniela Vergara al posto di Moncalvo.
Cattaneo avrebbe semplicemente replicato di essersi impegnato a respingere un ritorno di Antonio Socci, ritenuto una sciagura dal punto di vista degli ascolti. An, e anche l’Udc, che aveva chiesto di attendere prima di prendere qualsiasi decisione di rilievo sulla tv pubblica, vedono chiaramente in queste scelte l’instaurazione di un bicolore Forza Italia-Lega e non vogliono avallarlo.
Una nuova querelle che rischia di mettere a rischio i progetti di permanenza a viale Mazzini di Cattaneo. Il dg - appena tornato da Cannes, stipulato un patto di non aggressione mediatica con An (lui smentisce ma ha fatto telefonare a diversi giornalisti invitandoli a non enfatizzare nei titoli da Cannes la vittoria Rai sui concorrenti) - si trova di nuova alle prese con una pioggia di problemi. Solo negli ultimi tre giorni polemiche sui servizi elettorali, sul digitale terrestre e sui servizi in caso di morte del Santo Padre. Cattaneo smentisce anche di essere in lite con Fabrizio Del Noce, ma fior di testimoni confermano che a Cannes il direttore di Raiuno è stato oggetto di una lavata di capo per aver svelato con troppo anticipo il ritorno in video di Celentano.
Per risolvere almeno il fronte elezioni, la Rai tiene a sottolineare che «gli spazi informativi per i ballottaggi 2004 sono stati uguali (per la verità due minuti in più) rispetto a quelli dedicati ai ballottaggi del 1999» e che «lo Speciale elezioni del TG3, inizialmente previsto della durata di circa 20 minuti, secondo una delle richieste fatte dal suo direttore, ha potuto andare in onda oltre il tempo previsto dal palinsesto Tv per oltre 33 minuti, senza sollecitazione alcuna a chiudere la trasmissione».




Rispondi Citando