Ferrovie deragliate, di Davide Giacalone
Ferrovie deragliate
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I pendolari protestano, occupando i binari, contro carrozze ferroviarie che sono carri bestiame, per condizioni igieniche e sovraffollamento. No, non siamo in un qualche Paese del terzo mondo, e neanche in una qualche provincia del sud, siamo sulla linea Torino-Milano. Qualche giorno fa ...... (continua ... sotto)
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Re: tratto da L'OPINIONE 28 dicembre 2004
Citazione:
Originally posted by nuvolarossa
Non lo dite al Tg3
di Ferruccio Formentini
Berlusconi ce la farà a reggere tutta la legislatura e porterà a compimento una maratona mai tentata prima.
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Non male per un governo definito dai suoi avversari nei migliori dei casi bugiardo, dannoso e incapace. Un risultato eccezionale ma non tutto farina del sacco della CdL, in buona parte è merito dell’inesistenza, stato confusionale e litigiosità dell’opposizione. Tuttavia qualche benemerenza, proprio in questi giorni, andrebbe riconosciuta anche all’opera del centro destra: la borsa italiana nel 2004 ha ottenuto in Europa i migliori risultati;
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le guardie di Finanza scovano quasi settemila evasori totali e recuperano parecchi milioni di euro; la disoccupazione cala insistentemente proprio come l’inflazione; eppoi perfino l’impossibile: la Rai riscopre l’utile di bilancio e i siciliani vedono l’insperata congiunzione tra i due tronconi della Palermo-Messina. Con buona pace di Montezemolo godiamoci con serenità il Natale. Non tutti i dati sono disastrosi come lui li racconta per la consolazione del “tg3” e “la Repubblica”
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che altrimenti non saprebbero più cosa inventare per convincere gli italiani del disastro in cui il Cavaliere li avrebbe precipitati.
Ferruccio Formentini
ferfor@inwind.it
tratto dalla Agenzia REUTERS Italia 18 gennaio 2005
Corte Conti: troppi incarichi esterni, rischio sfiducia Pubblica Amministrazione.
ROMA (Reuters) - All'inaugurazione dell'anno giudiziario la Corte dei Conti torna a parlare di un eccesso di incarichi esterni, visti in aumento, dicendo che paiono denotare una sfiducia verso la pubblica amministrazione.
Il procuratore generale della Corte dei Conti, Vincenzo Apicella, ha detto oggi che le consulenze esterne nella pubblica amministrazione sembrano essere aumentate nel 2004 oltre i 200.000 casi già segnalati nel 2003.
Ma il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi dice che la relazione è lusinghiera dal momento che evidenzia minori sprechi rispetto agli anni passati.
"I dati acquisiti presso il ministero della Funzione pubblica limitatamente al 2003 sono eloquenti: in tale anno gli incarichi censiti sarebbero stati poco meno di 200.000, ma si ha motivo di ritenere che nel 2004 siano ulteriormente aumentati", ha detto Apicella.
"Siamo di fronte a una scelta politica che, almeno apparentemente, suona come sfiducia al pubblico impiego e pare tesa al dichiarato scopo di ridurre le uscite di bilancio pubblico".
Non la pensa così il ministro della Giustizia Roberto Castelli che, parlando con i giornalisti al termine della relazione, ha voluto spezzare una lancia a favore dei consulenti.
"Mi sono sempre guadagnato da vivere facendo il consulente e mi sono sforzato di portare nel ministero della Giustizia la cultura privatistica con lusinghieri risultati", ha detto Castelli. "Per esempio nell'edilizia giudiziaria dai nove progetti del '98 siamo passati ai 69 del 2003. Poi la Corte dei conti è piombata su di me e ho dovuto rinunciare a tutte le consulenze, e già stiamo vedendo gli effetti negativi", ha aggiunto il ministro, ricordando che "l'incidenza sul bilancio [ministeriale] non è così eccessiva: sui 14.000 miliardi di vecchie lire per il nostro ministero, solo un miliardo è destinato alle consulenze".
BERLUSCONI: RELAZIONE LUSINGHIERA
Il 2004 era iniziato "in una situazione di annosa stagnazione e di affanni contabili", ma negli ultimi mesi, ha detto Apicella, c'è stato "qualche promettente segno di ripresa dell'economia e di consolidamento dei conti dello Stato, accompagnato e favorito da una rigorosa politica di bilancio tesa al contenimento della spesa pubblica".
Il presidente del consiglio Silvio Berlusconi si è detto soddisfatto della relazione della Corte dei Conti, definita "lusinghiera nei confronti del governo, riconoscendo diversi interventi che si sono rivelati particolarmente efficaci. Sono soddisfatto".
"C'è ancora molto da fare, questa relazione indica un percorso che va nella strada che il governo sta battendo, della riduzione degli sprechi per poter arrivare ad uno stato che sia agile, efficace e non sprechi i soldi dei cittadini", ha aggiunto il presidente del consiglio, parlando ai giornalisti.
Il presidente della Corte dei Conti, Francesco Staderini, nella conferenza stampa seguita alla cerimonia in viale Mazzini, ha detto che "è stato riscontrato un consolante aumento delle entrate tributarie che in parte è dovuto a entrate una tantum e a misure transitorie, ma c'e' anche una ripresa del gettito delle imposte a cominciare dall'Irpef".
Riferendosi al tetto del 2% imposto dalla Finanziaria agli aumenti delle spese dei ministeri Staderini ha osservato che "non si potrà continuare a ridurre gli stanziamenti ordinari alla pubblica amministrazione per anni. Ad un certo punto si dovrà procedere a nuove assunzioni di personale altrimenti c'e' il rischio di ricorrere ad altri incarichi esterni".
Parlando della responsabilità degli amministratori delle Spa in mano pubblica il relatore della Corte dei Conti non ha mancato di sottolineare come sia "tuttora incerta la definizione del rapporto tra giurisdizione contabile e giurisdizione civile".
tratto da LA REPUBBLICA 20 gennaio 2005
Inaugura l'elettrodotto italo-svizzero San Fiorano-Robbia
"Centrali nei Paesi vicini a noi, già corriamo rischi"
Berlusconi apre al nucleare
"Serve un piano per l'energia"
ROMA - Per il premier Silvio Berlusconi bisogna tornare a riflettere sul nucleare. "Una legislatura è troppo poco per poter reimpostare un piano energetico nuovo e rispondere a quella domanda famosa che pende sul nostro sistema, l'utilizzo o meno del nucleare per l'energia".
Inaugurando l'elettrodotto italo-svizzero San Fiorano-Robbia il presidente del Consiglio non si sbilancia sull'energia nucleare ma ne parla quando indica l'esigenza di reimpostare un nuovo piano energetico.
Osserva il premier: "Noi subiamo tra l'altro la penalizzazione di centrali situate in altri Paesi e, ove succedesse qualcosa di negativo, tutti i danni verrebbero, anche per la particolare situazione italiana, sul nostro Paese e sui nostri cittadini". In altre parole, insiste il premier, "noi siamo sotto pena ma è impossibile, e paghiamo molto di più l'energia". Per questo, conclude Berlusconi, "c'è bisogno di una considerazione globale per il sistema elettrico, il gas metano e il petrolio". E non a caso il governo, annuncia "sta preparando uno studio per dotare il paese di riserve energetiche importanti".
La possibilità di avere "minori costi energetici è un fatto importante", ha proseguito Silvio Berlusconi sottolineando che decisioni politiche precedenti fanno sì che "l'energia, non solo per le famiglie, ma anche per le imprese, costi il 20-30% in più".
Il sistema di produzione e di distribuzione dell'energia elettrica "era ed è carente". Una carenza che "ci ha portato ai black out che, forse, sono stati anche utili perchè da un male è nato un bene, in quanto - ha sottolineato Berlusconi - tutti i protagonisti del settore si sono resi conto che il problema non poteva più essere rinviato".
tratto da IL CORRIERE DELLA SERA 20 gennaio 2005
All’inaugurazione del nuovo elettrodotto di San Fiorano-Robbia
Berlusconi apre al nucleare
«L'Italia penalizzata due volte: l'energia costa dal 20 al 30% in più e ha centrali atomiche in Paesi confinanti»
ROMA - Il governo potrebbe riconsiderare l’utilizzo di energia nucleare in Italia, bandito dopo il referendum del 1987. Lo lascia intendere il premier Silvio Berlusconi intervenendo all’inaugurazione del nuovo elettrodotto di San Fiorano-Robbia. Il presidente del Consiglio ha infatti ricordato che «le nostre imprese sono penalizzate perché l’energia in Italia costa dal 20 al 30% in più». Secondo Berlusconi «c’è bisogno di un governo che non duri solo una legislatura, perché questo tempo è troppo poco per poter impostare un piano energetico nuovo che risponda anche alla domanda che pende sul nostro sistema, cioè quella sull’utilizzo o meno della produzione nucleare di energia». Berlusconi ha fatto quindi notare che l’Italia «subisce la doppia penalizzazione di non avere centrali nucleari e di avere delle centrali nucleari situate in altri Paesi confinanti, quindi se ci fosse qualcosa di negativo tutti i danni verrebbero a noi».
UNO STUDIO SULL'ENERGIA - Il premier ha inoltre annunciato uno studio del governo sulle riserve energetiche. «Per scelte sbagliate del passato le nostre aziende pagano il 20-30% in più», ha spiegato. «Bisogna fare una considerazione globale non solo sulla produzione di elettricità, ma anche di gas e di metano. Il governo sta preparando uno studio per guardare al futuro e
dotare il Paese di riserve energetiche», ha proseguito.
«Il sistema di distribuzione e produzione di energia elettrica era ed è carente e questo ci ha portato ai blackout», ha detto ancora Berlusconi riferendosi alle interruzioni di energia elettrica della scorsa estate. Tuttavia, «da un male è uscito un bene poiché tutti i soggetti interessati si sono adoperati per il potenziamento e la costruzione di nuove centrali in una situazione che non si poteva procrastinare».
Commentando infine l'incremento dello 0,4% registrato dai consumi elettrici nel 2004 rispetto al 2003, Berlusconi ha osservato che «quando il cavallo beve e consuma energia questo significa che l'economia non è ferma, ma si sta sviluppando e potenziando».
[mid]http://utenti.lycos.it/NUVOLA_ROSSA/ZEROILCORAGGIODELLEIDEE.mid[/mid]
Ipocrisie nucleari, di Davide Giacalone
Ipocrisie nucleari
http://www.repubblica.it/2004/h/sezi...7189_15230.jpg
Nel 1987 l'Italia decise di uscire dalla produzione nucleare d'energia elettrica. Una scelta dissennata, e lo sostenevo anche allora. Scelta resa possibile da tre referendum popolari, segno che in democrazia il voto della maggioranza si rispetta, ma non per questo si può sostenere che la maggiorana scelga ...... (continua ... sotto)
http://it.groups.yahoo.com/group/Rep...i/message/2140