Roma, 2 luglio 2004 - Il cinema saluta l'ultimo dei suoi ribelli. Marlon Brando è morto in un ospedale di Los Angeles all'età di 80 anni. La notizia è stata confermata dal suo avvocato, dopo che una tv locale dell'Arizona aveva annunciato il decesso del celebre attore. Quella di Brando è stata una lunga agonia. Da mito del cinema e sex-simbol indiscusso, l'attore del 'Padrino' ha passato gli ultimi anni di vita solo, squattrinato, gravemente obeso e sfigurato nei tratti che l'avevano reso il più amato tra le donne.
Da anni il divo di Hollywood viveva come un recluso e solo pochi amici e familiari andavano a trovarlo nella sua villa diventata ormai il luogo per evadere da un vita segnata da drammi come la morte della figlia Cheyenne suicida e l'accusa di omicidio per l'altro figlio Christian.
E i problemi economici era solo l'ultima delle preoccupazioni del 'mito' che ha entusiasmato in pellicole indimenticabili come 'Fronte del Porto', 'Bulli e Pupe', 'Giulio Cesare', 'Viva Zapata', 'Apocalipse Now', 'Ultimo Tango a Parigi' e 'Queimada'.
Problemi economici che l'avevano costretto ad apparizioni sporadiche in film dal discusso contenuto e che, al di là di avergli fatto incassare cifre importanti, hanno contribuito al declino della persone oltre che dell'attore. L'ultima volta che era apparso sul grande schermo, in coppia con Robert DeNiro in 'The Score', era stato nel 2001.
L'ultima apparizione del in tv, 7 settembre 2001, fu un vero fiasco: in occasione del concerto di Michael Jackson al Madison Square Garden, Marlon salì sul palco e cominciò un sermone contro la violenza sui bambini. Sermone accolto dal pubblico pagante con una marea di fischi.
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Come potremo dimenticare un attore del suo calibro? Han segnato un'epoca con film come Ultimo tango a Parigi o il Padrino...Addio!![]()
Saluti rattristati
Hieronimus




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