E’ estate e il tempo sembra scorrere più lentamente del solito. Come l’anno scorso l’elettore medio di centrodestra freme dalla voglia di andare al mare col pattino, mentre in sua assenza la giovane figlia 18enne si farà spupazzare dal forzuto senegalese conosciuto al supermercato…
Ma nell'afosa brianza un nano di plastica è impegnato a tramare nell’ombra i suoi piani di dominio mondiale…
Prima una telefonata al miliziano d’oltreoceano, poi ai fratelli circoncisi d’Israele, poi il pomeriggio intero speso a quadrare la campagna acquisti della squadra di famiglia, poi la serata davanti ai grafici della borsa per le ultime novità sull'immenso impero di plastica...
Poi, finalmente una pausa liberatoria: il cesso con tutte quelle maniglie dorate e piene di brillanti... In questo ricchissimo spazio ecco un ritaglio di tempo da dedicare al governo dello stato: una scrolattina all'uccello e la nuova Italia è pronta ad essere venduta patinata come la carta dei suoi manifesti....
Poi il tempo della ceretta, di una bella tiratina alle rughe, perchè domani è un altro giorno, un altro giorno di festa per il piccolo uomo di plastica.




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