In allegato cerco di trasmettere un'articolo pubblicato dall'amico Lepore di Pavia.
(E' in formato pdf, qualcuno mi sà dire come posso allegarlo?)


In allegato cerco di trasmettere un'articolo pubblicato dall'amico Lepore di Pavia.
(E' in formato pdf, qualcuno mi sà dire come posso allegarlo?)
Ciceruacchio


Dopo quasi quindici anni di strapotere destrorso e modaiolo, séguito di altrettanti anni di dominio craxista, Milano oggi torna per la prima volta ad esprimere un sincero voto di sinistra.
Un voto netto, deciso, inequivocabile, che fa piazza pulita di illustri soubrettes e labbra al silicone e rimette la provincia nelle mani di una persona seria.
Speriamo che sia il segno di una scelta voluta e meditata, e non solo il frutto di una delusione passeggera.


sono contento della vittoria di penati, ma dai, ombretta colli non era iva zanicchi o milly carlucci. Penso che abbia fatto il suo dovere onorevolmente; non peggio di altri.
Riguarda la nettezza del voto, non esageriamo.
Teniamo sempre conto della Lega. Vero che si sta dimostrando meno indispensabile (vedi Bergamo) ma se si presentavano insieme, sarebbero stati al 46% al primo turno...


Caro Paolo,
il risultato di Milano e sintomatico di una stanchezza dei Lombardi.
Penati è un valido ammistratore e quanto promesso sui ticket dei farmaci sarà mantenuto.
A Lucifero, che spero ci legga posso dire che la Lega a mio modesto avviso è un gruppo di esaltati che vanno ad ordine sparso e perciò inaffidabili.
Bisogna ora, interessarsi e non lasciare ad altri lo spazio delle discussioni.
Ad Majora!
Ciceruacchio


Inviato il 28/06/2004 : 16:267
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Trasmetto il seguente articolo trovato sul sito Romano di G. L. (Giustizia e Libertà) con l'intento di aprire un dibattito.
Grazie.
SENTENZA ELETTORALE DEFINITIVA
Aveva cominciato col chiedere agli elettori la riconferma di una fiducia già entrata in crisi nelle elezioni amministrative parziali di un anno fa.
Per ottenere lo scopo di un plebiscito sulla sua persona Silvio Berlusconi, non eleggibile per legge, si era ugualmente candidato come capolista in tutte le circoscrizioni per l'elezione del Parlamento Europeo.
Battuto nel voto lui personalmente da Lilly Gruber e da Massimo D'Alema, e battuta Forza Italia con la perdita secca di 1/3 dei suoi voti per le europee e con una sonora batosta per le elezioni amministrative, Berlusconi ha dichiarato che quel voto non valeva per il governo, e che lui avrebbe continuato a camminare per la sua strada.
In verità egli ha tentato maldestramente anche di cambiare le carte in tavola sollevando una accusa insensata di brogli a suo danno. Armato di potere fino ai denti ha tentato di mettere in scena l'unico esempio della storia della democrazia nel mondo, secondo cui l'opposizione disarmata avrebbe ordito un colpo di mano elettorale a danno del governo in carica. Senza pudore alcuno ha raccontato come nuova la favola del lupo a bere in alto sul ruscello che minacciava l'agnello a bere in basso perché gli sporcava l'acqua.
Accorgendosi che la provocazione non funzionava come nella favola e che stava cadendo nel ridicolo, ad ogni buon conto Berlusconi ha deciso allora di ricalcare le orme di un famoso suo predecessore. Costui, alla vigilia della fine, in un comizio al Teatro Lirico di Milano, proclamò di attendere il nemico proprio lì, nella valle del Po, e che lì lo avrebbe definitivamente battuto.
Berlusconi infatti, cavalcando tutta la potenza riassunta nella candidatura di Ombretta Colli, ha dichiarato di attendere anche lui il nemico proprio a Milano, nella sua inespugnabile roccaforte. Il ballottaggio di quella provincia avrebbe dimostrato che la sua forza era indistruttibile e che le sorti del confronto elettorale si sarebbero rovesciate (come quelle della guerra del suo predecessore !!! ).
Purtroppo per lui anche quest'ultima prova, come quella dell'"altro" prima di lui, è finita male.
Senza ovviamente voler evocare del tutto paralleli storici, e meno che mai la ripetizione di drammatiche conclusioni, si può però immaginare che ora Berlusconi si trovi ormai nel "ridotto" della Valtellina, attorniato da pochi suoi fedelissimi e che di lì continui a sentenziare che nonostante tutto non disarmerà, perché il pronunciamento degli elettori non conta.
Egli sostiene, pro domo sua, che comunque gli Italiani hanno diritto ad un governo di legislatura, il suo naturalmente, e si dimostra del tutto incurante del piccolo dettaglio che gli Italiani non vogliono più essere imbrogliati da lui per tutta una legislatura.
E' giusto che all'insegna dell'imbroglio continui un braccio di ferro non più fra Berlusconi ed i partiti dell'opposizione, ma fra Berlusconi ed il paese che ha aperto gli occhi?
Cosa si aspettava Berlusconi dopo tre anni di governo dedicati ai suoi problemi giudiziari ed ai suoi interessi personali? In questi anni lui è riuscito a non rendere conto di sé alla giustizia ed a diventare l'uomo più ricco d'Italia, ma riducendo l'Italia nel caos e sull'orlo della crisi economica. Quale riconoscenza gli devono gli Italiani? Perché debbono far passare altri due anni di imbrogli?
Ciceruacchio


Le regole democratiche sono più importanti. Non sono d'accordo con chi vuole le dimissioni del Cavaliere. Se le elezioni europee rappresentano indubbiamente un rivelatore esplicito degli umori del Paese, non possiamo però mettere il governo a repentaglio ad ogni suffragio. La legislatura dura cinque anni. Se la maggioranza non sarà in grado di reggere e si sfalderà da sola, sarà la crisi.
Ma pretendere che il Presidente del Consiglio si presenti dimissionario in virtù di un voto per il Parlamento europeo e per i governi comunali e provinciali, è distorsivo nei confronti del nostro sistema.
Berlusconi cerchi piuttosto di cambiare rotta e di non accaparrare scuse ridicole. L'Italia è stufa marcia e non crede più ai miracoli e alle mistificazioni. Ne prenda atto e d'ora in poi pensi a rigar dritto. Il Paese delle massaie e della quinta elementare non esiste, e se esiste è molto più maturo e cosciente di quanto non pensi il nostro premier.
Cominci a parlar chiaro e a prendere di petto i problemi del Paese, altrimenti il tracollo che subirà tra due anni non sarà nemmeno lontanamente paragonabile a quello di oggi.


Tra parentesi i risultati delle precedenti elezioni.
Provinciali
Asti 0,5%
Cuneo 0,8%
Savona (PRI-Altri 1,5%)
Milano PRI-Liberal Sgarbi 0,5% (PRI 0,6%, Liberal Sgarbi 1,5%)
Brescia PRI-Liberal Sgarbi 0,5%
Lodi PRI-Liberal Sgarbi 0,7%
Venezia PRI-Liberal Sgarbi-Altri 1,7%
Rovigo PRI-Liberal Sgarbi 0,8%


Caro Jan, sto cercando di mettere un minimo di ordine alle discussioni. Ti spiace se accorpo queste ultime relative ai risultati in un'unico thread già esistente e dedicato all'argomento?


Come preferisci.
Ieri il sito si è inchiodato mente continuavo a riportare i risultati.
Man mano li completerò.


Sì, ma hai segato via il grosso dei risultati che avevo riportato.
Non mi farai rifare il lavoro due volte, spero!