Alcuni giorni fa, in uno dei servizi che la Rai ci propina di primo mattino, il solito giornalista zelante, intervistando la solita casalinga nel solito un mercato romano, alla fatidica domanda sul di chi la colpa dell'aumento dei prezzi, si sente rispondere: dell'Euro. Naturalmente il giornalista si è guardato bene dall'approfondire l'argomento.
C'è invece da chiedersi cosa sarebbe oggi della ns economia e della ns tenuta sociale, con la vecchia Lira.
Dopo Parmalat, Cirio e ...Berlusconi/Tremonti, avremmo tassi di interesse almeno al 20%, altro che mutui al 3,5%. Vorrei proprio vedere quale sarebbe oggi lo stato dell'industria edile che in questi anni grami è stato il vero ed unico motore dell'economia. Oggi ci lamentiamo del dollaro debole, perchè poi ci lamentiamo io francamente non l'ho ancora capito; bene con la Liretta non avremmo avuto questo problema, anzi, è probalile che oggi avremmo un cambio ad almeno 2500 lire, siamo a circa 1600; vorrei vedere il prezzo della benzina, altro che vacanze!
Dobbiamo quindi essere grati a Ciampi, a Prodi, a Visco, a CGIL, CISL e UIL, alla Confindustria di allora.
E dobbiamo anche ricordarci di chi contrario all'Euro, il Cdx, la Confindustria di D'Amato, Romiti e di altri cervelloni.
Saluti liberali




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