



Bellissimo!!! Complimenti davvero, Bellarmino!
Guelfo Nero![]()
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Se posso, nella foto originale il KW baciava il corano di fronte ad una autorità maomettana. Se ci fosse tale maomettano sarebbe ancora più evidente la volontà del gesto pubblico e non privato...ovviamente oltre al fatto già grave dello scatto fotografico.
Daniele![]()
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Meglio MEFITICO![]()




Spesso mi chiedo se questo "papa" si rende conto delle sue azioni oppure no.Originally posted by Bellarmino
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Concordo![]()
Guelfo nero


Centro studi Giuseppe Federici - Per una nuova insorgenza
Comunicato n. 129/04 del 5 dicembre 2004, II Domenica d¹Avvento
ECCLESIA DEI AFFLICTA
³SLa liturgia Romana ci tiene a far rilevare il nesso indissolubile che
unisce i due pescatori del lago di Genesaret. Pietro e Andrea, legati far
loro coi più stretti vincoli del sangue, come Gesù li associò alla gloria
dell¹apostolato, così li volle partecipi d¹una identica trionfante
confessione della fede Evangelica, che essi suggellarono col supplizio della
croce. Neppure la morte può separare i due fratrelli. La basilica vaticana
che conserva gelosa l¹avello del primo Vicario di Cristo, custodisce altresì
il capo venerando dell¹Apostolo Andrea. Questa sacra Reliquia si venerava
altra volta a Bisanzio; ma quando la capitale dell¹Oriente cadde in potere
di Maometto II, il prezioso tesoro per mezzo del cardinale Bessarione venne
portato in salvo a Roma. Pio II, con un corteo magnifico di cardinali e di
prelati, mosse incontro all¹antico vescovo greco di Nicea che portava la
sacra Reliquia sino al ponte Milvio; di là la trionfante processione,
attraverso i prati Neroniani, mosse al maggior tempio della Cristianità,
dove il capo di sant¹Andrea adesso è custodito in una speciale cappella
eretta al sommo d¹uno dei quattro giganteschi pilastri della cupola. Però,
ancor oggi un¹edicola in onore di Sant¹Andrea sulla via Flaminia, ricorda il
luogo preciso dove pio II ricevè dalle mani di Bessarione il capo
dell¹Apostolo. Era l¹oriente cattolico che veniva a riparare a Roma, per non
cadere vittima dello scisma e della mezzaluna².
Così scriveva il card. Schuster nel suo Liber Sacramentorum (Casa Ed.
Marietti, Torino-Roma, 1930, Vol. VI, pagg. 66-67) a proposito della
Reliquia del capo dell¹Apostolo Sant¹Andrea, conservata allora nella
Basilica del Vaticano. Ora questa reliquia non è più patrimonio della Chiesa
Cattolica, in quanto Paolo VI l¹ha consegnata agli scismatici orientali.
Giovanni Paolo II, sulle orme di Paolo VI, sabato 27 novembre 2004 durante
una celebrazione ecumenica nella Basilica di San Pietro in Vaticano, ha
consegnato al patriarca eterodosso di Costantinopoli, Bartolomeo I, le
reliquie dei Santi Gregorio Nazianzeno e Giovanni Crisostomo, Dottori della
Chiesa Cattolica d¹Oriente.
Informa l¹Agenzia Zenit del 28 novembre 2004 che: ³S la consegna di parte
dei resti dei due Padri della Chiesa, Patriarchi di Costantinopoli, ha avuto
luogo nella Basilica di San Pietro in Vaticano, dove sono stati custoditi e
venerati per secoli (S) Le reliquie di San Gregorio Nazianzeno, morto
nell¹anno 390, secondo quanto sostenuto dalla Santa Sede, sarebbero giunte a
Roma con un gruppo di monache bizantine di Santa Anastasia a Costantinopoli
che fuggivano dalla persecuzione iconoclasta del sec. VIIII e tentavano, in
questo modo, di porle in salvo. Quelle di San Giovanni Crisostomo, scomparso
nell¹anno 407, vennero sottratte probabilmente durante l¹impero latino di
Costantinopoli, che durò dal 1204 fino al 1258².
Domanda: a quando la consegna della Santa Sindone al rabbino capo di
Gerusalemme?
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