... ha deciso all'unanimità dell'assemblea federale di correre da sola alle prossime regionali.
Può essere interessante?


... ha deciso all'unanimità dell'assemblea federale di correre da sola alle prossime regionali.
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Nessuno ha voglia di commentare?


Chissà con chi correrà l'UDC!In Origine Postato da Caere
Nessuno ha voglia di commentare?


Andare da soli non significa FUORI delle coalizioni di CSX.
sai, con i simboli dei vari partiti si prendono più voti, basterebbe guardarsi le differenze tra voto europeo e amministrativo, il tutto in conformità dell' orientamento verso la federazione dei partiti che compongono Uniti nell' Ulivo.
Mica vanno da soli come la Lega.
Il CSX va verso l' unità .............. il CDX verso la disgregazione.
Assemblea federale DL
SÌ ALLA FEDERAZIONE, ALLE REGIONALI L’ORIENTAMENTO È ANDARE DA SOLI
06-07-2004
La Margherita è favorevole alla nascita di una federazione che concepisce come una “cooperazione rafforzata” con gli altri partiti della lista unitaria, ma ritiene che il partito “debba crescere” radicandosi nel territorio” dopo i risultati “insoddisfacenti” delle amministrative e punta a presentarsi con proprie liste alle prossime elezioni regionali.
Questo il senso del documento unitario della Margherita approvato oggi all’unanimità dai delegati dell’assemblea federale. Nel documento si afferma inoltre che la lista Uniti nell’Ulivo ha dato una “prova positiva” e si è trattato di un “buon inizio”. Il testo si conclude con una esortazione a sviluppare “una Margherita autonoma, unitaria, dinamica”.
Sul futuro della lista unitaria, nel documento è scritto: “La nascita di una federazione, in grado di esprimersi e assumere decisioni sulle maggiori questioni politiche, è un disegno che coltiviamo da tempo ed è finalmente possibile attraverso una ‘cooperazione rafforzata’ con gli amici dei Ds, dello Sdi e dei Repubblicani Europei”.
“La federazione dell’Ulivo - è scritto nel testo - dovrà vedere le forze alleate in posizioni paritaria, senza alcuna gerarchia interna formale ne sostanziale e con la guida del candidato premier, Romano Prodi”.
L’assemblea federale sottolinea come la Margherita sia “sin dall’origine forza di centrosinistra, promotrice convinta dell’Ulivo e sostenitrice del bipolarismo. Una forza plurale, consapevole della vitalità delle proprie diverse radici, capace di offrire risposte innovative alle forze sociali e ai corpi intermedi”.
“Non dobbiamo tornare indietro né - precisa il documento - intendiamo dar vita a ‘partiti unici’ che farebbero perdere più consensi di quanti sarebbero capaci di raccogliere”.
Il documento a questo punto sostiene la necessità per il partito di “crescere radicandosi nel territorio, aprendosi alle competenze e a personalità esterne” per cui “oggi che si incrina il modello dell’antipolitica, la Margherita deve proporre una politica di qualità”.
Nell’ultima parte si affronta il tema dell’appuntamento elettorale del 2005 delle regionali e si afferma che “alla luce dell’esperienza e della circostanza che alle regionali l’unità della coalizione è garantita dai candidati presidenti, la Margherita si orienta verso la presentazione di proprie liste, d’intesa con gli alleati di Uniti nell’Ulivo e nel rispetto dell’autonomia statutaria dei livelli regionali del partito”.
“Dobbiamo tornare a mettere in campo, come contributo ad una piattaforma di unità e innovazione dell’Ulivo - è scritto nel documento - le nostre idee sulle grandi questioni su cui si gioca la possibilità di un cambiamento dopo il fallimento della destra”.
Il testo si conclude con una esortazione: “Sviluppiamo una Margherita autonoma, unitaria, dinamica, capace di avanzare le proprie proposte alle forze federate e alleate per vincere la sfida programmatica che si apre con la crisi verticale e lo sfaldamento già iniziato nel Polo. Una Margherita determinante per far vincere il centrosinistra e per governare l’Italia”.
La parte iniziale del documento è dedicata al risultato delle elezioni e si afferma che “la sconfitta di Berlusconi è inequivocabile e tale da provocare effetti di sistema. Una sconfitta che segna la fine della fiducia degli italiani nel premier e apre nella maggioranza conflitti destinati a proseguire. Le dimissioni di Tremonti, lungi dallo stabilizzare la situazione, mette a nudo la crisi del berlusconismo”.
Sul voto alle elezioni europee la Margherita parla dei “10 milioni di voti raccolti da Uniti nell’Ulivo come “una prova positiva”. “Si è trattato - sottolinea il testo - di un buon inizio. La coalizione di centrosinistra ha recuperato le distanze dal centrodestra anche se deve mettere in campo un ulteriore impegno per attrarre nuovi consensi tra gli astensionisti e nel campo avverso. Nel momento più alto della crisi di fiducia nel centrodestra, i due schieramenti hanno concluso numericamente sul piano di parità”. Ribadito il fatto che alle europee c’è stato un pareggio, l’assemblea federale della Margherita avverte che “per vincere alle elezioni politiche occorre continuare ad investire sull’unità e la credibilità del centrosinistra come coalizione di governo”.
Nel documento c’è anche una “presa d’atto con rammarico della indisponibilità a dar vita ad un nuovo gruppo unitario” al Parlamento europeo, si saluta “con favore la nascita del partito democratico europeo” e si ribadisce l’impegno degli eletti della Margherita a Strasburgo a promuovere “un’alleanza dei democratici e dei liberali, sviluppando tutte le possibili convergenze europeiste e democratiche”. Sulle elezioni provinciali e comunali il documento dell’assemblea federale da una parte sottolinea il “successo straordinario e lo spostamento netto delle amministrazioni locali verso il centrosinistra” mentre per quanto riguarda la Margherita si evidenziano “i risultati nel complesso insoddisfacenti, nonostante le vittorie di numerosi sindaci e presidenti di provincia. La netta perdita di consensi assoluti nelle grandi città, espressione di un voto di opinione non organizzato - osserva il documento - sia affiancata ad un maggiore radicamento e a risultati decisamente migliori in altre parti del Paese e soprattutto nel Sud”.
"La guerra è la vicenda in cui innumerevoli persone, che non si conoscono affatto, si massacrano per la gloria e per il profitto di alcune persone che si conoscono e non si massacrano affatto." (Paul Valèry, poeta francese).


Meno male che ne sei fermamente convinto...In Origine Postato da ossoduro
Il CSX va verso l' unità .............. il CDX verso la disgregazione.![]()