Si vede proprio che quelli dell'UDC non hanno fatto il patto del notaio... Quando a minacciare sono i quaquaraqua leghisti non succede mai niente, anzi alla fine votano zitti e buoni tutte le leggi che gli passa il padroncino, non appena l'UDC mostra i denti pero'...
Berlusconi alla conferenza annuale della Ragioneria generale
"Manovra indolore, non toccheremo le tasche degli italiani"
Economia, dietrofront del premier
"Interim solo per qualche giorno"
"Abbasseremo le tasse, soprattutto per i ceti medi"
"A qualcuno non piace che io resti in sella..."
ROMA - Non più per qualche mese, ma solo per qualche giorno. Silvio Berlusconi, sotto la pressione degli alleati della Cdl, ha fatto marcia indietro sulla questione dell'interim al ministero dell'Economia.
E sullo stesso argomento, parla di "continuità nell'azione innovatrice del governo" che sarà garantita "dal successore del ministro Tremonti e dalla permanenza dell'equipe di sottosegretari viceministri e direttori di Dipartimento, che hanno lavorato con grande competenza, passione, entusiasmo e spirito di squadra".
Il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi è intervenuto questa mattina alla conferenza annuale della Ragioneria generale dello Stato. E ha aggiunto che il governo "intende lavorare per altri due anni, fino alla fine della legislatura, perseguendo gli stessi indirizzi illustrati agli elettori, che stanno per diventare provvedimenti concreti". Tra questi, la manovra di aggiustamento dei conti pubblici, che il Cavaliere definisce "indolore", perché "non metterà mano in tasca ai contribuenti".
A questo proposito il capo del governo ha rivendicato il successo ottenuto all'ultimo vertice Ecofin. "Per la prima volta non ha dato un parere su un provvedimento di legge già preso, ma ha dato credito alla semplice promessa del presidente del Consiglio e, per qualche giorno ministro ad interim dell'Economia".
Sulla questione fiscale, infine, ha detto che
bisogna intervenire "sulla riduzione delle aliquote fiscali, soprattutto nei confronti dei ceti medi", aggiungendo che "lo Stato sarà più amato se chiede imposte giuste".
Chiusura con un paio di messaggi dedicati a qualche alleato: "Pensavo che non ci potesse esser qualcuno in Italia contrario al calo delle tasse, ma invece c'è stato e ha contestato molto la nostra volontà di ridurrle...". E ancora, andando via: "Scusate se scappo, ma a qualcuno non piace che io resti premier..."
(7 luglio 2004)





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il gverno è schiavo della Lega o la lega non conta niente;o SB è il padrone oppure ascolta gli altri partiti.passate da una tesi all'altra,per di + tesi contrastanti tra loro
