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In origine postato da ildott
Beh, Nanths, sai che io sono rimasto perplesso guardando la sua faccia davanti alla nostra bandiera alla festa di RPL l'anno scorso, ma, amen, io sono permaloso e dai Padani, coscienti o meno, pretendo comportamenti diversi da quelli degli itagliani...comunque, se nel dopo-concerto ci si ritrova nell'unico ristorante aperto di Lido degli Estensi (e siamo oltre l'una di notte), e lì ci sono quelle venti persone legate alla organizzazione e all'affezione, e lui, dopo la sua serata con comportamenti da star, si avvia verso l'uscita e noi, da un tavolo isolato vicino l'uscita lo si saluta...beh, se anche evita di girare la testa per non rispondere...come per altro farebbe qualunque starlettina meno gonfia...
Essere Padani è ricordarsi della nostra storia, ma questo può non essere semplice per tutti.
Io non posso pretendere, nel precipizio della società, che il nostro possa essere il partito dello stile.
Ma che debba essere il partito dei nostri valori, questo sì, lo esigo a 360°, e vale per i cadregari belleriani come per i Padani fasciocomunisti. Al saluto si risponde. E Van de Strunz è solo un itagliano. Non c'è differenza tra lui e il Piotta, per come si comporta. Anzi, scusa, non lo conosco, forse il Piotta è più civile.
che tristezza...evidentemente il successo gli ha fatto male...vediamo adesso cosa proprone nel prossimo lavoro, se come penso ci ficca dentro di tutto, calabresi compresi, per me non ha più motivo di essere nella mia collezione...peccato...ci rimane comunque una perla come l'album "breva e tivan" che riesce a fa rdimenticar ele cazzate del VDS star del sistema, compresa la genuflessione di rito alla cultura terronica...