dal quotidiano IL GIORNALE
" il Giornale del 08/07/2004
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Il totonomine: Martino all'Economia, Fini alla Difesa
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Antonio Martino all'Economia. Gianfranco Fini alla Difesa (e confermato vicepremier). Che accadrà o no, era questo il rumor più quotato ieri nei corridoi dei Palazzi. Una mossa che secondo qualcuno giustificherebbe le dichiarazioni di Berlusconi ("interim per pochi giorni") e chiarirebbe la posizione mediatoria di Fini tra lo stesso Berlusconi e 1'Udc. Da questo paso doble, infatti, Fini ne uscirebbe in ogni modo gratificato. Martino, il ministro della Difesa azzurro, è in pole, dunque, in questo momento, per il dicastero di XX Settembre al posto del dimissionario Tremonti. Ma rimangono le voci di un possibile scorporo del ministero, con il Bilancio che potrebbe passare nelle mani dell'Udc: candidato dell'ultim'ora secondo l'agenzia Adnkronos è Bruno Tabacci, presidente della commissione Finanze, di cui si era parlato recentemente anche come possibile titolare del Mezzogiorno. Tra i tecnici quotati al Bilancio il nome più ricorrente è invece quello di Domenico Siniscalco, l'attuale direttore generale. Perde qualche punto, invece, per XX Settembre, sia la candidatura di Letizia Morattì, che pure piacerebbe molto al premier, sia quella di Antonio Marzano, il ministro delle Attività produttive, che si sta dando da fare in questi giorni per portare gli ultimi ritocchi alla manovra correttiva. Ma da ieri sono riprese a circolare anche le indiscrezioni di palazzo sui rimpasti dei tutti i ministeri, non solo di quello dell'Economia. Tanto che in serata da palazzo Chigi è arrivato un "alt" alle voci incontrollate che iniziavano circolare: "Sono frutto di pura fantasia - si legge - e destituite di ogni fondamento". La nota si riferisce alla notizia diffusa nel pomeriggio da un'agenzia di stampa su un rimpasto semi-totale nel governo: Beppe Pisanu lascerebbe l'Interno per passare alla Difesa al posto di Martino, che si trasferirebbe al Tesoro, mentre il vicepremier Fini andrebbe agli Esteri.
Martino ieri ha fatto visita sia al premier sia al capo dello Stato Carlo Azeglio Ciampi. "Dopo aver sacrificato Tremonti Alleanza nazionale al premier non può chiedere neanche che ora è", è la battuta che circola nei ministeri. Ma c'è anche l'Udc da accontentare. Ieri, comunque, a palazzo Chigi, Berlusconi ha visto anche il ministro dei Trasporti, Pietro Lunardi e il titolare dell'Innovazione tecnologica, Lucio Stanca. Per il primo ministero, si era parlato di un possibile scorporo (Infrastrutture e Trasporti), mentre Stanca è un ministro tecnico, che, si diceva, sempre nelle settimane precedenti all'uscita di Tremonti, potrebbe saltare o essere spostato per lasciare il posto a un politico. Per i Trasporti spunta il nome di Mario Baccini dell'Udc. L'incontro tra Berlusconi e Martino è durato poco meno di mezz'ora. Il ministro della Difesa si e poi spostato al Quirinale. Martino è uomo fidato di Berlusconi: e sua la tessera numero due di Forza Italia. Avrebbe anche i requisiti tecnici per assumere il dicastero dell'Economia: dopo la laurea in Giurisprudenza, si è specializzato al Dipartimento di Economia della University of Chicago, e negli anni'90 è stato prima professore di Economia politica e poi rettore della facoltà di Scienze Politiche. L'ipotesi Martino non escluderebbe comunque un frazionamento di quello che, con Tremonti, era stato un superministero. Si era già parlato della possibilità di dividere Finanze e Tesoro. Più concreta l'ipotesi dello scorporo del Bilancio, con Tabacci. Spostando Martino alla Difesa, Berlusconi offrirebbe comunque subito a Fini un ruolo più attivo nella squadra di governo. Al vicepremier dovrebbe andare in ogni caso un ministero (si parla,insistentemente anche della Famesina) in questa tornata di rinomine. Anche se l'Udc continua a far trapelare che non sono poltrone quelle che vuole, il partito di Follini dovrebbe uscire molto rafforzato nel rimpasto del dopo Tremonti. Non è un mistero che I'Udc vorrebbe il ministero della Sanità. È più concreta invece l'ipotesi dello scorporo dall'Economia del dipartimento per il Mezzogiorno: andrebbe ad An o all'Udc, più all'Udc che ad An. Tremonti più qualche poltrona è la partita di scambio. Ma ieri non era ancora chiaro se si tratterà di una piccola correzione o di un rimpasto importante. "
Saluti liberali




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