Strasburger
Passata la tornata elettorale, con l’arrivo dei primi caldi, la classe politica si avvia allegramente ai consueti riti estivi. Montezemolo e la sua corte nella piazzetta di Capri, Della Valle intrattiene sottosegretari sulla sua barchetta ( questo di giorno, poi di notte alla chetichella passano tutti dal Billionaire) il Cavaliere intrattiene i capi di governo nella sua villetta, Bossi intrattiene telefonicamente i suoi adepti facendo le imitazioni di Woitila, Bobo ad Hammamet, De Michelis in discoteca, Bondi lucida l’argenteria ad Arcore, Casini all’estero, Buttiglione nel Liechestein dov’e’ residente...
E la Sinistra? Chiederete voi.
La Sinistra e’ un’altra cosa, che se i musulmani vanno alla Mecca, i cristiani a Lourdes, gli americani a Disneyland, il popolo della sinistra, al primo caldo va alla Festa dell’Unita’!
Ne organizzano un po’ in tutte le citta’, tutte diverse e tutte uguali, tutte con lo stesso puzzo di salsiccia, con giovani barbuti che ti chiedono un obolo per chissa’ quale causa persa, con stand raccogliticci arredati da un architetto alcolizzato che ti vendono l’artigianato dell’Awannagana, tisane improbabili, corsi d’introspezione vedica, portachiavi costruiti con vere chiavi inglesi e chiavi inglesi ottenute fondendo portachiavi. Il tutto grazie alla tenacia del centro di recupero antitossico proletario, che guardando gli oggetti, ti convinci che andrebbero ricoverati i responsabili, non certo i drogati...
Poi, venerdi’ sabato e domenica, il clou della manifestazione.
Dopo il concerto di musica etnica, (pifferi di canna, violini con una corda, trombette con tre fori) intervengono i soliti giornalisti reggicoda, presentano i loro libri, anch’essi dai titoli improbabili: la rivoluzione lenta, la sinistra che commuove, il comunismo di Gesu’, poi aprono un dibattito
Non so se avete la stessa impressione, ma per me le Feste dell’Unita’ sembrano quei vecchi film in bianco e nero di Pietro Germi, con le balere deserte, le foglie per terra, suonatori di fisarmoniche e coppie che ballano stanche....
L'estate scorsa a Mariembad...
Che tristezza!
... e poi...
E poi parla D’Alema.
Quest’anno, pero’ c’e’ una novita’: il Sito internet.
Si chiama: www.strasburger.it e se vai a visitarlo sarai accolto da un cicciottello vestito da Superman che va a votare.
Un testimonial demente, per un sito inutile che presenta un rito vecchio e triste, ma cosi’ triste che al confronto il buon Martinazzoli, ci farebbe la figura del buontempone.
“Siamo pronti a governare !” ha gridato Fassino.
Si’, ma prima da’ una verniciata alle Feste dell’Unita’.
Per favore.
Aldo Vincent
http://guide.supereva.it/satira




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