Finalmente dopo anni ho riassaporato la parola "camerati", in un'ampia sala dell'hotel Universo a Roma, si è tenuta, infatti, l'Assemblea Costituente di Alternativa Sociale. All'unanimità si è deciso di creare il partito unico, di far crescere sezioni in tutt'Italia, di lavorare insieme, di aggregare tutti quelli che lo desiderano...è andata meglio di quanto sperassi, la disponibilità della signora Mussolini, di Tilgher e di Fiore ha fatto sì che l'entusiamo dei presenti salisse alle stelle,...tutti in accordo, tutti sullo stesso piano, perchè si è ribadito più volte che in Europa non andrà solo Alessandra Mussolini, ma Alternativa Sociale....E questa è una grande sorpresa viste le anime individualiste che fanno parte di quest'area, un gran risultato che tutti hanno voluto...Inoltre gradirei rendervi noto che molte delle vecchie facce che magari potevano dare l'impressione dell'antico, del vecchio appunto,...non erano presenti....giovani, donne e rappresentanti di ogni città d'Italia....erano lì con noi a decidere sul nostro futuro.
Gli interventi dei tre leader sono stati molto incisivi e coerenti.
Sono intervenuti diversi camerati e tutti con la stessa volontà di andare oltre...com'è giusto che sia, per noi, per il popolo, per la gente che ancora crede che l'Italia possa cambiare, e che è l'uomo che deve cambiare l'Italia.
Sono soddisfatto finalmente di questa ennessima riunione, alla quale sono intervenuto sempre con lo stesso entusiasmo e voglia di fare, come tutti. Il mio primo pensiero è rivolto ai nostri giovani, a quelli che ci hanno creduto, alle innumerevoli donne che seguono la politica e, a quei camerati che combattono in prima linea dico: grazie.
Il mio desiderio maggiore è quello di rivedere fra noi le diverse "menti", che si erano allontanate per un motivo o per un altro, a quei cultori del fascismo (e non solo) che possono ancora dare tanto....alcuni di loro si sono riavvicinati, si è capito finalmente, che bisogna lavorare tutti insieme e soprattutto tutti sullo stesso piano, abbiamo trovato finalmente la cosa che ci accomuna, quel cameratismo che solo è il nostro, quel desiderio di essere, quella voglia di dare e fare...come è sempre stato, ma ora più forte che mai.
Non c'è nessuno che si è alzato e ha detto : "Io sono il capo" e tu che sei mio amico diventi il mio vice..." ........NO. Non ci sarà un altro Duce, non vi saranno prevaricazioni di sorta, tutti lavoreremo per tutti, come è giusto che sia. Chi potrà dare di più, darà di più e sarà meritevole di posizioni diverse da chi darà meno, ma sicuramente nessuno verrà escluso.Una corporazione alla quale stanno aderendo tutte le anime che vogliono davvero una vera alternativa a questo scempio che ci stanno facendo vivere il potere delle banche....ecc...ecc...
Non dimentichiamo cosa vuol dire essere fascisti, finalmente senza nasconderci possiamo urlare forte il nostro grido di battaglia: boia chi molla!
"Dovete sopravvivere e mantenere nel cuore la fede. Il mondo, me scomparso, avrà bisogno ancora dell'idea che è stata e sarà la più audace, la più originale e la più mediterranea ed europee delle idee. La storia mi darà ragione".
Non è facile essere fascisti. E' molto più facile "dirsi fascisti". Non è facile esserlo, non tanto per il fatto di vivere in un regime antifascista, perchè, anche in questo scomodo contesto, fascisti si può sempre essere. Fascisti, molti italiani non lo erano nemmeno durante il "ventennio", quando ostentavano camicie nere, distintivi all'occhiello, saluti romani, grida di "viva il Duce" e via dicendo. La difficoltà nell'esserlo sta nella vita di tutti i giorni, sta nel modo di comportarsi, nel modo di agire, nel modo di essere. E' molto difficile infatti, essere fascisti tutti i giorni, in ogni ora del giorno.
E' un'impresa faticosa. Un impegno arduo. Perchè vivere da fascisti significa comportarsi in un determinato modo, significa condurre la propria vita con un certo stile: lo stile "fascista" . Il fascista infatti, è tale soprattutto, oltre che per le sue convinzioni, in relazione a ciò che lo circonda, nel suo modo di vivere insomma.
Il vero fascista non è certo l'individuo arrogante ed intollerante che si muove tronfio, con alterigia, qual è stato presentato per oltre un cinquantennio con la ridicola immagine divulgata dalla propaganda antifascista. Eppure molti, che quella propaganda hanno inconsapevolmente assorbito, identificano il loro modo di essere fascisti in quelle caratteristiche. Molti dei giovani che si avvicinarono al fascismo credevano di trovare l'habitat adatto al loro carattere violento, litigioso, prevaricante...erano convinti che lo fosse...se ne andarono..molti di loro si sono ritrovati nelle file degli estremisti di sinistra...avevano finalmente trovato la loro giusta collocazione.
Per essere fascisti poi, non basta nemmeno infilarsi sulla testa un berretto, un basco o un fez, o andare in giro con un labaro alle commemorazioni e farsi fotografare con Tizio o Caio in preda ad uno sfrenato esibizionismo e spedire la propria foto a giornali e periodici.
E' difficile, insomma, essere fascisti. Sembrerà un paradosso, ma di "fascisti", ce ne sono pochi anche tra i "fascisti".
A noi!!!




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